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Posts Tagged ‘Berlusconi’


Per chi ancora non avesse visto questo video, ecco Berlusconi al G8, mentre parla con Obama della questione fondamentale in questa povera Italia: la riforma della giustizia, la quasi dittatura dei giudici di sinistra.

Adesso però vorrei che si arrabbiassero tutti quelli che sono a capo di un’impresa che sta fallendo, quelli che non possono accendere un mutuo, quelli che lavorano per 3 perchè i colleghi sono stati licenziati, quelli che lavorano in nero perchè il contratto non gli è stato rinnovato, quelli che hanno figli senza insegnante di sostegno, quelli che portano la carta igienica da casa, quelli che hanno idee che in questo clima non possono nè essere finanziate, nè essere accolte e funzionare attivamente perchè non ci sono più soldi per investire nè comprare. Tutta quell’Italia ingessata, che ancora vive, ha il cellulare, la macchina, fa il week-end al mare e per questo non si è resa conto di quanto profondo sia il burrone. Perchè quelli che appena sopravvivono già sono furiosi. Certo, se una parte di loro si rendesse conto che continuando a votare i suoi alleati si lascia al governo lui, allora forse nel loro cervello ci sarebbe un formicolio, come un muscolo mosso dopo troppo tempo.

Ma, a parte tutto: io quest’uomo lo vedo sempre più stanco, sempre più tirato, sempre più affossato, sempre più disperato. Questo non è un uomo alla guida del paese, questo è uno che crede di stare per morire, perchè ha confuso la vita col potere. Ma ditemi voi come può governare un paese in tale e tanta difficoltà uno che delira in questo modo – perchè meno di delirio non lo si può definire. Invece di allacciare buoni rapporti, dimostrarsi capace ed attivo, discutere di incentivi all’investimento in Italia, questo uomo allo sbando chiede ad Obama di aiutarlo a salvarsi il c***. Qualcuno lo aiuti. Noi, è chiaro, dobbiamo arrangiarci.

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Mi è sempre apparso bizzarro che lo strapotere mediatico berlusconiano in Italia fosse contrastato, come unico altro grande gruppo editoriale, da Rupert Murdoch, proprietario di Sky attraverso la News Corp. – basta infatti cliccare sul suo nome per capire a che punto, mediaticamente, Murdoch sia il Berlusconi MONDIALE: TV, giornali, internet, non c’è piattaforma nella quale lui non si collochi e domini il mercato – le similitudini includono anche la generale qualità (se così si può chiamarla) dei canali di Murdoch, molto vicina ai gusti di Mediaset (e ve lo dice una che di TV ne guarda e ne ha guardata in tutti i paesi del mondo, US inclusi). Mr B gli fa un baffo a Rupert… che però ha avuto l’intelligenza, la decenza, fate voi, di non lanciarsi in politica. Insomma: mentre nel resto del mondo si cerca di contrastare e si critica la massiccia presenza della sua voce in tutto il mondo dei media, da noi Sky è passata per tanto tempo come l’unica osasi di libertà in TV. Un’anomalia nell’anomalia.

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Ebbene, ieri le carte si sono scoperte e la storia risulta ben diversa. Sky Italia ha infatti annunciato che non rinnoverà il contratto a Current TV (canale 130), braccio italiano del canale fondato da Al Gore (ex Vice Presidente degli Stati Uniti con Bill Clinton, vincitore nello stesso anno dell’Oscar per il documentario “Una scomoda verità” e del Nobel per la Pace, per l’organizzazione del Pannello Intergovernativo sul Cambiamento del Clima, uno con poche credenziali a suo favore insomma…): se la decisione verrà mantenuta, già da luglio il canale non sarà più visibile. Current è un canale di informazione indipendente, che trasmette documentari e programmi d’inchiesta giornalistica, voci scomode, sia autorevoli e riconosciute che più comuni: infatti è ad oggi l’unico canale a trasmettere contenuti creati dagli utenti – già questo è una rivoluzione di per sè, un passo avanti nella comunicazione tradizionale, che non ha precedenti e che apre tutta una serie di prospettive di sviluppo nel campo della comunicazione. Ora, Sky dice che Current ha chiesto il doppio dei diritti, pur avendo un’audience in calo, Current dice ovviamente il contrario parlando di share che continua a crescere molto più di qualsiasi altro canale nello stesso periodo. Fattostà che ieri Al Gore è venuto in Italia per iniziare una campagna a favore del rinnovo del contratto tra Current TV e Sky, ha parlato ad una quindicina di blogger (perchè non io?!?) ed in serata ha partecipato ad Annozero. Gore ci ha messo la faccia ed ha detto che la decisione di Sky è una ripicca di Murdoch per aver assunto Keith Olbermann (definito in Italia il Santoro statunitense), di più, siccome Sky punterebbe alla piattaforma del digitale terrestre, Murdoch starebbe facendo un piacere al governo per ottenere il proprio scopo. Gore ha anche detto di avere in precedenza ricevuto pressioni da persone all’interno del governo per cancellare la trasmissione Passaparola, di Marco Travaglio, che trasmette da qualche mese proprio su Current TV. Sia quel che sia, mi unisco alla campagna per mantenere Current TV su Sky, sia in quanto rara voce indipendente sui teleschermi italiani, sia per il valore aggiunto del coinvolgimento degli utenti e di giornalisti “minori” nella creazione del contenuto video. Secondo me se la questione fosse davvero l’audience, vorrei veder sparire dal mio bouquet canali come: Lady Channel(135), Easy Baby (137), Nuvolari (144), Wedding TV(426), Yacht & Sail (430), … Fatevi un giro e sappiatemi dire!!! A me basta pensare a che mondo avremmo oggi se (se non fosse per quel controverso metodo elettivo americano, che si basa sui “Grandi elettori”) gli Stati Uniti avessere avuto come presidente un Al Gore invece di un George W. Bush Jr.! Visitate il sito di Current TV Italia e passate parola, in tutti i sensi…



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Eccoci, siamo ad 1 mese dai referendum e scrivo il mio primo post a riguardo. Francamente trovo assurdo che in televisione non ci sia ancora stata un’adeguata campagna informativa e tutti potete ben immaginare cosa ne pensi. No? E’ meglio che lo dica? Va bene: penso che la maggioranza, dalle lunghe mani influenti sull’informazione televisiva, non stia per nulla giocando pulito, ma facendo il solito gioco del profilo basso, perché spera in un mancato raggiungimento del quorum (più informazioni sul quorum in questo interessante articolo di Wikipedia). Già, perchè i refrendum abrogativi funzionano così: se non va a votare almeno il 50%+1 degli aventi diritto, il voto è nullo*. E’ quindi nell’interesse del governo NON ABROGARE le leggi da esso formulate, ma invece di incoraggiare l’espressione del voto democratico, informando i propri elettori sulle motivazioni del NO (NO, non voglio abrogare la buona legge decisa dal mio governo e vi spiego perchè…), preferisce scegliere la viscida strategia del disinteresse e della disinformazione, anzi, della totale mancanza di informazione. Solo per questo motivo, per le manovre politichesi di chi ci governa, io andrei a votare per dimostrare che IO SONO VIVA E PENSANTE! Ed in ogni caso vado a votare ogni qualvolta ho la possibilità di esercitare questo diritto-dovere. O pensate di valere veramente niente, di non avere nulla da dire, che sia giusto decidere al posto vostro?

Ma ho ben più di questa ragione per andare a votare il 12 e 13 giugno (posso andare entrambi i giorni??? Oh… no…), perché questo referendum chiede ai cittadini di esprimersi su temi che definire importanti sarebbe un eufemismo. In ballo ci sono questioni come la privatizzazione dell’acqua pubblica, il nucleare ed il legittimo impedimento. Cercherò di essere breve…

IL REFERENDUM E’ ABROGATIVO, BISOGNA QUINDI VOTARE SE SI VOGLIONO ABROGARE LE LEGGI IN QUESTIONE.

ACQUA: L’acqua è il bene più prezioso al MONDO. Non c’è petrolio che tenga, nemmeno cibo, nulla che sia altrettanto fondamentale per la vita sul pianeta. Privatizzare gli acquedotti sarebbe disastroso già come principio, ma, e direi in Italia in particolare, soprattutto pericolosissimo. L’acqua potrebbe diventare un bene di scambio esattamente come qualsiasi altra merce, solo che avrebbe un valore di mercato infinitamente superiore (vista la domanda necessaria ed inesauribile) a quello di qualsiasi altro bene di scambio. Vogliamo veramente prendere questa strada, trattenere il fiato e stare a vedere se i gestori saranno delle brave persone, conscie della propria responsabilità, paladini del genere umano? Io no, quindi al referendum voterò 2 Sì: Sì, voglio abrogare entrambe le norme che permettono la privatizzazione delle acque pubbliche, sia quella che prevede come assegnare la gestione ai privati (gare, appalti, tutto quel teatrino lì), sia quella che prevede che il privato carichi la bolletta di una percentuale “a remunerazione del capitale investito”: profitto netto e via, contro ogni logica di libero mercato, comunque. Quindi: se non siete contenti della privatizzazione dell’acqua, come previsto dal nostro governo, dovete votare Sì, per abrogare la legge. Sì per l’acqua pubblica.

NUCLEARE: Il governo voleva tornare al nucleare e costruire 4 centrali in Italia. Ha approvato le leggi che gli permettessero di attuare questo piano (in futuro ricordiamoci che i referendum hanno una scadenza, come i latticini o chessoio). Dopo il disastro di Fukushima il governo ha dichiarato una moratoria, in seguito una sospensione dell’entrata in vigore delle leggi a riguardo. Tutto ciò per riflettere meglio visti i rischi? No, tutto ciò perchè: “Fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare“, come dice candidamente Berlusconi. Quindi, povero paese di omuncoli impressionabili, il vostro Primo Ministro non vuole sapere cosa ne pensate di una scelta tanto delicata, non ora che i tragici eventi del giappone vi hanno insegnato una lezione, scusate, vi hanno causato una reazione emotiva. Molto meglio ripensarci tra un paio d’anni, dopo che avrà avuto modo di imbonirvi sui benefici della fusione atomica. Infatti dichiara: “Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo”. Intanto quando le nostre centrali saranno pronte, la Germania starà cominciando a smantellare le sue, paese retrogado… Insomma: volete dire NO al nucleare? Sperate intanto che la Cassazione dichiari legittima l’interrogazione referendaria nonostante le mosse del Tronista per eccellenza per fare in modo di tacitarvi e, se troverete il quesito sulla scheda, votate Sì al referendum, per abrogare le leggi che permettono la proliferazione delle centrali in Italia.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO: Qui la questione è semplice: Essere Primo Ministro implica l’impossibilità di recarsi in tribunale a difendersi per tutta la durata del mandato? O si devono di volta in volta sottoporre ai magistrati le circostanze che legittimamente ci impediscono di partecipare ad una data udienza? Se pensate che la carica costituisca di epr sè un legittimo impedimento ed avete intenzione di votare NO (contro la sua abrogazione), spero che chiediate a gran voce anche il legittimo impedimento per un Primo Ministro a far causa a chicchessia durante tutta la durata del proprio mandato, perchè palesemente troppo occupato a governare. Sennò giochiamo a carte scoperte e votiamo Sì, per abrogare la legge che garantisce l’immunità ai Primi Ministri (tutti :-)) in carica (già ritenuta in parte anti costituzionale dalla Consulta).

E adesso ditemi le vostre BUONE ragioni per NON votare!!

* Io penso che sia una cavolata: dovrebbe contare la maggior parte delle persone che si sbattono abbastanza per alzare le chiappe ed andare a dire la propria sulla gestione del PROPRIO paese, gli altri pecoroni seguiranno in ogni caso. Non dovrebbero essere i disinteressati e gli antidemocratici a decidere.

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Oggi vi lascio tre link, molto diversi tra loro, ma tutti ugualmente interessanti:

Il primo vi porta al blog di Laura Castelletti “Brescia per Passione”, nel quale la nostra amica – atipica donna in politica: preparata, intelligente, attiva, ma anche simpatica, curiosa e con i piedi per terra – chiede a Stefania Itolli, sua collaboratrice, di stilare un resoconto dopo aver partecipato al convegno dell’ordine degli ingegneri sul tema del nucleare. Ottimo articolo, l’unico rimpianto che mi lascia é di non esserci andata anche io.

Il secondo é un link verso un articolo de La Stampa, con annessi video, che ci illuminano sull’edificante spettacolo della Camera dei Deputati in questi giorni. Quello che si chiama una democrazia matura, insomma, almeno quanto sono maturi e saggi i “rappresentanti del popolo” che la compongono.

Il terzo porta al blog di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano. Chiaramente io nutro una simpatia sfrenata per Travaglio, e mi rendo conto che possa non essere condivisa. 🙂 Ma l’editoriale di ieri ad Annozero contiene essenzialmente numeri – e la matematica come sappiamo non é un’opinione – riguardanti i processi a Berlusconi e ad altri leader politici e magistrati della storia del Bel Paese. Tante se ne sentono che, ogni tanto, sarebbe saggio attenersi ai fatti, visto che le cifre vengono spesso citate in modo incorretto e l’uso delle stesse usato per populistiche strategie di marketing.

Anzi, mi correggo, ne aggiungo un quarto appena trovato, sempre su La Stampa: sulla carne proveniente da animali i cui progenitori sono nati grazie alla clonazione non esistono leggi né regole. Vengono commercializzati e serviti senza alcuna informazione a riguardo – certo, non si sa nemmeno se facciano male, decidete voi se questa cosa vi preoccupa o meno.

Che dire… buon fine settimana a tutti! 😛

Domani cercherò di rallegrarvi, con un post sul film “Soul Kitchen” che avevo già pronto per oggi, ma che ho rimandato, preferendo i link di cui sopra, vista la loro rilevanza.

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