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Posts Tagged ‘acqua’


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E mentre Silvio passa da una lampante crisi di megalomania patologica di fronte alle telecamere (Sono il più intelligente ed il più esperto dei leader internazionali: non credete che l’abbia detto? QUI c’è il video della conferenza stampa, nella quale snocciola d’essere più accreditato dl leader lituano, maltese, bulgaro – apperò – , fino a dire che lui in situazioni internazionali per fortuna non fa figuracce come farebbe uno di sinistra – giuro -, perchè è il più esperto, lui si distingue grandemente – quello non dubito – , è un gradino più altro rispetto agli altri…!!! SIC Per finire con la filosofia della zia Marina :-P), al disco rotto, populista e menzognero del taglio delle tasse (scellerato pure, secondo la UE – ma tagliassero un paio di centinaia di teste, FALCIASSERO i numeri della politica, dal popolo Onorevole ai loro salari), mentre l’Economist la dice più grossa che mai (L’uomo che ha fottuto un paese intero), in linea con Silvio, che si comporta peggio che mai, mentre il Brasile ci manda a quel paese con poche manfrine (ahi, ci siamo già… :-(), mentre Benedetto XVI si schiera a favore del Sì al referendum, almeno per quanto riguarda “l’ecologia umana”, le tecnologie pulite (grazie caro, ben svegliato, siamo nel 2011), mentre tutto ciò accade, l’Italia si riscopre, finalmente, viva e creativa. E’ da un pezzo che dico che gli Italiani (molti, non tutti) sono meglio del loro governo, io l’aria di primavera la sento, spero che ne restino contagiati anche i politici che riceveranno questo paese in eredità. Potremmo andare incontro ad un nuovo Rinascimento, tanto medievale è la situazione odierna, potrebbe essere un periodo veramente ricco di iniziative, sviluppo e cultura, se la politica come le persone sapranno affrontare le difficoltà obiettive con senso pratico e di responsabilità. Intanto vi propongo una macedonia di gesti poetici piccoli e grandi, risate intelligenti (anche se amare), collaborazione e solidarietà, creatività e provocazione. NB: alcune immagini non sono proprio politicamente corrette, siete avvertiti, ma sappiate che ho già scremato 😉 Buon fine settimana e buon referendum a tutti X

La Sora Cesira colpisce ancora:

Anche Corrado Guzzanti ci mette dell’inimitabile suo:

Greenpeace si attiva in Italia come mai prima: siamo parte di un mondo che può essere nuovo per tutti (e mi commuovo…)

Siamo tutti indispensabili:

PS: Io non ho ancora incontrato una persona che mi abbia detto che non avrebbe votato: forse l’Italia s’è desta? Forse si vergognano ad ammetterlo – come giustamente dovrebbero? Io penso che, anche se non votare è lecito, chi non lo fa è un vigliacco, nel senso letterale: ha paura di perdere. Oltretutto non solo non gli interessa l’opinione altrui, ma si adopera perchè non la senta nessuno, perchè la voce di chi ha opinioni diverse cada nel vuoto, specialmente se è la voce della maggioranza! Una di queste persone è il nostro Primo Ministro, lo trovo scandaloso! Io credo che se tutti quelli che vorrebbero astenersi, ma che hanno un opinione, votassero No, il quorum si raggiungerebbe, ma sarebbe una vera, onesta lotta col Sì, non una vittoria scontata di quest’ultimo – in fondo non sono poi tanto furbi… E quelli ai quali proprio non interessa? Perchè, se non gli interessa, la loro astensione dovrebbe valere tanto quanto l’astensione di chi voterebbe No? Questo sistema è da cambiare, è una delle tante cose che non funzionano… E allora proviamoci!!

PPS: E’ un referendum politicizzato? Ma la politica co’è se non partecipazione alla gestione della cosa pubblica???

Passate Parola ♥

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Eccoci, siamo ad 1 mese dai referendum e scrivo il mio primo post a riguardo. Francamente trovo assurdo che in televisione non ci sia ancora stata un’adeguata campagna informativa e tutti potete ben immaginare cosa ne pensi. No? E’ meglio che lo dica? Va bene: penso che la maggioranza, dalle lunghe mani influenti sull’informazione televisiva, non stia per nulla giocando pulito, ma facendo il solito gioco del profilo basso, perché spera in un mancato raggiungimento del quorum (più informazioni sul quorum in questo interessante articolo di Wikipedia). Già, perchè i refrendum abrogativi funzionano così: se non va a votare almeno il 50%+1 degli aventi diritto, il voto è nullo*. E’ quindi nell’interesse del governo NON ABROGARE le leggi da esso formulate, ma invece di incoraggiare l’espressione del voto democratico, informando i propri elettori sulle motivazioni del NO (NO, non voglio abrogare la buona legge decisa dal mio governo e vi spiego perchè…), preferisce scegliere la viscida strategia del disinteresse e della disinformazione, anzi, della totale mancanza di informazione. Solo per questo motivo, per le manovre politichesi di chi ci governa, io andrei a votare per dimostrare che IO SONO VIVA E PENSANTE! Ed in ogni caso vado a votare ogni qualvolta ho la possibilità di esercitare questo diritto-dovere. O pensate di valere veramente niente, di non avere nulla da dire, che sia giusto decidere al posto vostro?

Ma ho ben più di questa ragione per andare a votare il 12 e 13 giugno (posso andare entrambi i giorni??? Oh… no…), perché questo referendum chiede ai cittadini di esprimersi su temi che definire importanti sarebbe un eufemismo. In ballo ci sono questioni come la privatizzazione dell’acqua pubblica, il nucleare ed il legittimo impedimento. Cercherò di essere breve…

IL REFERENDUM E’ ABROGATIVO, BISOGNA QUINDI VOTARE SE SI VOGLIONO ABROGARE LE LEGGI IN QUESTIONE.

ACQUA: L’acqua è il bene più prezioso al MONDO. Non c’è petrolio che tenga, nemmeno cibo, nulla che sia altrettanto fondamentale per la vita sul pianeta. Privatizzare gli acquedotti sarebbe disastroso già come principio, ma, e direi in Italia in particolare, soprattutto pericolosissimo. L’acqua potrebbe diventare un bene di scambio esattamente come qualsiasi altra merce, solo che avrebbe un valore di mercato infinitamente superiore (vista la domanda necessaria ed inesauribile) a quello di qualsiasi altro bene di scambio. Vogliamo veramente prendere questa strada, trattenere il fiato e stare a vedere se i gestori saranno delle brave persone, conscie della propria responsabilità, paladini del genere umano? Io no, quindi al referendum voterò 2 Sì: Sì, voglio abrogare entrambe le norme che permettono la privatizzazione delle acque pubbliche, sia quella che prevede come assegnare la gestione ai privati (gare, appalti, tutto quel teatrino lì), sia quella che prevede che il privato carichi la bolletta di una percentuale “a remunerazione del capitale investito”: profitto netto e via, contro ogni logica di libero mercato, comunque. Quindi: se non siete contenti della privatizzazione dell’acqua, come previsto dal nostro governo, dovete votare Sì, per abrogare la legge. Sì per l’acqua pubblica.

NUCLEARE: Il governo voleva tornare al nucleare e costruire 4 centrali in Italia. Ha approvato le leggi che gli permettessero di attuare questo piano (in futuro ricordiamoci che i referendum hanno una scadenza, come i latticini o chessoio). Dopo il disastro di Fukushima il governo ha dichiarato una moratoria, in seguito una sospensione dell’entrata in vigore delle leggi a riguardo. Tutto ciò per riflettere meglio visti i rischi? No, tutto ciò perchè: “Fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare“, come dice candidamente Berlusconi. Quindi, povero paese di omuncoli impressionabili, il vostro Primo Ministro non vuole sapere cosa ne pensate di una scelta tanto delicata, non ora che i tragici eventi del giappone vi hanno insegnato una lezione, scusate, vi hanno causato una reazione emotiva. Molto meglio ripensarci tra un paio d’anni, dopo che avrà avuto modo di imbonirvi sui benefici della fusione atomica. Infatti dichiara: “Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo”. Intanto quando le nostre centrali saranno pronte, la Germania starà cominciando a smantellare le sue, paese retrogado… Insomma: volete dire NO al nucleare? Sperate intanto che la Cassazione dichiari legittima l’interrogazione referendaria nonostante le mosse del Tronista per eccellenza per fare in modo di tacitarvi e, se troverete il quesito sulla scheda, votate Sì al referendum, per abrogare le leggi che permettono la proliferazione delle centrali in Italia.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO: Qui la questione è semplice: Essere Primo Ministro implica l’impossibilità di recarsi in tribunale a difendersi per tutta la durata del mandato? O si devono di volta in volta sottoporre ai magistrati le circostanze che legittimamente ci impediscono di partecipare ad una data udienza? Se pensate che la carica costituisca di epr sè un legittimo impedimento ed avete intenzione di votare NO (contro la sua abrogazione), spero che chiediate a gran voce anche il legittimo impedimento per un Primo Ministro a far causa a chicchessia durante tutta la durata del proprio mandato, perchè palesemente troppo occupato a governare. Sennò giochiamo a carte scoperte e votiamo Sì, per abrogare la legge che garantisce l’immunità ai Primi Ministri (tutti :-)) in carica (già ritenuta in parte anti costituzionale dalla Consulta).

E adesso ditemi le vostre BUONE ragioni per NON votare!!

* Io penso che sia una cavolata: dovrebbe contare la maggior parte delle persone che si sbattono abbastanza per alzare le chiappe ed andare a dire la propria sulla gestione del PROPRIO paese, gli altri pecoroni seguiranno in ogni caso. Non dovrebbero essere i disinteressati e gli antidemocratici a decidere.

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