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Posts Tagged ‘Silvio Berlusconi’


Sì, vabbè, il carro davanti ai buoi, il gatto nel sacco e tutte quelle cose lì. Ma io direi che mi accontento delle dimissioni garantite da Napolitano (non A Napolitano). E mi rassicura anche la dichiarazione a Mario Calabresi, La Stampa – il Grande Comunicatore ha scelto, simbolicamente -, nella quale dice che non si ripresenterà nemmeno alle prossime elezioni, ma candiderà Alfano. Certo, adesso c’è tutto il resto da fare, la transizione da assicurare: io ribadisco che spero in un governo pro-tempore, per cambiare perlomeno la legge elettorale, e mi incoraggia la sottolineatura di Napolitano: «Presidente», gli ha detto come a volergli ricordare insieme alle procedure istituzionali anche il suo proprio ruolo, «lei si dimette, ma per andare a consultazioni: queste sono le mie prerogative, le prerogative del Capo dello Stato», quando lui ha cercato di pilotare anche il dopo-se-stesso dicendo :«Mi dimetto per andare ad elezioni». Ma cosa mi ha colpito della giornata di ieri? Che il mondo ci ha de-berlusconizzato: noi non siamo stati capaci di farlo, ci ha dovuto pensare l’Europa, il G20, i mercati!! Il video trasmesso ieri a Ballarò di Silvio ignorato da tutti a Cannes, che si aggirava solo e forzatamente sorridente durante un intervallo delle consultazioni ufficiali, che si avvicinava a questo o quel capo di stato, solo per farsi voltare le spalle, lo ha dipinto chiaramente in tutta la sua solitudine. Solo lo spread a 500 di ieri ha potuto affossare questo governo, solo la bancarotta imminente ha convinto i fedelissimi a tradire. Quando il mondo si è reso conto che, per la legge della farfalla che sbatte le ali in Africa e provoca un uragano negli USA, l’Italia agiva oggi da ago della bilancia sui mercati mondiali, Berlusconi è finalmente apparso in tutta la sua pericolosità: non è perchè è piccolo e buffo che è inoffensivo, anzi. Forse per questo l’avevano sottovalutato. Forse per questo l’avevano lasciato fare: ma un uomo incapace, non può controllare i destini di un paese geo-politicamente importante come l’Italia, perchè finisce che sono cavoli amari per tutti. Ora le speranze sono infinitamente più delle certezze, ma resta il timore che sia troppo tardi, che questa classe politica non si sia ancora effettivamente resa conto della gravità del momento… in un Parlamento di yesmen, veline, velone e vecchi babbioni non c’è da dare nulla per scontato. E allora chiediamo a gran voce una nuova legge elettorale prima delle elezioni, perchè anche nella prossima legislatura non ci siano le stesse brutte facce di plastica decise dalle segreterie dei partiti, dai loro delfini e dalle loro trote, oppure siamo da capo. Il tempo per il sollievo dura poco, è ora di darsi da fare, di vigilare, di affermare che, se siamo stati ipnotizzati per gli ultimi 20 anni, ora l’incantesimo si è spezzato. E siamo pronti ad occuparci di noi. Ma ci voleva tanto…?

Intanto, 308 abbracci a tutti, fratelli d’Italia.

PS: se qualcuno trova online il video di Berlusconi a Cannes e l’intervento di Ferruccio De Bortoli (finalmente orgogliosamente incaz***), trasmessi a Ballarò ieri sera, li condivide con noi, per favore?

PPS: Spread a 574, rendimento dei BTP decennali oltre il 7%, altro che sollievo, l’Italia affoga, dentro il parlamento, nelle strade di paesi e città inondate, e nelle piazze affaristiche…

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Immagini sparse dall’8 novembre 2011

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Lo so che sembra un sito farsa, un hackeraggio, una beffa al Governo Italiano, invece é il sito vero e non una presa per i fondelli… cioè… “per motivi evidenti…”

E per chi non riuscisse a leggere i carattaeri troppo piccoli, la scritta dice : In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche. Sic.

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La mia amica Anna (amica virtuale solo per poco, perche’ l’abbraccero’ presto – clicca qui per leggere il suo bel blog) e’ da poco tornata dall’America e su fb ho letto del suo stupore nell’apprendere dell’introduzione di Fabrizio Corona a casa Scazzi. Ho quindi pensato di raggruppare per lei qualche notizia di cronaca nazionale relativa ai giorni scorsi.
Si’ cara Anna, Corona e’ entrato in casa di Concetta Scazzi, dalla finestra, per chiedere alla madre della 15enne Sara, uccisa 6 mesi fa da un famigliare (quale, e’ ancora da determinare, a causa dell’ampia scelta), di concedere interviste a qualche rivista. Fabrizio il Bello (Stronzo) dice di essere stato invitato per il caffe’, ed in effetti anche io cara Anna potrei arrivare da te e passare dalla finestra, quindi vedi di non dimenticarlo e se solo provi a denunciarmi sappi che me la leghero’ al dito.
Nel frattempo, se hai acceso la TV su qualche programma di intrattenimento pomeridiano, ti sarai sicuramente resa conto che Yara Gambirasio e’ stata ritrovata senza vita in un campo, a 200m dal quartier generale istituito appositamente per le ricerche della stessa. Pare sia sempre stata li’. Ma per fortuna il lacunoso lavoro della Polizia e della Protezione Civile sara’ presto colmato dall’indefesso impegno della cattolicissima Lorena, dell’affranta Barbara, di un professionista del calibro di Sposini, etc. Il loro sforzo per capire chi sia la bestia assassina e’, capirai, indispensabile, e lodevole e’ il loro impegno per mettere in guardia ed educare il pubblico piu’ giovane, che guarda la TV in fascia non protetta. Resta la preoccupazione per quella bella criminologa, che se continua a passare da una trasmissione all’altra non avra’ piu’ tempo per mangiare ne’ dormire: salviamo la Bruzzone.
Passando dalla cronaca al costume ti consiglio di guardare questo imperdibile esempio di alta televisione domenicale: nell’Arena di Giletti scendono i Gladiatori Emma Marrone e Vittorio Sgarbi. All’inizio pare che la giovane (e brava e bella) cantante provi solo pieta’ per le Papi Girls e viene anche lodata da una giornalista, chiaramente di sinistra, sorpresa dall’etica della vincitrice di Amici. Sgarbi si scaglia contro Emma, la moralista di turno, e scandisce, negli eleganti toni che gli sono propri, la parola Liberta’, ben 17 volte. E’ importante che uomini che occupano posizioni di rilievo nella nostra societa’ difendano con forza il diritto fondamentale della donna ad andare a letto con ogni 70enne che le possa irresistibilmente piacere e che si dimostri con lei protettivo e generoso. E’ per questo che le femministe hanno lottato, e se ce lo siamo scordato, distrattone che non siamo altro, e’ bene che il buon Vittorio ce lo ricordi. Peccato che nessuno dei presenti ne’ dei commentatori dei giorni seguenti si sia accorto che Emma e’ d’accordo con Sgarbi in quanto a Liberta’ (!) di (s)vendita delle proprie membra, ma prova pena per queste ragazze quando i media le attaccano senza conoscerle, e solo per aver esercitato questo inalienabile diritto. Certo, lo scontro e’ talmente piu’ interessante… Noterai anche l’intervento dell’autoironica Maria de Filippi, intervenuta al telefono in quanto fortuita telespettatrice, per nulla offesa dal paragone che Sgarbi ha fatto tra le sacrosante scorciatoie intraprese dalle Papi Girls, come dalla Fenech, dalla Loren, e da lei, con Costanzo. Alla faccia, cara Anna.
Chiudo in bellezza con la politica, perche’ il nostro capace e stimato Premier pochi giorni fa ha elargito perle di saggezza riguardo al preoccupante stato della scuola pubblica, da tempo ostaggio di un corpo insegnante comunista, incapace di educare, nonostante i continui e lauti investimenti del nostro governo nel sistema scuola. Il suo intervento e’ stato particolarmente coraggioso, visto che parlando di pubblico parla di cio’ che e’ nelle sue mani: ma non poteva tacere, perche’ questi Professori Rossi altro non fanno se non cercare di inculcare nei nostri figli disvalori in contrasto con i veri valori della famiglia, che il Nostro cosi’ bene rispetta, incarna e dei quali il suo esempio riluce.
Sentirai anche dell’intelligente proposta delle “trasmssioni a targhe alterne”, che regolino la diffusione di programmi diretti da giornalisti provenienti da background diversi – una settimana quelli di destra, un’altra quelli di sinistra (quelli di centro nel fine settimana?) – in modo da garantire il pluralusmo sui canali del servizio pubblico.
Bentornata a casa, quindi, Annina. Non ci resta che l’Amarone. 😉

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The unrest is finally evident in the Sick Man of Europe. Italian people do have enough. They have enough of Burlesconi, enough of corrupted politics, enough of cultural economic and débacle. They could have seen it coming for quite a few years now, but hey, better late than never. Apparently I am responsible for this delay. It appears that my generation is and has been too well off to take to the streets in protest. You see, the Italian bourgeoisie has been quite extended after the economic boom of the 60’s and, as far back in time as that era may seem, its effects appear to have carried Italy and Italians up to the recent global crisis and, in spite of the first consistent cracks of countless historical, local family businesses that are spreading like an epidemic and for the first time impoverishing the upper-middle class, through it. We live in houses that belong to our family of origin or that our parents bought for us. We can still pay our bills and in case we pass a really rough patch, we can always resort to selling something – some of that patrimony that has been accumulated by generations hungrier than ours, who have lived times filled with opportunity but also with ingenuity. Some of that same stuff our dreams have been made of, but that seems now to be hindering those same dreams. We are too comfortable, the situation isn’t bad enough, why would we risk this status quo, for something possibly worse? And where would we get after the streets, anyway? So, it’s our fault. Granted. But while we are educating ourselves, traveling around the world, making the best of the chances our parents have worked towards for our benefit, italian politics have built a rampart around themselves and we are now completely incapable of denting it. It may be our fault too if the people who have been in charge of choosing, when it still was possible, put their faith – and worse, their country – in the hands of histrionic characters without any credibility, but with ample, well placed, greedily loyal cohorts. We were and are some of those people: too much and not enough at once. But can it be our fault also that the opposition to this myopic trend was sparse and confused? Can we be blamed if the people who were already all in their bureaucratic seats and were supposed to mind the Italian Republic, its Institutions and its People, were completely un prepared for this atypical democratic storm? Berlusconi has never had the absolute majority of Italians on his side, this we must remember, only the relative majority that sufficed him to seize power and hold it hostage. A somnolent, or ignorant, or gullible relative minority of Italians has chosen to give a go to the Big Brother’s version of the nation, both in the literary and mediatic sense – which in our country just so happen to correspond. So, while the show went on, the actors became its producers, the extras were kept as much at bay as possible and the public just watched, torn between incredulity (it must come to end end soon, it would simply be risible if it weren’t dramatic), hope (something must be done in this bureaucratic country, let’s just work and give it a try), cynical boredom (politics are the problem of this country, not its solution). When cracks started to appear on Italy’s perfectly made up face, more people have realised that a country cannot hold up just on foundation, card-board and spotlights. Our fatalism has come to an abrupt end. The Berlusconian revolution has failed, not itself yet, but the Nation. In fact, there has been no revolution at all. Our politics are just as grey and corrupted as ever, the cast evermore oligarchic, the system convoluted and self-reverent. But we still don’t have enough of this, we are keeping Berlusconi in power: how is that possible? This is the question that the great magazines of the world keep asking. May I ask them a question: how do we put an end to this? Could they suggest us a way? Because, honestly, we are at a loss. One of the great democratic applications of Berlusconi’s rule is that the Parties decide which candidates they bring at elections, in what are called armoured lists: the people cannot choose the names of their candidates in any way (the PD – Democratic Party of the left -still holds primaries, but their transparency is all but crystal clear), the party that gets the relative majority wins a disproportionate premium of seats – in order to be able to keep governing in the country of transformists, supposedly – so that the self appointed elite that scores 1/3 of the votes can pretend to be almighty and makes any opposition obsolete. This in a country that skizofrenically goes on governing itself as if it had political bi-polarism (but it’s more the mental disorder that comes to mind, rather than the governmental policy), when in reality is populated by a myriad of parties, to be classified in three groups: right, center and left – Ladies and Gentlemen, Italy has 3 poles, like 13 months or 8-days weeks, the things they make us believe. How do we vote out of this? The opposition still hasn’t united around a common path, let alone a leader, let alone a program. The impression is that even if in the lines of the politicians there seems to be someone who actually has the ideas, the capabilities and the following to work and get things done, they won’t be the ones heading the  above mentioned armoured lists, or they will run against one another. If they are going to come together and are able to sneak in through the cracks of this impermeable system, they should shape up and get at it soon. Yesterday, preferably. And in the meanwhile? Well, you know, our democracy (if such is still to be called) has three governmental organs (no, Papi’s isn’t one of them :-P): the Legilative one (the chambers, Parliament and Senate), the Executive one (the President of the Republic, ex-communist Giorgio Napolitano, as incredible as it may seem) and the Juridical one. They are supposed to be independent from each other and to watch over one another. Well, apparently one of these organs has something to object to the Prime Minister’s legal conduct, it has for a while, but to no avail. It has started a new inquiry into Berlusconi’s ways (concussion, favouring a minor’s prostitution, as you will no doubt be aware of, all minor felonies pertaining to his private life that no one should care about or interfere in – and to hell with the law, ethics and credibility, bunch of envious moralists!). But we are by now used to hold trials in the media rather than in tribunals (how surprising), by which practice we render the Juridical power void. Surely Berlusconi will come out of this mess yet again, maybe not gloriously, but probably not as ruinously as one would suppose looking from the outside in. I have another question: when does a democracy stop being such? When poverty is at 60% or when the people cannot participate in power, in the shared weath and responsibility any longer? Be it for corruption, bureaucratic conundrums, sheer incapacity or a combination of all the above factors and many more, how do we get out of this? As I said I believe that amongst some administrators of the opposition and, strangely enough, the majority (all be it in more exceptional cases, due to their generally knelt attitude) that have something positive to say and do to move this heavy country forward. I see hope only in these new or little heard voices (at a national level) uniting for a radical change of this res publica, public patrimony, that includes the healthiest, more energetic, more pragmatic, more motivated slice of the nation. Italians are better than the people who represent them today. They just haven’t been effective enough and we are today at the brink of a situation that goes way beyond the possibilities of an election round. We may have to wait longer for a wide opposition (both of its parts, center and left, with all their numerous declinations) to come temporarily together to change the “porcellum” electoral law (as one of its supporters called it) and then dissolve into their differences – so that through this first round our politics may cleanse themselves and try to get to the next step and actually govern the crumbling nation of Italy, if there’ll be enough time left to salvage the scraps. We have entrepreneurs, Mayors, scientists, citizens who can make the difference and transform the many failures of of our Nation in as many opportunities of change and progress – we can pay back and show that investing in us hasn’t been such a bas idea after all. I cannot believe that those heading us are still meddled in their sticky businesses and letting such a plentiful and inspiring country starve itself to civil death.

If you are out there, please spread the word.

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continua da ieri – l’altro –  (poi per qualche giorno prometto leggerezza :-))

Queste sono le premesse, e quest’Italia è la dimostrazione dell’efficacia della sua politica (in senso ampio). La legiferazione dei suoi governi è a dir poco lacunosa, in certi casi criminale – decriminalizzata dalla stessa. Le certezze che ho sono che il berlusconismo, tra leggi e cultura, ha depenalizzato il falso in bilancio, accorciato la prescrizione di crimini mentre per gli stessi si trovava sotto processo Berlusconi e/o i suoi amici, tagliato i fondi scolastici per gli insegnanti di sostegno (dopodichè i suoi alleati leghisti* hanno proposto la creazione di classi separate, per non rallentare l’andamento scolastico della classe, ovviamente), ha cancellato il “cospicuo” (256€/mese) di assistenza per chi soffre della sindrome di Down, sostenuto – oltretutto solo a parole e per fini propagandistici e non con leggi –  il modello cattolico della famiglia, mentre privatamente passava il proprio tempo tra festini con innumerevoli ragazze alloggiate a proprie spese (x pura generosità, ovviamente), ha reso le nostre relazioni internazionali più strette quelle con  Putin (ex KGB, ma i comunisti che mangiano i bambini sono altri) e Gheddafi, ha disatteso le aspettative dei propri elettori e del mondo industriale in quanto a “rivoluzione liberale”, ha approvato una legge elettorale definita “porcellum”

dai propri stessi autori, che blinda le candidature decise dalle segreterie togliendo agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti (cuore della democrazia) e dà un premio di maggioranza esagerato, ha raccomandato amiche ed amiche di amici, perchè, “… sa, sto cercando di ottenere la maggioranza al Senato” – ascolta telefonata a Saccà, in Rai, 5° minuto -,

Baciamano durante un meeting della Lega Araba. Lo sapevate che il 30-10-2010 il leader libico al suo arrivo a Roma proclamó: "L'islam diventi la religione dell'Europa"? Probabilmente no, perché nessuno s'indignó, nemmeno la Lega - pecunia non olet?

ha affermato davanti alla legge lui dovrebbe essere “… un po’ più uguale” degli altri cittadini – ascolta le dichiarazioni spontanee al processo SME, primo minuto -, e via così con una lista di brutture che non possono trovare una controparte consistente di interventi positivi, che restano assolutamente minoritari. Ho la certezza di un uomo lontano dalla vita reale, compiaciuto della propria gabbia dorata, incapace di interpretare le richieste ed i bisogni della maggior parte degli Italiani (la sua è una maggioranza relativa, 30% é meno di un terzo, non scordiamolo mai, solo perchè lui si scorda sempre della seconda parola), è convinto che il paese sia ricco perchè “… tutti possiedono un cellulare”, che fare battute sessiste, fuori luogo, irrispettose, blasfeme ed insultanti sia “simpatico”. Un alienato. Un uomo che ha dalla propria parte Vescovi che coinsiderano i suoi peccati meno gravi di quelli di Vendola, perchè perlomeno lui non pecca contro natura! Che schifo…

Il caso Ruby? Altra certezza: il Premier ha chiamato la questura perchè una minorenne fosse affidata ad una sua rappresentante (svelando in tutta evidenza che sapeva che fosse minorenne, un’adulta non ha bisogno di essere affidata a nessuno), mentendo sulla sua parentela con Mubarak. Da qui parte l’inchiesta, da un reato di concussione commesso a Milano e non nell’esercizio del proprio ruolo (non ha truccato un concorso d’appalto in veste di Primo Ministro, per esempio), reato che è il più grave di tutti quelli contestati a lui ed agli altri indagati e per questo è il tribunale milanese ad essere competente: il reato con la pena maggiore richiama gli altri nella sede in cui è avvenuto. La tempestiva dichiarazione che lui pensasse davvero che Ruby fosse la nipote di un capo di stato é arrivata DOPO la lettura delle carte: mi sento profondamente presa in giro, ma anche confortata dal fatto che evidentemente quelle carte non gli lasciano scampo, altrimenti un’affermazione tanto r.i.d.i.c.o.l.a., mai fatta fino ad ora proprio per questo, non si spiega! Ma non era una povera disgraziata che lui voleva aiutare? Toccato il fondo, non resta che scavare… Perchè non è stato intercettato Berlusconi, ma piuttosto le ragazze ed i suoi amici? Forse perchè si è ritenuto più efficace fare così, seguire chi aveva più probabilità di svelare retroscena criminosi, credo sia un diritto e dovere di un magistrato, proprio a causa dei costi stessi delle intercettazioni, usarle in modo mirato. Le fughe di notizie sono sempre incresciose e volontarie, ma non avvengono solo nei processi contro Berlusconi. Fosse stato qualcun altro a commettere le stesse leggerezze non sarebbe stato perseguito con tanto zelo? Non ne sono certa, ma comunque la gravità di queste “leggerezze” sta proprio nel fatto che a commetterle è stato il Primo Ministro, rendendosi ricattabile, sbeffeggiando le leggi che dovrebbe promuovere. Il magistrati infieriscono su chi dovrebbero difendere? La Bocassini non è giudice del Tribunale dei Minori e la violenza di una Ruby (ma x l’occasione preferisce essere chiamata Karima…)  in TV in lacrime mentre parla dello stupro subito dagli zii a 9 anni è comparabile solo a quella stessa violenza, Ruby forse lo realizzerà un giorno. E come non pensare che se Mediaset non fosse di proprietà di Berlusconi, Ruby non sarebbe apparsa nè da Signorini, nè, in pieno pomeriggio domenicale in replica su canale5, tanto per raggiungere altri milioni di persone, di testimoni, che ascoltano la vita di questa disgraziata.

Ma chi lo difende, chi lo vuole Premier, chi nei sondaggi ancora dice che lo voterebbe, COME FA? Non si sente tradito? Pensate ció che volete dei giudici: ma cosa pensate di LUI? Ditemelo, perché io sono allibita…

Smettiamola, veramente, smettiamola. Il tempo stringe, qualsiasi alternativa sarà sempre meno devastante, soprattutto a livello culturale – che è poi quello che determina il vero, duraturo progresso – del 15ennio di Burlesconi – ma sta ancora ridendo qualcuno? Oramai nemmeno più lui.

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Dopo la pubblicazione del post di lunedí le visite al forum sono precipitate… sarà un caso? Sono preoccupata e dispiaciuta, anche se da un lato questo potrebbe darmi speranza guardando alla “big picture” ;-). Il post fa parte di un esercizio che voleva comprendere 3 post separati: la cronistoria di Silvio dalla parte di Silvio*, la stessa, ma contro Silvio nel modo più agguerrito, ed infine la mia personale valutazione – diciamo che ho deciso di saltare a pié pari la seconda fase, passando direttamente alla mia opinione. Ció che mi prepongo é mostrare quante facce possa avere la Verità, e mi chiedo se mai la conosceremo: anche il giudizio della Storia su questo personaggio non sarà necessariamente veritiero, ma interpretazione a posteriori.

*faccio notare che il tono del post suona ironico perché viene DA ME, ma io ho usato termini assolutamente comuni tra coloro che stimano il Premier, e nemmeno tra i più fanatici. Non ho esagerato, proprio per non dare l’impressione di voler ridicolizzare i detentori di tale opinione.


Quando Berlusconi é sceso in campo politicamente vivevo all’estero ed ho accolto la notizia come un pettegolezzo, un’assurdità, una barza. Ho presto verificato la veridicità della notizia, anche se non riuscivo a conciliare l’idea del Berlusconi di Mediaset con quella di un Primo Ministro: sono un’oppositrice della prima ora. Non mi ha MAI ispirato fiducia personalmente, e non ho mai creduto che un imprenditore potesse governare un paese: una nazione non é un’azienda, la preparazione e la visione necessaria ai due compiti secondo me dovrebbe essere diversa. Sarei d’accordo se un grande imprenditore agisse da consigliere ad un Ministro dell’Economia, ma Premier no. Io non so se Berlusconi sia sceso in campo per farsi gli affari propri, non sono convinta che la sua malafede dati dall’inizio, anche se ora è per me certa, della sua vicinanza alle mafie (a parte l’ospite incidentale, ma può capitare a tutti coloro che cercano di aiutare la persona sbagliata, in fondo :-)), della sua appartenenza a potenti circoli complottisti – i miei dubbi li ho, sia chiaro, ma non avendo le famose “prove provate”, non ho certezze. Credo rientri nel campo delle possibilità che abbia voluto FARE, contribuire ad una visione dell’Italia che lui riteneva buona e giusta, anche se questa sua visione mi fa venire i brividi, ed in ogni caso penso che questa sicurezza sia più segno della sua megalomania che della sua buona fede. Ho comunque sempre ritenuto Berlusconi inadeguato per il ruolo, negli anni ho avuto conferma dopo conferma della sua incapacità a gestire la res publica. Per anni, vivendo a Bruxelles, ho dovuto subire le domande di chi (t.u.t.t.i.) non poteva proprio capire come una “macchietta” del genere potesse essere scelta elezione dopo elezione dagli Italiani: e che potevo rispondere? Ero incredula io stessa! Ero sconsolata quando mi rendevo conto di come riflettesse sulla reputazione del paese (già 15 anni fa) un rappresentante tanto grottesco. Sono d’accordo con i suoi sostenitori che l’opposizione sia stata incapace di affrontare la questione Berlusconi in modo inadeguato, e secondo me colpevole, e glie ne voglio profondamente: dall’incapacità di affrontarlo in campagna elettorale con proposte concrete – e soprattutto comunicate adeguatamente -, alle possibilità che hanno avuto di risolvere il conflitto di interessi. Secondo me è infatti inaccettabile che una persona con tanto potere mediatico quanto lui (nuda proprietà my ass, pardon my French) possa correre per una carica pubblica. Direttamente o indirettamente i suoi canali televisivi, giornali, case editrici, influenzano l’opinione pubblica: sia quando  passano messaggi a suo favore, sia quando permettono “democraticamente” ai suoi detrattori di esprimersi, lui ne esce vincitore – SuperSilvio il libertario stravince.  Che un uomo che già influenzato pesantemente e negativamente la cultura italiana attraverso le sue televisioni ed il concetto stesso di cosa sia “televisivo”, possa influenzare anche l’andamento politico di una nazione mi ha sempre fatto PAURA: vi assicuro che solo in Italia le veline, letterine & Co. fanno da corollario a qualsiasi tipo di programma; se nel resto del mondo appaiono nei varietà, da noi si trovano in quiz, talk show, programmi di satira. Per non parlare dello stravolgimento dei telegiornali, oramai programmi di gossip vario. Le donnine seminude sono sempre state al centro dei suoi interessi e ce le ha propinate in ogni salsa – a scapito di un’informazione, ma anche di un intrattenimento, di qualità. Berlusconi ha sdoganato la volgarità, l’ha resa gigiona. L’Italia negli ultimi decenni ha perso in eleganza, questa non è solo la mia opinione, ma anche quella degli osservatori esterni.

 

 

 

 

E parlo anche di eleganza del pensiero, di attenzione al contenuto, di promozione della preparazione e della serietà (non come noia, ma come approccio): il vistoso, il furbo, il volgare, sono diventati invidiabili, ammirabili, esempi di supposta schiettezza e veracità. La popolarità e la ricchezza sono l’unico obiettivo, l’ovvia meta, chi ne dubita è solo ipocrita. La scorciatoia non è solo lecita, ma evidentemente la scelta migliore: perchè sbattersi inutilmente, è una perdita di tempo, uno spreco, per arrivare non serve. Che poi serva per ben operare una volta arrivati è un dettaglio.

Continua domani…

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