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Posts Tagged ‘concerto’


Insomma, dicevo… che serata!! Un concerto lunghissimo, con un’energia pazzesca dall’inizio alla fine: ma dove la trova?? Energia per cantare, ballare e soprattutto trasmettere – Lorenzo è uno dei pochi grandi artisti che sono anche indiscutibilmente belle persone, e questo si percepisce in modo netto. Inizia il concerto con un sorriso grande così, completo scuro, camicia bianca e cravatta rossa, muove quelle gambe lunghissime in modo sconnesso eppure entusiasmante, canta, ci promette  implicitamente un divertimento indiscusso e si diverte con noi, spalanca le braccia, ci fa entrare.

Questo gesto infantile, che troppi dimenticano da “grandi”, questo spalancarsi al mondo per lasciare che ci tocchi, ci trapassi, ci faccia vibrare, è tipico di chi non vive rinchiuso in se stesso, ma ama, osa e vive intensamente – ve lo consiglio, è una sana pratica spalancare le braccia di fronte ad un paesaggio, ad un’emozione, è propedeutico! Eccolo il Jova, ci arriva dagli anni ’80, come dice Enrico, dinoccolato e un po’ sfigato, ma divertente da subito. Dal secondo album comincia a percepirsi una profondità che non dimentica la gioia di vivere, ma che la coltiva, parte integrante del vivere bene, a 360°. Per me Lorenzo Cherubini è un grande interprete del mondo di oggi, artisticamente e come persona. Nei suoi testi, come nei suoi ritmi c’è un approccio consapevole e critico, ma positivo e costruttivo, mai lamentoso. Jovanotti passa da inni all’amore a racconti intimi di emozioni forti, a domande portatrici di ispirazione.

Al di là del suo impegno politico (come cittadino, certo non avvicinabile al basso partitismo dell’Italia di oggi), ascoltare la sua musica fa bene ed il concerto di ieri mi ha reso partecipe di una complessità, professionalità, visione artistica ed umana che mi ha divertito ed arricchito. A volte lo pensavo 16enne, troppo alto e troppo magro, ballare in quello stesso modo a qualche festa liceale, certo non il fidanzato ideale o modello di seduttore, eppure Lorenzo Cherubini è oggi tutto questo e molto di più, a dimostrazione del fatto che i giudizi sono troppo spesso affrettati e limitati, la vita è sorprendente e bisogna viversela tutta. Il Jova è un trascinatore di folle, ma Lorenzo sa bene dove andare a parare e dove portarci, senza secondi fini, ma per una condivisione dell’energia vitale che passa attraverso la musica, la vicinanza, il pensiero, il corpo, il ballo. Il concerto è finito con la sala illuminata a giorno, una musicazza da discoteca a palla e tutto il gruppo in cima alla pensilina, in mezzo alla gente, tutti a ballare insieme. L’invito al voto per il referendum c’è stato, ma en passant, una virgola di senso civico accolta dal pubblico con un boato. Quanto ci siamo divertiti ieri, mi vien voglia di andare ad un’altra tappa e ricominciare da capo!!!

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