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Questo è l’articolo di cui vi ho parlato nel post precedente: cliccare per leggerlo in taglia integrale.

Dal Giornale di Brescia del 22 ottobre 2001

Ieri la mia lettera al giornale non è stata pubblicata: qualcuno sa darmi notizie del GdB di oggi? Grazie, X

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Carissimi, chi di voi ha la possibilità di leggere il Giornale di Brescia oggi, può trovare a pag. 36 un articolo nel quale il Sindaco Paolo Rosa (PdL) descrive il PGT scelto dall’Amministrazione Comunale per San Felice del Benaco. Visto che l’articolo non rispecchia in nessun modo l’atmosfera nella quale questo PGT è venuto in essere ed è stato accolto dalla popolazione, ho appena mandato al giornale la seguente lettera, sperando nella pubblicazione.

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Gentile Redazione,
mi chiamo Serena Uberti e sono una cittadina di San Felice del Benaco; scrivo (al giornale tutto, non solo al GdB Web) riguardo all’articolo pubblicato oggi (22 ottobre 2011) sull’edizione cartacea, a pagina 36, che parla proprio del PGT del mio comune. Sono veramente rattristata dal fatto che l’articolo descriva un PGT in toni entusiastici, quando una gran parte della popolazione si è attivata per opporsi alle scelte dell’attuale amministrazione. Il Sindaco Paolo Rosa infatti sceglie di ignorare completamente il disaccordo di molti abitanti, che hanno una visione fortemente diversa dello sviluppo di questo bellissimo paese. Il Sindaco sa bene che quest’estate sono state raccolte oltre 600 firme di cittadini, che hanno chiaramente manifestato la propria opposizione ai progetti contenuti nel PGT. Come è già successo durante tutta la preparazione del PGT stesso, così anche dopo la presentazione della petizione, nessuna importanza è stata data al confronto ed alla discussione con i cittadini riguardo alle decisioni di maggior impatto territoriale e strategico. Desidero anche far notare che tutte e tre le opposizioni presenti oggi in giunta si sono unite, hanno lavorato con cittadini ed associazioni locali ed hanno risposto al PGT con soluzioni alternative, con proposte ragionate e concrete, allegate alla petizione e sottoscritte dai firmatari come preferibili. Non desideriamo solo opporci, abbiamo un’idea dello sviluppo necessario al paese nettamente diversa: preferiamo che vengano ristrutturati i beni esistenti nel centro storico, piuttosto che costruiti nuovi edifici, dei quali il nostro paese non ha bisogno e che ci indebiteranno per decenni a venire. Le proprietà del Comune sono infatti in vendita da tempo e l’unico risultato è che il prezzo continua ad abbassarsi, senza acquirenti; quello che ci aspetta sono mutui per finanziare le spese. Siamo contrari anche alla scelta di iniziare una cementificazione tra le due delle frazioni componenti il Comune, (San Felice e Portese): pensiamo che il posto dei campi sportivi non sia di fronte al cimitero (in zona ad oggi ufficialmente non edificabile per vincoli cimiteriali), ma nella zona oggi deputata ad ospitare il centro polifunzionale. Quest’area, tra l’altro, si chiama Paludi, e qualunque logica indica che la costruzione di fondamenta e cubature in un luogo ricco di falde acquifere sotterranee, è più complessa e finanziariamente onerosa, che altrove. Potrei continuare con una lunga lista di scelte miopi e testarde dell’Amministrazione, alle quali la popolazione ha reagito con una consapevolezza e partecipazione nella vita pubblica, che il nostro paese non vedeva da tempo. Penso che con l’articolo di oggi il Sindaco abbia ancora una volta sottolineato la propria volontà di andare avanti senza alcun confronto con la popolazione locale, senza prendere minimamente in considerazione il fatto che il suo PGT preoccupi profondamente un gran numero dei suoi stessi cittadini. Evidentemente Paolo Rosa ritiene più importante il prestigio di un articolo vuoto di significato, ma ricco di paroloni che al disinformato suonano apprezzabili, rispetto alla concertazione ed al confronto con opposizioni e popolazione in merito a scelte, che segneranno la vita di San Felice del Benaco (di Portese e di Cisano) per molto tempo a venire. Chi è l’interlocutore del Sindaco in questo caso? Certo non il territorio. Vi ringrazio anticipatamente dello spazio che vorrete concedere alle mie parole, sperando che almeno qualcuno si renda conto che anche questa opinione merita una considerazione e diffusione, che altrove le è stata negata.
Cordialmente,
Serena Uberti

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Come alcuni di voi sanno, da tempo i cittadini di San Felice del Benaco si stanno interessando al nuovo PGT proposto dall’amministrazione Rosa, che verrà presto ratificato. In seguito alle reazioni di tanti cittadini, francamente sconcertati, ci sono stati incontri illustrativi, anche se l’amministrazione si è premurata di fare in modo che questi avvenissero il più tardi possibile, lasciando il minor spazio possibile alle domande ed opinioni della popolazione. Vista l’impossibilità del dialogo, del confronto, della compartecipazione dei cittadini stessi alle decisioni da prendere sul governo del loro territorio, si è via via concretizzata un’iniziativa che ha saputo unire individui, associazioni, minoranze e che è sfociata nella presentazione di un progetto alternativo. Questo progetto tocca solo alcuni degli ambiti di trasformazione contenuti nel PGT attualmente sotto esame, ma ha il pregio di essere chiaro e coerente, frutto di idee, misurazioni, scambi di opinioni tra entità direttamente coinvolte ed elementi di esame concreto del territorio. E’ un primo passo, un segnale che la popolazione vuole dare ad un’amministrazione che non sente vicina (anche qualora l’abbia inizialmente votata). Personalmente ritengo che per il futuro del nostro paese sarebbe veramente importante prendere questa direzione, piuttosto che quella indicata dall’amministrazione, ma so che la parola finale non la possiamo dire noi. Possiamo far capire che l’attenzione è alta, che i cittadini non sono sprovveduti, che teniamo al paese ed al suo sviluppo, in quanto le nostre vite sono direttamente legate a queste importanti scelte – e ne siamo consapevoli. Questa è un’occasione di mettersi in gioco, di dire la propria: quello che ci lamentiamo spesso – ed a ragione – di non poter fare.

La vostra firma serve entro il 23 agosto e per questo potete chiamare il consigliere comunale Bruno Bordignon ( 335 5891221 oppure bruno.bordignon@yahoo.it ) oppure passare dalla Carrozzeria del consigliere comunale Morris Crescini in via del Lavoro 1 (2a traversa a sinistra di via Verdi a San Felice, appena sopra la rotonda a fagiolo). Entrambi si sono resi disponibili. Possono firmare anche i non residenti, proprietari di seconde case (e famiglia), che conoscono ed amano San Felice da tempo. Assicuratevi di avere con voi un documento identificativo!

Cliccate QUI per maggiori informazioni (se non funziona il link contattatemi e vi spedirò il documento illustrativo)

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