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Posts Tagged ‘Rai’


Io sono una partigiana entusiasta di Fiorello e mi è molto piaciuto il suo programma che, purtroppo, si è concluso ieri sera. Semplicemente lo trovo un bravo, preparato e simpatico professionista: in Italia sarebbe un modello da seguire di più, ma non solo nel mondo dello spettacolo. Svolgere il proprio lavoro con capacità ed intelligenza è il vessillo che dovremmo opporre alla cultura della scorciatoia. E’ chiaro che stiamo parlando di intrattenimento e non di alta filosofia, ma il divertimento può anche non essere vuoto: può arricchirsi di momenti più o meno profondi, a partire dalle esibizioni artistiche di valore, fino alla cultura popolare, che si riflette nello show-business, ed al contempo fa riflettere. Fiorello ha la capacità di affrontare con leggerezza e normalità questioni che altri pongono aggressivamente o pedantemente; non fa direttamente satira, ma il modo in cui si rapporta alle questioni scottanti, trattandole con la normalità del buon senso e del quotidiano, è forse ancora più efficace del graffio aggressivo di una provocazione – o comunque un suo necessario complemento, che ne incoraggia la metabolizzazione. Su Il Fatto Quotidiano Lorella Zanardo oggi ci parla del modo in cui Fiorello si rapporta alle donne ospiti del proprio show: da pari a pari, co-protagoniste talentuose dei suoi sketch e dei suoi duetti. Io invece voglio condividere con chi non l’abbia visto il profilattico-show di ieri sera: non sapremo mai se la circolare di cui si vocifera (che avrebbe proibito di pronunciare la parola profilattico e/o preservativo in Rai durante le giornate di sensibilizzazione alla prevenzione all’AIDS) sia vera o meno, ma, giusto per fugare ogni dubbio, Fiore si è lanciato in una divertente, ironica, ma anche intensa, campagna a favore dell’uso del preservativo, come vero e proprio salvavita: si sa? Forse, ma ricordarlo ed incoraggiarne l’uso in modo inequivocabile eppur non paternalistico, non succede spesso, anche se dovrebbe essere, appunto, normale. Verso la fine della sua “tirata” si è unito a lui anche Jovanotti, e questo non è un dettaglio, perchè questi due, insieme sullo schermo, sono un’assoluta delizia! Quasi troppo per il mio cuore di donna e di ammiratrice, in quanto fan, ma anche estimatrice della loro energia, incanalata e proficua, condivisa ed ispiratrice. Che spettacolo!

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Latitante ormai da decenni, a tal punto che ormai ci eravamo abituati alla sua assenza come se fosse la normalità, ieri sera si è rifatta viva la politica. Sul servizio pubblico (Rai) non se n’è accorto nessuno, pare che, a meno di sedersi sui divanetti bianchi di Porta a Porta, un politico non esista. La7 e SkyTG24 hanno trasmesso in diretta la presentazione della manovra, da parte di questo Presidente del Consiglio, che è più nuovo di quel che sembra. Mario Monti si è seduto di fronte ad una platea di giornalisti ed ha presentato il frutto del proprio lavoro con la nuova squadra governativa. La Ministra Fornero addirittura ha versato qualche lacrima. Ora, io non sono nessuno per dire se la manovra sia più o meno giusta, non essendo un economista nè un’addetta ai lavori, ma diciamo che non sono rimasta scandalizzata da nessuna scelta palesemente irragionevole, populista o ad personam. E questo è già un gran passo avanti! Diciamo che, soprattutto, sono entusiasta di un governo che ci mette la faccia, che risponde alle domande dei giornalisti, che prova anche a spiegare le cose in parole semplici e garbate. Un governo che non è scevro di umanità e di senso dell’umorismo, ma che fa una cosa semplice: sceglie innanzitutto la serietà, perchè il lavoro che deve compiere (come quello di un qualsiasi governo, non solo di uno tecnico in un momento di grave crisi) è serio. L’umanità sta nel lavoro fatto per raggiungere questo risultato, nell’impegno, nella fatica e nella stanchezza, nella scelta del vocabolario da usare, che non è nè politichese, nè quello che si usa su volantini chiassosi ed invadenti. L’attesa continua: aspetto di vedere applicate le misure che l’urgenza di questa manovra non ha ancora permesso, voglio vedere tagli molto più consistenti ai privilegi, mi aspetto che l’economia verde rientri nel rilancio del paese, mi aspetto ancora molto e spero di poter assistere alla realizzazione di un’Italia instradata verso la modernità. Intanto, però, permettetemi di sentirmi confortata da persone che per noi lavorano ed a noi rendono conto. Forse anche in Rai prima o poi si renderanno conto di cosa voglia dire servizio pubblico, ma temo sarà un punto d’arrivo, piuttosto che una tappa sul percorso dell’esempio e della professionalità.

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OK, lo ammetto, mi manca l’ispirazione. Mi manca soprattutto il tempo per ispirarmi ultimamente! Ne succedono troppe, una dietro l’altra, come si fa a trovare il tempo per approfondire? Ma votando no al Nucleare si fa il gioco del governo? Perchè il governo ha votato la sospensione del piano nucleare: abroghiamo la sospensione e avanti tutta? No, pare di no.

Ma non dimentichiamo: "Mi può dare un AIUTINO?"!

Ma mica perchè la questione sia chiara, solo perchè Chicco Testa chiede di votare NO, quindi affiora l’evidenza che si debba votare Sì per dire no al nucleare. Che già lì… Ma potrebbe anche essere che questo governo scaltro l’abbia fatto apposta! E se avessero mandato quella testa di chiccoIl Nuovo Mondo di Galatea) a fare campagna proprio usando la psicologia al contrario?? Eh, c’è da aspettarsi di tutto! E poi la questione dei due Sì per l’acqua pubblica: adesso pare che pure lì ci sia la fregatura! Ognuno adduce le proprie ragioni per la fregatura, fattostà che un numero sempre crescente di persone suggerisce il NO, almeno al quesito sulla remunerazione. Io ho cercato di seguire, di informarmi, e sono giunta ad una personale conclusione: fermo restando che l’acqua rimarrà COMUNQUE un bene pubblico, la questione è se gli acquedotti possano essere gestiti dai privati, come sancisce già una legge del governo Prodi del 2006 (e, pare, questo non ho avuto tempo di approfondirlo, una legge Europea: ma questa legge dice che l’acqua PUO’ o DEVE essere gestita privatamente? C’è anche questo dubbio in questo periodo di chiarezza!). Infatti i privati stanno già gestendo gli acquedotti, anche se PRIVATO stesso è una parola che ha molte interpretazioni… Infatti a San Felice del Benaco, per esempio, una SpA gestisce l’acquedotto, la GardaUno, proprio quell’acquedotto che nel 2009 provocò una contaminazione collettiva attraverso acque inquinate da un batterio malefico che causò gastroenteriti anche gravi a tutta la popolazione: da neonati (una di 10 giorni ospedalizzata), a persone anziane, magari già malate, le cui malattie si sono permanentemente aggravate a causa del batterio, fino ai comuni cittadini che semplicemente passarono “solo” qualche giorno sulla tazza (pardon my French) – turisti inclusi. A luglio, vi lascio immaginare il successo della stagione estiva lacustre… gli operatori ringraziano.

Modifica dell'immagine originale "See no evil" di Keith Haring: chi ti dice di non votare al referendum ti vuole muto sordo e cieco.

MA. Ovviamente c’è un MA: la Garda Uno imputata (e vedremo cosa dirà il processo) è partecipata al 100% dalle amministrazioni comunali locali!!! Quindi è privata fino a punto e a capo, anzi forse non è privata proprio per niente – chi me lo spiega?? Comunque allo scadere del contratto sarà, è praticamente una certezza, riconfermata come gestore. Quello che non va a mio parere è proprio l’idea che grazie all’acqua pubblica si possano fare soldi. Proprio quel principio remunerativo, con o senza rischi. Vuoi darmi un servizio in più ed imbottigliarmi l’acqua? Ti pago perchè la tua, di quella fonte lì, mi piace particolarmente. Preferisco aprire il rubinetto e bere quella del Sindaco, evitando di inondare il mondo di plastica superflua? Mi DEVE offerire le stesse garanzie, non di gusto, ma sanitarie. Senza SE e senza MA. Allo stato, al comune costa? E’ il cittadino che paga, come sempre, ma questo cittadino preferisce di gran lunga pagare per un acqua buona, garantita, a disposizione continuamente, piuttosto che per gli stipendi degli Onorevoli, per il Ponte di Messina, per le centrali nucleari. Non so, sarò bizzarra io, ma a me l’evidenza salta agli occhi, poi discutiamone pure, ma intanto io voto Sì ad entrambi i quesiti sull’acqua. Ecco, l’ispirazione vien scrivendo. Adesso non ho più tempo per accennare a tutte le altre menate, come la TV statale, finanziata anche attraverso le pubblicità, che licenzia un conduttore di punta, perdendo contratti di sponsor che volevano andare in onda in QUELLO spazio ad alta audience, così oltre alla multa a Minzolini ci toccherà pagare di più per vedere programmi poco sostenuti dalla pubblicità, non so, tipo Sgarbi (ah, no, l’hanno cancellato per mancanza di audience) 😛 Intanto perlomeno si rafforza la convinzione che Mr. B non si occupi più degli affari di Mediaset, visto che sta attivamente contribuendo alla fortificazione di un nuovo polo televisivo generalista, che guadagna conduttori capaci, programmi moderni e ben fatti e professionisti a gogò, tale La7, che da mo’ non provoca più la domanda: “La… che?”

Bon, ma per oggi ho detto abbastanza. Se parto su questa tangente non finisco più… Fatemi invece sentire che ne pensate voi, cosa avete letto, sentito, qual’è la vostra inquietudine principale in questo periodo, o la vostra speranza. Per me, in ogni caso, il problema principe di questi giorni restano le lenzuola e coperte inondate di vomito causa tosse convulsa della figlia 3enne, arrivata ormai al giorno 3° della sua incarnazione ne L’Esorcista. E scusate se consumo troppo, le lavatrici si susseguono. La speranza? Le Terme di Sirmione e le loro puzze malefiche, pensate come sto messa: proprio mentre voi leggete io sussurro favole al suo orecchio, cercando di non vomitare io stessa per i vapori mefitici che mi tocca sorbire mentre la tengo in braccio e, a tutti gli effetti, la torturo – perchè la amo. Ed anche per questo domenica 12 e lunedì 13 andrò a votare 4 Sì ai referendum.

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