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Posts Tagged ‘sviluppo sostenibile’


Forse qualcuno di voi si ricorda di C’é chi dice più felice, ebbene, giungo or ora (x me é sabato mattina) dal ritrovo nella piazza del paesello con i miei nuovi “compagni” dell’associazione a favore di uno sviluppo sostenibile del nostro territorio comunale. Oggi siamo stati informati nei dettagli del nuovo PGT: cosa si vuole costruire, quanto e dove. L’ho qui in parte stampato, quindi quando sparo numeri, non sparo, leggo. 🙂 Nonostante un’atmosfera ancora piacevolmente campestre, bisogna sapere che già il 45% del territorio comunale é edificato, quindi é assolutamente doveroso, x chi ha interesse a mantenere integra la natura abbastanza eccezionale del sito, prestare grande attenzione alle politiche di sviluppo che si sceglie d’intraprendere.  Sembrava che la pensasse cosí anche un’amministrazione, che ha vinto con una campagna elettorale impermeata sul rispetto delle aree verdi e non edificabili, la rivitalizzazione del centro storico, la comunicazione diretta con i cittadini. Succede che la Parrocchia abbia bisogno di liquidi ed abbia quindi proposto al Comune, al prossimo scadere del contratto d’affitto, di acquistare da lei l’attuale Municipio, i cui spazi ed uffici in una palazzina storica nel centro del paese sono stati ristrutturati e messi a norma dalle giunte precedenti. L’affitto attuale é molto basso, visto che il comune si é sempre fatto carico delle opere di risanamento. Ma il Comune avrebbe deciso di optare per la costruzione di una nuova sede per il Municipio, fuori dal centro storico, ed in una zona conosciuta come “le paludi”, spazio oggi vuoto e spesso allagato, vista la presenza di falde acquifere nel suolo direttamente sottostante. Non solo non piace l’idea di spostare una delle principali attività del paese fuori dal centro, ma la scelta del sito

implica costi straordinari, vista la peculiarità del terreno, non ottimale per una nuova costruzione della portata di un moderno municipio. In alcuni giardini intorno a “le paludi” le pompe per il drenaggio funzionano già oggi giorno e notte, pompando litri e litri d’acqua. Il Comune, peró, volendo aiutare la Parrocchia bisognosa, decide di proporle invece di rendere edificabile la palazzina del vecchio cinema, oggi abbandonata e quasi fatiscente, adiacente l’oratorio, ed il campetto sportivo, entrambi di proprietà della Parrocchia anch’essi, a pochi passi dalla piazza principale del centro. La Parrocchia potrà quindi vendere o comunque costruire appartamenti a fine residenziale e risanare attraverso questa operazione le proprie casse. Vista la perdita del campetto sportivo esistente, il Comune ha intenzione di sostituirlo con una campo da calcio da 11, con annesse strutture a sostegno dell’attività sportiva e ricreativa, da costruirsi di fronte al nuovo cimitero (!), incomprensibilmente all’interno dell’area non edificabile, secondo le norme che regolano l’urbanizzazione intorno ai cimiteri; area oltretutto quasi completamente verde oggi, situata nella campagna aperta tra il comune e la frazione vicina, che vede quindi un primo intervento di cementificazione. Si vorrebbero ospitare qui anche gli eventi festivi, invece di mantenerli all’interno del centro storico. E questi sono solo 3 degli 11 ambiti di trasformazione che l’Amministrazione Comunale si sta preparando ad adottare ed approvare – il tutto senza minimamente confrontarsi con la popolazione sui temi di un intervento sul territorio tanto dispendioso e dall’impatto cosí pesante rispetto l’attuale morfologia del villaggio. Uno dei consiglieri di minoranza ha richiesto di utilizzare il mezzo del questionario alla popolazione – proposto dall’amministrazione stessa durante la campagna elettorale, come mezzo di realzione periodico con i residenti. Non é stata ritenuta necessaria la trasparenza e la partecipazione della cittadinanza in questo percorso e la giunta ha negato al consigliere l’utilizzo del questionario. L’Amministrazione si presta ad adottare ed in seguito approvare questo nuovo piano edilizio, che vuole trasformare oltre 170.000 m²territori privati e pubblici, oggi nella maggior parte dei casi adibiti a prato, vigneto, uliveto, seminativo (campo coltivato), in  66.000 metri³ di edifici in gran parte residenziali. E anche qui si sceglie di andare direttamente contro una politica di limite delle seconde case, che si era invece propagandata a tempo di elezioni, di attenzione alle esigenze della comunità residente: salvaguardando la vitalità del paese lo si sostiene nello sviluppo di un turismo di qualità. Secondo i piani depositati i metri cubi residenziali in progetto porterebbero un aumento di 1000 abitanti sui 3000 attuali: o la popolazione residente aumenta di 1/4 d’un botto (sovraccaricando le infrastrutture comuni esistenti), oppure si capisce che le seconde case, i residence vuoti nella bassa stagione, saranno una buona fetta della destinazione dei nuovi edifici. E poi ditemi voi a chi serve, in un villaggio di 3000 persone, con già 2 campetti sportivi, un campo da calcio da 11, con annessi e connessi!

La contro proposta dell’associazione, che potrà, se lo desiderassero, essere presentata anche dai singoli cittadini, sarebbe di mantenere il Municipio in centro e creare un centro sportivo polifunzionale nei locali dell’ex cinema, intervenendo anche sul campetto per rimetterlo propriamente in sesto. Cosí due attività del paese potrebbero ancora svolgersi in paese (!), le scuole elementari apprezzerebbero una bella palestra, visto che non ce l’hanno! Ci sono tante cose che si potrebbero e dovrebbero fare anche in una comunità piccola come la nostra, perché indebitarci con opere non necessarie e dannose per l’interesse paesagistico (e quindi turistico e quindi economico), quando si potrebbe mettere a frutto in modo più efficace, mirato, un gruzzolo meno cospicuo?

Se siete miei compaesani, vi chiedo di passare parola e di venirci a trovare in piazza, sotto i portici del vecchio Monte di Pietà, sabato 22 e domenica 23, dalle 10 alle 13, per saperne di più. Tanto chi sa di che paese parlo, sa di che paese parlo 🙂

PS: ecco, voi immaginatemi al volante della mia utilitarietta, sfrecciando (sí a volte sfreccio, soprattutto il lunedí mattina in ritardo x la scuola… :-)) tra queste verdi colline, e tortuose stradine, cantando la canzone di stamattina tutta gasata: Where did I go wrooong… I looost a friend… Somewhere alooong the bitterness aaand… Figata 😀 Altro che Prozac, tsk tsk…

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