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Posts Tagged ‘Ricadi’


Lo so che vi trascuro… ma so anche che voi, come me, d’estate siete FUORI! Se siete davanti ad un computer state lavorando – e non dovreste stare qui a leggere, ma siete dei viziosi… 😉 E se avete tempo libero sarete in spiaggia, in barca, al parco, in montagna… insomma, non vorrete mica darmi da bere che la mia assenza vi pesi?! Ma di tanto in tanto rifaccio capolino, in realtà ho un sacco di cose da dire, ma d’estate mi manca il tempo, per me è la stagione più densa di impegni! Ed allora, se ho un’oretta tutta per me, mi metto volentieri qui, nel mio angolino in mezzo a due porte aperte, il familiare schermo non ha richieste e tantomeno pretese – mi allontano da bambini, ospiti e popolazione varia che fa la siesta dentro e fuori casa mia. E come promesso vi parlo di un altro posto magico, La Masseria del Tono, sempre in Calabria, nei pressi di Ricadi, che sfacciatamente domina la bella e tranquilla Spiaggia del Tono. Alla masseria non troverete piscina nè animazione, niente arena, niente TV, nè aria condizionata: troverete invece un angolo di pace e relax, troverete la succulenta cucina di Totò, l’accoglienza di Antonella e Chiara, la gentilezza di Caterina, le risate sornione di Nicola – la famiglia che poco a poco ha costruito questo posto lo gestisce con amore per la propria terra e apertura e disponibilità verso gli ospiti. Troverete un luogo rustico e fermo nel tempo: il giardino lussureggiante, il bar e ristorante con tavoli di legno vista mare, gli ombrelloni di paglia… sembrerebbe di essere in Costa Rica… 20 anni fa! Anche le stanze della masseria ricordano le cabinas: sono una ventina, in muratura dipinta a colori vivaci, tutte a piano terra, si sviluppano intorno al giardino col grande orto centrale e creano un vialetto intimo tra una fila e l’altra. L’arredamento è semplice, tutto è fresco e pulito, dopo un’ora ti senti a casa. Chi sceglie la Masseria del Tono vuole una vacanza riposante, si mette in valigia poco più di qualche costume e pareo, non disdegna quattro chiacchiere con i frequentatori locali o con i clienti che anno dopo anno tornano qui e si conoscono tutti – anche voi partirete con nomi, indirizzi e numeri di telefono e, anche voi, prima o poi tornerete… Qui si viene per il mare e per la cucina calabrese: oh, lo spaghetto al nero di Totò!! E… Oh la zuppa di seppie! Oh, i gamberoni! Oh il pesce spada!! Oh il polpo… !!! Si viene qui per riuscire finalmente a leggere quei libri per i quali non si trova mai tempo, e per tutte quelle attività poco attive, ma fondamentali per un sano equilibrio umano. Si può arrivare in macchina dall’aeroporto di Lamezia e, se proprio proprio si ha la fregola, si possono fare gite giornaliere alla volta di Tropea, o verso le colline dell’interno a Spilinga (pronunciato Spìlinga), il paese di produzione della fantastica ‘Nduja, o arrivare fino a Scilla. Ma, se vi fidate di me, dopo il pranzo vi farete servire un bicchiere di Zibibbo, accompagnato da qualche biscottino, chiederete a Chiara di mettere John Mayer, e resterete in panciolle all’ombra, gli occhi pieni di estate e di onde turchine – ed il cuore in pace col mondo…

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Eccomi appena rientrata dal mare, con la voglia di raccontarvi le belle cose che ho visto in questi giorni: come sapete ogni tanto vi parlo di angoli di creatività e piccola imprenditorialità che meritano di essere conosciuti per le capacità e la visione. E’ il caso oggi del Villaggio il Gabbiano e della Masseria del Tono, due luoghi di accoglienza calabrese, due oasi di professionalità, bellezza, attenzione all’ambiente ed alle persone, francamente senza pari. Ho sempre amato viaggiare, ma da mamma in vacanza sinceramente ho bisogno delle mie comodità e dopo vari esperimenti e formule, sono inciampata – come tanto mi piace fare – proprio sulla punta del nostro Stivale, o giù di lì. Sulla Costa degli Dei, sul Tirreno, tra Tropea e Capo Vaticano, si trovano due meravigliose spiagge, di fronte allo stesso mare turchese ed alla sagoma lontana del maestoso Stromboli. In località Tonicello a San Nicolò di Ricadi, La famiglia Pantano gestisce da anni un villaggio vacanze, non grande, ben costruito negli anni, quando al campeggio hanno con gusto e rispetto aggiunto poche decine di appartamenti, un bar con terrazza sul mare, un ristorante con giardino nel palmeto, una piscina, e l’immancabile anfiteatro. Non pensate ai villaggi affollati e chiassosi delle vacanze da turista anonimo, ma immaginate di avere la vostra casetta in un luogo dalla natura generosa, ma accompagnato da una serie di servizi, uno staff ed una gestione competenti, affabili, mai invadenti, ma sempre generosamente disponibili. Sulla lunga spiaggia chiara ci sono lettini ed ombrelloni ben distanziati, la sabbia ed il mare sono tutti da godere, il capanno del diving è ad un salto e Francesco il bagnino veglia da sotto il berretto rosso, con sguardo scuro e càlabro. Il ristorante è una festa, Lucio e suo figlio Glauco fanno la pizza nel forno a legna en-plein-air, sfornando anche, per aprire il pranzo, una delizia di grissini di pasta di pizza con olio ed origano, che sono la brama di tutti i vacanzieri a tavola. I ragazzi dello staff ristorante e bar fanno del loro meglio, ma non riescono sempre a star dietro a tutto… ma scherzo! Ci sono Antonio, Giuseppe, Massimo, Francesco, Lillo e Mimmo – e Carlo, il caposala un po’ sognante ma tanto paziente, sono giocherelloni con i bambini e simpatici e premurosi con i grandi, sfrecciano tra i gazebo in ferro battuto, le palme ed i tavoli come un concerto disneyano di uniformi bianche e nere, pile di piatti e bicchieri in equilibrio apparentemente precario nelle mani – e si occupano di tutto, informazioni, smacchiatori, ordini perentori pseudo-minacciosi ai bambini che provano a scappare da tavola :-). Gisella, al bar, ha il superpotere di leggere nel pensiero dei genitori stanchi, mentre dalle mani dei ragazzi sbocciano e sgorgano spremute, frullati e cocktail preparati con frutta fresca e menta del giardino (se volete portarla a casa, non datevi la pena di rubarla di soppiatto dalle aiuole, chiedetela ed una squadra di gentiluomini vi assisterà nello sradicarla e confezionarla correttamente per il viaggio in aereo ;-)). Per qualche giorno la vita è facile, scandita da ritmi elastici, i libri sono ottimi compagni di questa vacanza, che ti permette vero relax in quest’oasi nel tempo, ancor più che nello spazio. Anche i compagni a quattro zampe sono i benvenuti. L’animazione c’è, ma non martella e le attività per i bambini, al club o liberamente per conto proprio, tra il parco giochi e la spiaggia, sono ideali. Sì, lo so che non tutti possono permettersi una vacanza così, ma questo villaggio è anche molto più a portata di portafoglio di tanti altri, che fan parte di catene conosciute. C’e’ anche un negozietto, con prodotti freschi, per preparare il pranzo a casa. Si possono fare gite extra, ma non pensiate ai torpedoni, piuttosto a puntate alle calette di Capo Vaticano (che mi riservo per l’anno prossimo), oppure traversate verso Strombili e le Eolie, dalla vicina, bellissima, barocca Tropea, turisticizzata in certi punti, ma ancora ben visibile sotto la patina superficiale delle insegne e dei souvenir. Si vede che Il Gabbiano è un posto nel quale la gente lavora tanto e bene, è trattata bene dai propri affezionati datori di lavoro, che li apprezza ed elogia coi clienti, ed è cosciente della fortuna che ha di avere un buon posto sicuro in un paese squinternato come il nostro. Ecco, lì le cose funzionano – ci sono pannelli solari strategicamente piazzati, bidoni per la differenziata a portata di mano, per dirne un’altra. Bravo Mimmo e bravi tutti, è un vero piacere lasciarsi accogliere nel vostro angolo di Calabria, curato e semplice, bell’esempio di come in Italia ancora si possa e si debba fare bene.

Della Masseria del Tono, di Totò e compagnia vi parlerò domani, o nei prossimi giorni, per ora vi lascio assorbire queste parole e queste immagini.

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Carissimi, perdonatemi se ci ho messo un po’, ma porto buone notizie! Anche quest’estate basteranno gli ombrelloni per fare ombra alle fortunate membra di chi potrà visitare la Costa degli Dei in Calabria, vicino a Tropea: le paventate antenne telefoniche, che avrebbero dovuto apparire alle spalle della magnifica Spiaggia del Tono (Capo Vaticano, Ricadi), non verranno installate. Il Sindaco di Ricadi, Pino Giuliano, ha comunicato che il terreno in questione non verrà concesso ed ha quindi chiuso una questione, che aveva visto molti cittadini ed estimatori di questa bella costa impegnati in un comitato per la sua tutela. L’opinione pubblica si è organizzata e si fatta sentire, a mezzo stampa e direttamente con le autorità locali, che hanno rinunciato ad un’opera dannosa per il paesaggio ed evidentemente non strategica per il turismo: cosa sarebbe successo se non avesse detto nulla nessuno? Se tutti avessero pensato che tanto queste cose non dipendono dal cittadino, che alla fine si fa sempre quello che decidono i soliti? Mi piace questo esempio calabro di democrazia reale, di dialogo, di impegno personale e civico!

Spiaggia del Tono, Capo Vaticano

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