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Posts Tagged ‘Mediaset’


OK, lo ammetto, mi manca l’ispirazione. Mi manca soprattutto il tempo per ispirarmi ultimamente! Ne succedono troppe, una dietro l’altra, come si fa a trovare il tempo per approfondire? Ma votando no al Nucleare si fa il gioco del governo? Perchè il governo ha votato la sospensione del piano nucleare: abroghiamo la sospensione e avanti tutta? No, pare di no.

Ma non dimentichiamo: "Mi può dare un AIUTINO?"!

Ma mica perchè la questione sia chiara, solo perchè Chicco Testa chiede di votare NO, quindi affiora l’evidenza che si debba votare Sì per dire no al nucleare. Che già lì… Ma potrebbe anche essere che questo governo scaltro l’abbia fatto apposta! E se avessero mandato quella testa di chiccoIl Nuovo Mondo di Galatea) a fare campagna proprio usando la psicologia al contrario?? Eh, c’è da aspettarsi di tutto! E poi la questione dei due Sì per l’acqua pubblica: adesso pare che pure lì ci sia la fregatura! Ognuno adduce le proprie ragioni per la fregatura, fattostà che un numero sempre crescente di persone suggerisce il NO, almeno al quesito sulla remunerazione. Io ho cercato di seguire, di informarmi, e sono giunta ad una personale conclusione: fermo restando che l’acqua rimarrà COMUNQUE un bene pubblico, la questione è se gli acquedotti possano essere gestiti dai privati, come sancisce già una legge del governo Prodi del 2006 (e, pare, questo non ho avuto tempo di approfondirlo, una legge Europea: ma questa legge dice che l’acqua PUO’ o DEVE essere gestita privatamente? C’è anche questo dubbio in questo periodo di chiarezza!). Infatti i privati stanno già gestendo gli acquedotti, anche se PRIVATO stesso è una parola che ha molte interpretazioni… Infatti a San Felice del Benaco, per esempio, una SpA gestisce l’acquedotto, la GardaUno, proprio quell’acquedotto che nel 2009 provocò una contaminazione collettiva attraverso acque inquinate da un batterio malefico che causò gastroenteriti anche gravi a tutta la popolazione: da neonati (una di 10 giorni ospedalizzata), a persone anziane, magari già malate, le cui malattie si sono permanentemente aggravate a causa del batterio, fino ai comuni cittadini che semplicemente passarono “solo” qualche giorno sulla tazza (pardon my French) – turisti inclusi. A luglio, vi lascio immaginare il successo della stagione estiva lacustre… gli operatori ringraziano.

Modifica dell'immagine originale "See no evil" di Keith Haring: chi ti dice di non votare al referendum ti vuole muto sordo e cieco.

MA. Ovviamente c’è un MA: la Garda Uno imputata (e vedremo cosa dirà il processo) è partecipata al 100% dalle amministrazioni comunali locali!!! Quindi è privata fino a punto e a capo, anzi forse non è privata proprio per niente – chi me lo spiega?? Comunque allo scadere del contratto sarà, è praticamente una certezza, riconfermata come gestore. Quello che non va a mio parere è proprio l’idea che grazie all’acqua pubblica si possano fare soldi. Proprio quel principio remunerativo, con o senza rischi. Vuoi darmi un servizio in più ed imbottigliarmi l’acqua? Ti pago perchè la tua, di quella fonte lì, mi piace particolarmente. Preferisco aprire il rubinetto e bere quella del Sindaco, evitando di inondare il mondo di plastica superflua? Mi DEVE offerire le stesse garanzie, non di gusto, ma sanitarie. Senza SE e senza MA. Allo stato, al comune costa? E’ il cittadino che paga, come sempre, ma questo cittadino preferisce di gran lunga pagare per un acqua buona, garantita, a disposizione continuamente, piuttosto che per gli stipendi degli Onorevoli, per il Ponte di Messina, per le centrali nucleari. Non so, sarò bizzarra io, ma a me l’evidenza salta agli occhi, poi discutiamone pure, ma intanto io voto Sì ad entrambi i quesiti sull’acqua. Ecco, l’ispirazione vien scrivendo. Adesso non ho più tempo per accennare a tutte le altre menate, come la TV statale, finanziata anche attraverso le pubblicità, che licenzia un conduttore di punta, perdendo contratti di sponsor che volevano andare in onda in QUELLO spazio ad alta audience, così oltre alla multa a Minzolini ci toccherà pagare di più per vedere programmi poco sostenuti dalla pubblicità, non so, tipo Sgarbi (ah, no, l’hanno cancellato per mancanza di audience) 😛 Intanto perlomeno si rafforza la convinzione che Mr. B non si occupi più degli affari di Mediaset, visto che sta attivamente contribuendo alla fortificazione di un nuovo polo televisivo generalista, che guadagna conduttori capaci, programmi moderni e ben fatti e professionisti a gogò, tale La7, che da mo’ non provoca più la domanda: “La… che?”

Bon, ma per oggi ho detto abbastanza. Se parto su questa tangente non finisco più… Fatemi invece sentire che ne pensate voi, cosa avete letto, sentito, qual’è la vostra inquietudine principale in questo periodo, o la vostra speranza. Per me, in ogni caso, il problema principe di questi giorni restano le lenzuola e coperte inondate di vomito causa tosse convulsa della figlia 3enne, arrivata ormai al giorno 3° della sua incarnazione ne L’Esorcista. E scusate se consumo troppo, le lavatrici si susseguono. La speranza? Le Terme di Sirmione e le loro puzze malefiche, pensate come sto messa: proprio mentre voi leggete io sussurro favole al suo orecchio, cercando di non vomitare io stessa per i vapori mefitici che mi tocca sorbire mentre la tengo in braccio e, a tutti gli effetti, la torturo – perchè la amo. Ed anche per questo domenica 12 e lunedì 13 andrò a votare 4 Sì ai referendum.

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Mi è sempre apparso bizzarro che lo strapotere mediatico berlusconiano in Italia fosse contrastato, come unico altro grande gruppo editoriale, da Rupert Murdoch, proprietario di Sky attraverso la News Corp. – basta infatti cliccare sul suo nome per capire a che punto, mediaticamente, Murdoch sia il Berlusconi MONDIALE: TV, giornali, internet, non c’è piattaforma nella quale lui non si collochi e domini il mercato – le similitudini includono anche la generale qualità (se così si può chiamarla) dei canali di Murdoch, molto vicina ai gusti di Mediaset (e ve lo dice una che di TV ne guarda e ne ha guardata in tutti i paesi del mondo, US inclusi). Mr B gli fa un baffo a Rupert… che però ha avuto l’intelligenza, la decenza, fate voi, di non lanciarsi in politica. Insomma: mentre nel resto del mondo si cerca di contrastare e si critica la massiccia presenza della sua voce in tutto il mondo dei media, da noi Sky è passata per tanto tempo come l’unica osasi di libertà in TV. Un’anomalia nell’anomalia.

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Ebbene, ieri le carte si sono scoperte e la storia risulta ben diversa. Sky Italia ha infatti annunciato che non rinnoverà il contratto a Current TV (canale 130), braccio italiano del canale fondato da Al Gore (ex Vice Presidente degli Stati Uniti con Bill Clinton, vincitore nello stesso anno dell’Oscar per il documentario “Una scomoda verità” e del Nobel per la Pace, per l’organizzazione del Pannello Intergovernativo sul Cambiamento del Clima, uno con poche credenziali a suo favore insomma…): se la decisione verrà mantenuta, già da luglio il canale non sarà più visibile. Current è un canale di informazione indipendente, che trasmette documentari e programmi d’inchiesta giornalistica, voci scomode, sia autorevoli e riconosciute che più comuni: infatti è ad oggi l’unico canale a trasmettere contenuti creati dagli utenti – già questo è una rivoluzione di per sè, un passo avanti nella comunicazione tradizionale, che non ha precedenti e che apre tutta una serie di prospettive di sviluppo nel campo della comunicazione. Ora, Sky dice che Current ha chiesto il doppio dei diritti, pur avendo un’audience in calo, Current dice ovviamente il contrario parlando di share che continua a crescere molto più di qualsiasi altro canale nello stesso periodo. Fattostà che ieri Al Gore è venuto in Italia per iniziare una campagna a favore del rinnovo del contratto tra Current TV e Sky, ha parlato ad una quindicina di blogger (perchè non io?!?) ed in serata ha partecipato ad Annozero. Gore ci ha messo la faccia ed ha detto che la decisione di Sky è una ripicca di Murdoch per aver assunto Keith Olbermann (definito in Italia il Santoro statunitense), di più, siccome Sky punterebbe alla piattaforma del digitale terrestre, Murdoch starebbe facendo un piacere al governo per ottenere il proprio scopo. Gore ha anche detto di avere in precedenza ricevuto pressioni da persone all’interno del governo per cancellare la trasmissione Passaparola, di Marco Travaglio, che trasmette da qualche mese proprio su Current TV. Sia quel che sia, mi unisco alla campagna per mantenere Current TV su Sky, sia in quanto rara voce indipendente sui teleschermi italiani, sia per il valore aggiunto del coinvolgimento degli utenti e di giornalisti “minori” nella creazione del contenuto video. Secondo me se la questione fosse davvero l’audience, vorrei veder sparire dal mio bouquet canali come: Lady Channel(135), Easy Baby (137), Nuvolari (144), Wedding TV(426), Yacht & Sail (430), … Fatevi un giro e sappiatemi dire!!! A me basta pensare a che mondo avremmo oggi se (se non fosse per quel controverso metodo elettivo americano, che si basa sui “Grandi elettori”) gli Stati Uniti avessere avuto come presidente un Al Gore invece di un George W. Bush Jr.! Visitate il sito di Current TV Italia e passate parola, in tutti i sensi…



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Dopo la pubblicazione del post di lunedí le visite al forum sono precipitate… sarà un caso? Sono preoccupata e dispiaciuta, anche se da un lato questo potrebbe darmi speranza guardando alla “big picture” ;-). Il post fa parte di un esercizio che voleva comprendere 3 post separati: la cronistoria di Silvio dalla parte di Silvio*, la stessa, ma contro Silvio nel modo più agguerrito, ed infine la mia personale valutazione – diciamo che ho deciso di saltare a pié pari la seconda fase, passando direttamente alla mia opinione. Ció che mi prepongo é mostrare quante facce possa avere la Verità, e mi chiedo se mai la conosceremo: anche il giudizio della Storia su questo personaggio non sarà necessariamente veritiero, ma interpretazione a posteriori.

*faccio notare che il tono del post suona ironico perché viene DA ME, ma io ho usato termini assolutamente comuni tra coloro che stimano il Premier, e nemmeno tra i più fanatici. Non ho esagerato, proprio per non dare l’impressione di voler ridicolizzare i detentori di tale opinione.


Quando Berlusconi é sceso in campo politicamente vivevo all’estero ed ho accolto la notizia come un pettegolezzo, un’assurdità, una barza. Ho presto verificato la veridicità della notizia, anche se non riuscivo a conciliare l’idea del Berlusconi di Mediaset con quella di un Primo Ministro: sono un’oppositrice della prima ora. Non mi ha MAI ispirato fiducia personalmente, e non ho mai creduto che un imprenditore potesse governare un paese: una nazione non é un’azienda, la preparazione e la visione necessaria ai due compiti secondo me dovrebbe essere diversa. Sarei d’accordo se un grande imprenditore agisse da consigliere ad un Ministro dell’Economia, ma Premier no. Io non so se Berlusconi sia sceso in campo per farsi gli affari propri, non sono convinta che la sua malafede dati dall’inizio, anche se ora è per me certa, della sua vicinanza alle mafie (a parte l’ospite incidentale, ma può capitare a tutti coloro che cercano di aiutare la persona sbagliata, in fondo :-)), della sua appartenenza a potenti circoli complottisti – i miei dubbi li ho, sia chiaro, ma non avendo le famose “prove provate”, non ho certezze. Credo rientri nel campo delle possibilità che abbia voluto FARE, contribuire ad una visione dell’Italia che lui riteneva buona e giusta, anche se questa sua visione mi fa venire i brividi, ed in ogni caso penso che questa sicurezza sia più segno della sua megalomania che della sua buona fede. Ho comunque sempre ritenuto Berlusconi inadeguato per il ruolo, negli anni ho avuto conferma dopo conferma della sua incapacità a gestire la res publica. Per anni, vivendo a Bruxelles, ho dovuto subire le domande di chi (t.u.t.t.i.) non poteva proprio capire come una “macchietta” del genere potesse essere scelta elezione dopo elezione dagli Italiani: e che potevo rispondere? Ero incredula io stessa! Ero sconsolata quando mi rendevo conto di come riflettesse sulla reputazione del paese (già 15 anni fa) un rappresentante tanto grottesco. Sono d’accordo con i suoi sostenitori che l’opposizione sia stata incapace di affrontare la questione Berlusconi in modo inadeguato, e secondo me colpevole, e glie ne voglio profondamente: dall’incapacità di affrontarlo in campagna elettorale con proposte concrete – e soprattutto comunicate adeguatamente -, alle possibilità che hanno avuto di risolvere il conflitto di interessi. Secondo me è infatti inaccettabile che una persona con tanto potere mediatico quanto lui (nuda proprietà my ass, pardon my French) possa correre per una carica pubblica. Direttamente o indirettamente i suoi canali televisivi, giornali, case editrici, influenzano l’opinione pubblica: sia quando  passano messaggi a suo favore, sia quando permettono “democraticamente” ai suoi detrattori di esprimersi, lui ne esce vincitore – SuperSilvio il libertario stravince.  Che un uomo che già influenzato pesantemente e negativamente la cultura italiana attraverso le sue televisioni ed il concetto stesso di cosa sia “televisivo”, possa influenzare anche l’andamento politico di una nazione mi ha sempre fatto PAURA: vi assicuro che solo in Italia le veline, letterine & Co. fanno da corollario a qualsiasi tipo di programma; se nel resto del mondo appaiono nei varietà, da noi si trovano in quiz, talk show, programmi di satira. Per non parlare dello stravolgimento dei telegiornali, oramai programmi di gossip vario. Le donnine seminude sono sempre state al centro dei suoi interessi e ce le ha propinate in ogni salsa – a scapito di un’informazione, ma anche di un intrattenimento, di qualità. Berlusconi ha sdoganato la volgarità, l’ha resa gigiona. L’Italia negli ultimi decenni ha perso in eleganza, questa non è solo la mia opinione, ma anche quella degli osservatori esterni.

 

 

 

 

E parlo anche di eleganza del pensiero, di attenzione al contenuto, di promozione della preparazione e della serietà (non come noia, ma come approccio): il vistoso, il furbo, il volgare, sono diventati invidiabili, ammirabili, esempi di supposta schiettezza e veracità. La popolarità e la ricchezza sono l’unico obiettivo, l’ovvia meta, chi ne dubita è solo ipocrita. La scorciatoia non è solo lecita, ma evidentemente la scelta migliore: perchè sbattersi inutilmente, è una perdita di tempo, uno spreco, per arrivare non serve. Che poi serva per ben operare una volta arrivati è un dettaglio.

Continua domani…

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