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Posts Tagged ‘San Felice del Benaco’


I più fedeli lettori del blog (e se sono lettori del blog sono fedeli, non c’è scampo!) si ricorderanno di Nina, una bambina molto particolare, e della sua altrettanto singolare famiglia. Dopo aver avuto l’onore di averle qui tra noi lacustri per tutto il mese di agosto, sono finalmente tornate a Roma senza di loro non sappiamo come fare ;-). Ci abbiamo pensato e crediamo che anche con tutta la forza, l’ironia e la determinazione di Mami Compulsiva, Papà Velcro e Piccola Hooligan, certe cose vengano meglio quando affrontate in compagnia: le difficoltà, ma anche le feste! Per fortuna Nina ha tanti amici e noi siamo tra quelli: speriamo vi unirete numerosi a noi per una giornata di allegria in onore della Microba più tenera (e tosta!) che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere. Il blog In Viaggio con Nina apre una porta su un modo coraggioso e vitale di affrontare la disabilità e le avversità quotidiane – perchè poi non è che se hai in famiglia un disabile, tu sia immune dalle comuni menate che ammorbano anche la vita di tutti gli altri, il mondo non si ferma per nessuno! E noi non ci fermiamo per nulla al mondo: sabato 5 ottobre, tutta la giornata in festa!

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NB: se voleste “sponsorizzarci” con qualsiasi donazione/contributo, saremmo felici di far sapere ai nostri ospiti della vostra generosità!!

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Scusate se in questi giorni come argomento mi ripeto, ma la questione è urgente. Come alcuni di voi sapranno, da qualche giorno il Corriere della Sera racchiude un inserto quotidiano riservato a Brescia (con redazione locale). Ieri, nell’articolo allegato, Vittorio Messori ha scritto del suo sconforto nel vedere quanto sia cambiato il basso Garda negli ultimi decenni.

Il saccheggio del Garda (cliccare per leggere)

Ho preso la palla al balzo ed ho scritto a lui ed alla redazione per cercare visibilità per la “nostra causa”. Vi riporto il mio messaggio:

Gentile Redazione,
innanzitutto congratulazioni ed un grazie per il nuovo inserto su Brescia nel grande Corriere della Sera. Vi scrivo per ringraziare in particolare Vittorio Messori per l’appassionato articolo sul Garda, le sue bellezze e la loro miope distruzione negli ultimi decenni. Proprio a questo proposito ho cercato di rispondere ad un articolo pubblicato sul Giornale di Brescia sabato 22 ottobre, riguardo al PGT di San Felice del Benaco: includo l’articolo e la mia lettera, che purtroppo non ha ottenuto pubblicazione. Penso che Vittorio Messori conosca questo paese, probabilmente quello rimasto fino ad oggi più verde, grazie ai conti Cavazza, proprietari di gran parte dei terreni del paese, cittadini attenti ed affezionati, che non hanno mai venduto nulla, nè svenduto l’anima. Oggi, però, il Sindaco Paolo Rosa e la sua giunta stanno riuscendo ad attuare una politica di eccessiva cementificazione, della quale sono evidenti ed esemplari vittime due comuni vicini, Moniga e Manerba: la nasconde, questa politica, parlando di verde e di sviluppo, ma sono i numeri ed i progetti contenuti nel PGT stesso a smentirlo. Noi cittadini stiamo cercando di evitare proprio quell’edilizia inutile e dannosa di cui si parla nell’articolo da voi pubblicato ieri (27 ottobre, pag. IX dell’inserto Brescia): non vogliamo seconde case alveari, non vogliamo incoraggiare quel tipo di turismo parassitario; e comunque ci chiediamo perchè tutta questa sete di edificare, quando oggi non si vende nulla? Sono anch’io, come Vittorio Messori, Gardesana d’adozione, il che per me vuol dire per passione, per scelta. Le opposizioni, le associazioni locali ed i cittadini stanno cercando di limitare questa gestione poco lungimirante del nostro territorio, in favore di una politica di recupero e di sviluppo intelligente, ma l’Amministrazione attuale avanza sorda e cieca, rifiutandosi di fare un passo indietro, proprio come la politica nazionale pare le abbia ben insegnato. Eppure noi ci siamo attivati, ed il disagio e la contrarietà di gran parte dei cittadini è ben noto agli amministratori, i quali non ci offrono nemmeno le proprie motivazioni ragionate: in fondo se ci spiegassero, forse capiremmo dove vogliono arrivare, magari noi comuni cittadini non abbiamo la loro capacità di visione… Macchè, l’unica risposta che ci è stata data è che è una questione di scelte. Il nostro territorio comunale è già edificato quasi per la metà: mangiarsi un 10% di terreno edificabile in un solo PGT, senza strategie credibili di sviluppo sostenibile, ci sembra un grave errore. Per non parlare dei costi che ci dovremo sobbarcare… Vorremmo anche noi far parte del Parco delle Colline Moreniche del Garda, se ne è discusso, ma tra cittadini, perchè anche riguardo a questa indicazione l’amministrazione non ha dato segno di vita. Mi rivolgo a voi sperando di trovare visibilità per le proteste che i tanti affezionati cittadini di San Felice del Benaco stanno portando avanti, purtroppo vanamente, fino ad ora. Rimango a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione io possa fornirvi.

san-felice-il-pgt-ed-il-giornale-di-brescia
perche-vi-chiedo-una-firma
allarme-in-paradiso

Serena Uberti

Io ci provo. Ma devo dire che leggere che persino il questore di Brescia ha invitato Messori alla prudenza, quando voleva difendere alcuni terreni, perchè fanno gola a molte mafie, non è rassicurante!

PASSATE PAROLA!!

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Questo è l’articolo di cui vi ho parlato nel post precedente: cliccare per leggerlo in taglia integrale.

Dal Giornale di Brescia del 22 ottobre 2001

Ieri la mia lettera al giornale non è stata pubblicata: qualcuno sa darmi notizie del GdB di oggi? Grazie, X

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Carissimi, chi di voi ha la possibilità di leggere il Giornale di Brescia oggi, può trovare a pag. 36 un articolo nel quale il Sindaco Paolo Rosa (PdL) descrive il PGT scelto dall’Amministrazione Comunale per San Felice del Benaco. Visto che l’articolo non rispecchia in nessun modo l’atmosfera nella quale questo PGT è venuto in essere ed è stato accolto dalla popolazione, ho appena mandato al giornale la seguente lettera, sperando nella pubblicazione.

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Gentile Redazione,
mi chiamo Serena Uberti e sono una cittadina di San Felice del Benaco; scrivo (al giornale tutto, non solo al GdB Web) riguardo all’articolo pubblicato oggi (22 ottobre 2011) sull’edizione cartacea, a pagina 36, che parla proprio del PGT del mio comune. Sono veramente rattristata dal fatto che l’articolo descriva un PGT in toni entusiastici, quando una gran parte della popolazione si è attivata per opporsi alle scelte dell’attuale amministrazione. Il Sindaco Paolo Rosa infatti sceglie di ignorare completamente il disaccordo di molti abitanti, che hanno una visione fortemente diversa dello sviluppo di questo bellissimo paese. Il Sindaco sa bene che quest’estate sono state raccolte oltre 600 firme di cittadini, che hanno chiaramente manifestato la propria opposizione ai progetti contenuti nel PGT. Come è già successo durante tutta la preparazione del PGT stesso, così anche dopo la presentazione della petizione, nessuna importanza è stata data al confronto ed alla discussione con i cittadini riguardo alle decisioni di maggior impatto territoriale e strategico. Desidero anche far notare che tutte e tre le opposizioni presenti oggi in giunta si sono unite, hanno lavorato con cittadini ed associazioni locali ed hanno risposto al PGT con soluzioni alternative, con proposte ragionate e concrete, allegate alla petizione e sottoscritte dai firmatari come preferibili. Non desideriamo solo opporci, abbiamo un’idea dello sviluppo necessario al paese nettamente diversa: preferiamo che vengano ristrutturati i beni esistenti nel centro storico, piuttosto che costruiti nuovi edifici, dei quali il nostro paese non ha bisogno e che ci indebiteranno per decenni a venire. Le proprietà del Comune sono infatti in vendita da tempo e l’unico risultato è che il prezzo continua ad abbassarsi, senza acquirenti; quello che ci aspetta sono mutui per finanziare le spese. Siamo contrari anche alla scelta di iniziare una cementificazione tra le due delle frazioni componenti il Comune, (San Felice e Portese): pensiamo che il posto dei campi sportivi non sia di fronte al cimitero (in zona ad oggi ufficialmente non edificabile per vincoli cimiteriali), ma nella zona oggi deputata ad ospitare il centro polifunzionale. Quest’area, tra l’altro, si chiama Paludi, e qualunque logica indica che la costruzione di fondamenta e cubature in un luogo ricco di falde acquifere sotterranee, è più complessa e finanziariamente onerosa, che altrove. Potrei continuare con una lunga lista di scelte miopi e testarde dell’Amministrazione, alle quali la popolazione ha reagito con una consapevolezza e partecipazione nella vita pubblica, che il nostro paese non vedeva da tempo. Penso che con l’articolo di oggi il Sindaco abbia ancora una volta sottolineato la propria volontà di andare avanti senza alcun confronto con la popolazione locale, senza prendere minimamente in considerazione il fatto che il suo PGT preoccupi profondamente un gran numero dei suoi stessi cittadini. Evidentemente Paolo Rosa ritiene più importante il prestigio di un articolo vuoto di significato, ma ricco di paroloni che al disinformato suonano apprezzabili, rispetto alla concertazione ed al confronto con opposizioni e popolazione in merito a scelte, che segneranno la vita di San Felice del Benaco (di Portese e di Cisano) per molto tempo a venire. Chi è l’interlocutore del Sindaco in questo caso? Certo non il territorio. Vi ringrazio anticipatamente dello spazio che vorrete concedere alle mie parole, sperando che almeno qualcuno si renda conto che anche questa opinione merita una considerazione e diffusione, che altrove le è stata negata.
Cordialmente,
Serena Uberti

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In tempi di crisi sopravvive chi s’ingegna; a volte, addirittura, prospera. E’ nei momenti più difficili che le idee diventano sempre più preziose, come la disponibilità a ribaltare una vita che conosciamo, per avventurarci in terreni mai presi in considerazione prima. Noi lacustri abbiamo il lago a disposizione, per ispirarci e sul quale contare. C’è chi ha anche una bella casa di famiglia, con qualche stanza in più, e la scelta di aprire un Bed & Breakfast ci può aiutare a mantenere questo bene, che, come sempre, implica onori ed oneri. Aprire le porte di casa è anche un’attitudine con la quale affrontare la vita: ci vuole intraprendenza, senso dell’ospitalità, voglia di comunicare e condividere l’amore per il proprio territorio. Francesca possiede tutte queste doti e, se non bastasse, è laureata all’ISEF e capace insegnante di molte discipline sportive. Nel suo B&B “La Scovola”, che apre proprio in questi giorni, si trova un’atmosfera famigliare, ma non invadente, un’oasi di verde e tranquillità senza pari, ma si può anche mantenere la forma fisica affidandosi alle sue capacità di personal trainer.  A portata di mano (o meglio, di piede) si può passeggiare o correre sul bel percorso comunale, in mezzo alle colline. La conoscenza dei luoghi di riposo e di ristoro della zona garantisce il piacevole trascorrere di qualche giorno dedicato a noi stessi. Non posso che augurare a voi che leggete di essere presto ospiti di Francesca, per poi tornare ricaricati al vostro quotidiano. A Francesca auguro di incontrare tante persone belle come lei, che sappiano apprezzare la sua voglia di condividere, valorizzare e proteggere il contesto eccezionale che circonda il B&B “La Scovola”.

Clicca qui per vedere il volantino e leggere le offerte: volantino b&b ottobre 2011

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Come alcuni di voi sanno, da tempo i cittadini di San Felice del Benaco si stanno interessando al nuovo PGT proposto dall’amministrazione Rosa, che verrà presto ratificato. In seguito alle reazioni di tanti cittadini, francamente sconcertati, ci sono stati incontri illustrativi, anche se l’amministrazione si è premurata di fare in modo che questi avvenissero il più tardi possibile, lasciando il minor spazio possibile alle domande ed opinioni della popolazione. Vista l’impossibilità del dialogo, del confronto, della compartecipazione dei cittadini stessi alle decisioni da prendere sul governo del loro territorio, si è via via concretizzata un’iniziativa che ha saputo unire individui, associazioni, minoranze e che è sfociata nella presentazione di un progetto alternativo. Questo progetto tocca solo alcuni degli ambiti di trasformazione contenuti nel PGT attualmente sotto esame, ma ha il pregio di essere chiaro e coerente, frutto di idee, misurazioni, scambi di opinioni tra entità direttamente coinvolte ed elementi di esame concreto del territorio. E’ un primo passo, un segnale che la popolazione vuole dare ad un’amministrazione che non sente vicina (anche qualora l’abbia inizialmente votata). Personalmente ritengo che per il futuro del nostro paese sarebbe veramente importante prendere questa direzione, piuttosto che quella indicata dall’amministrazione, ma so che la parola finale non la possiamo dire noi. Possiamo far capire che l’attenzione è alta, che i cittadini non sono sprovveduti, che teniamo al paese ed al suo sviluppo, in quanto le nostre vite sono direttamente legate a queste importanti scelte – e ne siamo consapevoli. Questa è un’occasione di mettersi in gioco, di dire la propria: quello che ci lamentiamo spesso – ed a ragione – di non poter fare.

La vostra firma serve entro il 23 agosto e per questo potete chiamare il consigliere comunale Bruno Bordignon ( 335 5891221 oppure bruno.bordignon@yahoo.it ) oppure passare dalla Carrozzeria del consigliere comunale Morris Crescini in via del Lavoro 1 (2a traversa a sinistra di via Verdi a San Felice, appena sopra la rotonda a fagiolo). Entrambi si sono resi disponibili. Possono firmare anche i non residenti, proprietari di seconde case (e famiglia), che conoscono ed amano San Felice da tempo. Assicuratevi di avere con voi un documento identificativo!

Cliccate QUI per maggiori informazioni (se non funziona il link contattatemi e vi spedirò il documento illustrativo)

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OK, lo ammetto, mi manca l’ispirazione. Mi manca soprattutto il tempo per ispirarmi ultimamente! Ne succedono troppe, una dietro l’altra, come si fa a trovare il tempo per approfondire? Ma votando no al Nucleare si fa il gioco del governo? Perchè il governo ha votato la sospensione del piano nucleare: abroghiamo la sospensione e avanti tutta? No, pare di no.

Ma non dimentichiamo: "Mi può dare un AIUTINO?"!

Ma mica perchè la questione sia chiara, solo perchè Chicco Testa chiede di votare NO, quindi affiora l’evidenza che si debba votare Sì per dire no al nucleare. Che già lì… Ma potrebbe anche essere che questo governo scaltro l’abbia fatto apposta! E se avessero mandato quella testa di chiccoIl Nuovo Mondo di Galatea) a fare campagna proprio usando la psicologia al contrario?? Eh, c’è da aspettarsi di tutto! E poi la questione dei due Sì per l’acqua pubblica: adesso pare che pure lì ci sia la fregatura! Ognuno adduce le proprie ragioni per la fregatura, fattostà che un numero sempre crescente di persone suggerisce il NO, almeno al quesito sulla remunerazione. Io ho cercato di seguire, di informarmi, e sono giunta ad una personale conclusione: fermo restando che l’acqua rimarrà COMUNQUE un bene pubblico, la questione è se gli acquedotti possano essere gestiti dai privati, come sancisce già una legge del governo Prodi del 2006 (e, pare, questo non ho avuto tempo di approfondirlo, una legge Europea: ma questa legge dice che l’acqua PUO’ o DEVE essere gestita privatamente? C’è anche questo dubbio in questo periodo di chiarezza!). Infatti i privati stanno già gestendo gli acquedotti, anche se PRIVATO stesso è una parola che ha molte interpretazioni… Infatti a San Felice del Benaco, per esempio, una SpA gestisce l’acquedotto, la GardaUno, proprio quell’acquedotto che nel 2009 provocò una contaminazione collettiva attraverso acque inquinate da un batterio malefico che causò gastroenteriti anche gravi a tutta la popolazione: da neonati (una di 10 giorni ospedalizzata), a persone anziane, magari già malate, le cui malattie si sono permanentemente aggravate a causa del batterio, fino ai comuni cittadini che semplicemente passarono “solo” qualche giorno sulla tazza (pardon my French) – turisti inclusi. A luglio, vi lascio immaginare il successo della stagione estiva lacustre… gli operatori ringraziano.

Modifica dell'immagine originale "See no evil" di Keith Haring: chi ti dice di non votare al referendum ti vuole muto sordo e cieco.

MA. Ovviamente c’è un MA: la Garda Uno imputata (e vedremo cosa dirà il processo) è partecipata al 100% dalle amministrazioni comunali locali!!! Quindi è privata fino a punto e a capo, anzi forse non è privata proprio per niente – chi me lo spiega?? Comunque allo scadere del contratto sarà, è praticamente una certezza, riconfermata come gestore. Quello che non va a mio parere è proprio l’idea che grazie all’acqua pubblica si possano fare soldi. Proprio quel principio remunerativo, con o senza rischi. Vuoi darmi un servizio in più ed imbottigliarmi l’acqua? Ti pago perchè la tua, di quella fonte lì, mi piace particolarmente. Preferisco aprire il rubinetto e bere quella del Sindaco, evitando di inondare il mondo di plastica superflua? Mi DEVE offerire le stesse garanzie, non di gusto, ma sanitarie. Senza SE e senza MA. Allo stato, al comune costa? E’ il cittadino che paga, come sempre, ma questo cittadino preferisce di gran lunga pagare per un acqua buona, garantita, a disposizione continuamente, piuttosto che per gli stipendi degli Onorevoli, per il Ponte di Messina, per le centrali nucleari. Non so, sarò bizzarra io, ma a me l’evidenza salta agli occhi, poi discutiamone pure, ma intanto io voto Sì ad entrambi i quesiti sull’acqua. Ecco, l’ispirazione vien scrivendo. Adesso non ho più tempo per accennare a tutte le altre menate, come la TV statale, finanziata anche attraverso le pubblicità, che licenzia un conduttore di punta, perdendo contratti di sponsor che volevano andare in onda in QUELLO spazio ad alta audience, così oltre alla multa a Minzolini ci toccherà pagare di più per vedere programmi poco sostenuti dalla pubblicità, non so, tipo Sgarbi (ah, no, l’hanno cancellato per mancanza di audience) 😛 Intanto perlomeno si rafforza la convinzione che Mr. B non si occupi più degli affari di Mediaset, visto che sta attivamente contribuendo alla fortificazione di un nuovo polo televisivo generalista, che guadagna conduttori capaci, programmi moderni e ben fatti e professionisti a gogò, tale La7, che da mo’ non provoca più la domanda: “La… che?”

Bon, ma per oggi ho detto abbastanza. Se parto su questa tangente non finisco più… Fatemi invece sentire che ne pensate voi, cosa avete letto, sentito, qual’è la vostra inquietudine principale in questo periodo, o la vostra speranza. Per me, in ogni caso, il problema principe di questi giorni restano le lenzuola e coperte inondate di vomito causa tosse convulsa della figlia 3enne, arrivata ormai al giorno 3° della sua incarnazione ne L’Esorcista. E scusate se consumo troppo, le lavatrici si susseguono. La speranza? Le Terme di Sirmione e le loro puzze malefiche, pensate come sto messa: proprio mentre voi leggete io sussurro favole al suo orecchio, cercando di non vomitare io stessa per i vapori mefitici che mi tocca sorbire mentre la tengo in braccio e, a tutti gli effetti, la torturo – perchè la amo. Ed anche per questo domenica 12 e lunedì 13 andrò a votare 4 Sì ai referendum.

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