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Posts Tagged ‘Mina’


Uno si dice che rispetto all’Egitto forse stiamo anche mica male. Ma bisogna arrivare al punto dell’Egitto, della Tunisia, dell’Albania per rivoltarsi? Intanto a noi si rivolta solo lo stomaco. Tanto andare in piazza cosa serve? Da noi nulla, solo rumore, solo casino per sentirsi dire che siamo stufi del casino, siamo stufi di chi grida (Mina, domenica su La Stampa), in silenzio si riflette meglio. Certo, infatti in silenzio possiamo andare avanti a far finta che tutto vada bene. O male. Ma non rompiamo le scatole, che noia. Ovviamente capisco quale fosse il sentimento di questa grande voce, certo lei sa usarla, ma non credo nemmeno che il silenzio sia la soluzione oggi. Non so, sarà che io sono un’urlatrice per natura, ma capisco che discutere di argomenti scottanti faccia perdere le staffe – non ogni tanto, proprio regolarmente! Sono anni che in TV si grida: si gridano una marea di cavolate, in programmi sciocchi che trattano di cose sciocche. Ma si chiede il silenzio quando la discussione politica viene gridata. Non so numero due: sarà che io urlo anche da casa contro quel televisore, m’infervoro, mi arrabbio, scambio messaggi in tempo reale a commento dei passaggi più caldi. Certo: sarebbe bello discutere in modo educato e costruttivo, scambiarsi opinioni, essere ascoltati e ricevere risposte alle domande che si sono effettivamente poste. Ma sarebbe un’altra Italia, un altro mondo. Non so numero tre: sarà che uno che vedo sempre quieto e sorridente è Bruttopietro e la sua educazione mi sembra più senso di superiorità mal riposto che altro. In effetti anche Travaglio non grida, sorride di meno, soffre sicuramente anche lui di un senso di superiorità. Ma lui non mi dà fastidio. Non è l’urlo ad urtarmi, ma chi urla e le sciocchezze che dice. Non é il sarcasmo ad infastidirmi, è la sua provenienza. Sono schierata, schieratissima. Sento in modo forte, mi esprimo allo stesso modo: sono viva, ascolto, parlo, leggo, litigo, mi interesso e cerco il più possibile di non morire dentro. Il silenzio, l’equilibrio, in questo momento mi spaventano. Noi non siamo messi come l’Egitto, ma il cervello e le corde vocali sono organi che vanno allenati: scegliamo come usare le nostre energie, cerchiamo di mantenerci rispettosi, di esprimerci in modo più efficace, sbraitiamo di meno, ma esageriamo anche a volte, sbagliamo pure, arrabbiamoci addirittura, ma, vi prego: NON FACCIAMO SILENZIO! Questo paese non é capace di un silenzio costruttivo, creativo, teso, pregno. In silenzio ci addormentiamo, l’abbiamo dimostrato più e più volte. Il silenzio, stare a guardare, lasciarsi vivere, oggi é colpevole: difendiamo ciò in cui crediamo, da qualsiasi parte esso stia, va bene, ma, riprendiamoci la Passione, riaffermiamo la nostra Voce, perché di mummie siamo pieni anche noi e, purtroppo, le nostre godono di ottima salute.

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