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Archive for the ‘Solidarietà’ Category


Stavolta l’ho fatta grossa. Almeno spero. Ho lanciato una petizione su Change.org! Mai come questa volta vi chiedo di CONDIVIDERE PER FAVORE – e FIRMARE!

This time I’m aiming really high. And I better get there. I launched a petition on Change.org! This time more than ever I’m asking you to PLEASE SHARE – and SIGN!

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L’immagine l’ho rubata a Il Fatto Quotidiano – l’ho dichiarato a Change.org, ma non lo vedo scritto sulla pagina della petizione… spero non se la prenda nessuno…

I cittadini di Lampedusa hanno dimostrato anno dopo anno, sbarco dopo sbarco, naufragio dopo naufragio, di essere generosi, coraggiosi ed eminentemente Umani. Oggi, grazie alla meschina Legge Italiana, rischiano persino di venire indagati, quando accorrono in soccorso di persone in immediato pericolo di vita. Loro non lasciano solo nessuno. Non lasciamo soli i cittadini di Lampedusa: se l’Italia e l’Europa non sanno o non vogliono agire, il Premio Nobel per la Pace potrebbe fornire l’attenzione che merita il quotidiano dramma dei profughi che muoiono nelle acque del Mare Nostrum – e fornire a Lampedusa un aiuto concreto per affrontare l’emergenza, ed aiutarli ad aiutare. Il premio Nobel per la Pace per il 2013 verrà assegnato l’11 ottobre: abbiamo poco tempo, ma molta motivazione.

Grazie

Lampedusa’s citizens have demonstrated, year after year, debarkation after debarkation, shipwreck after shipwrek, that they are generous, brave and eminently Human. Today, thanks to the wretched Italian Law, they even risk to be put under investigation by the authorities, when they help people in immediate life-threatening danger. They leave no-one alone. Let’s not leave the citizens of Lampedusa alone: if Italy and Europe are unable or unwilling to help, The Nobel Peace Prize could provide the attention that the daily drama of refugees dying in the Mediterranean waters deserves – and supply Lampedusa with tangible support, help them to keep on helping. The 2013 Nobel Peace Price will be assigned on October 11th, we have little time, but lots of motivation.

Thank you

Aggiornamento: incoraggio tutti coloro che hanno un profilo Twitter a scrivere direttamente un tweet con il link completo alla petizione ai Premi Nobel per la Pace: IPCC, Al Gore, Leymah Gbowee, Ellen Johnson Sirleaf e Tawakkol Karman.

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Aggiornamento: abbiamo catturato l’attenzione del Nobel peace Center, che mi ha scritto e dato ulteriori info per meglio indirizzare le email, facendoci i migliori auguri!!!

We have caught the attention of the Nobel Peace Center, they wrote to me giving me more info on how to address our emails, while wishing us Best of luck!!

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Ognuno ha diritto ad esprimere le proprie opinioni, anche in merito ad opinioni altrui. Io credo questo: CREDO che Guido Barilla sia un furbastro, che abbia fatto una dichiarazione gigiona al suo pubblico gigione, credo che abbia fatto una scelta di mercato, CREDO che abbia detto una cagata e CREDO nel mio diritto di dire che è una cagata. CREDO nella Famiglia, nell’Accoglienza, nell’Amore, nella Solidarietà in un progetto comune di vita, spesso già complicata in un mondo complicato. CREDO che sia questo che definisce la Famiglia. CREDO che non si possano preferire gradazioni di tradizionalità per convenienza (il Sig. Barilla è al secondo matrimonio), cioè, si può benissimo farlo, ma allora credo di poterti tranquillamente chiamare ipocrita. CREDO che più che altro pensare di poter definire una famiglia solo secondo canoni tradizionali, storici e culturali di maggioranza sia un impoverimento e soprattutto CREDO che sia fuori dalla Realtà. CREDO nella Responsabilità Sociale delle Corporazioni (CSR), nel ruolo di Cittadino delle aziende che abitano il Territorio, CREDO nel potere della Comunicazione, CREDO nei modelli, CREDO nella realtà della presunzione e della tracotanza, CREDO che ci siano persone fragili che la subiscono ogni giorno sulla propria pelle e CREDO nelle persone ancora più fragili che hanno bisogno di rigidi binari al di fuori della realtà per sentirsi forti, perchè la realtà E’ difficile e complessa. CREDO nell’accettazione e nell’Accoglienza, CREDO nel Confronto, CREDO che siano l’unica via verso un reciproco Sostegno e Solidarietà per affrontarla questa realtà. CREDO che fornire ulteriori scuse ad una società retrograda sia irresponsabile, sia armare certe nature appunto fragili e violente contro chi di fragilità e di violenza già ne vive abbastanza, e credo che farlo per ragioni di mercato aggravi il tutto con le motivazioni abbiette. CREDO che non si possa giustificare tutto con la scusante del Mercato e credo che quella sia una bella battaglia per i Valori che valga la pena combattere. CREDO che l’immagine di una bella tavolata con persone riunite intorno ad un pasto famigliare non venga inficiata dall’orientamento sessuale dei commensali, CREDO che questo orientamento sessuale con la definizione, la realtà intima della famiglia c’entri come i cavoli a merenda, CREDO che la Famiglia, quando c’è, come la Bellezza, venga in tutte le forme, tranne quella violenta. CREDO nel valore e nella potenza delle Parole e credo che arrogarsi il diritto di chiamare famiglia solo una delle sue tante forme costituisca una forma di FURTO. CREDO che l’accoglienza di uno non costituisca in alcun modo l’esclusione o tantomeno la distruzione dell’altro. CREDO che la Libertà finisca solo là dove limita la Libertà di un altro, non solo di opinione, ma di Vita. CREDO che confrontarmi ed anche arrabbiarmi in questa ed in altre occasioni non indebolisca la mia personale lotta verso problemi più sostanziali degli omosessuali e di tutti i “diversi” (e, come è stato ben detto: diverso da chi…?), anzi, dal confronto e dallo scambio di opinioni esco rafforzata e motivata. CREDO di essere stata molto fortunata per aver avuto ed avere a tutt’oggi una famiglia composita, fatta di primi e unici matrimoni tra persone Cristiane e Cattoliche, primi e secondi matrimoni tra persone di provenienze diverse che hanno allargato la famiglia, regalato una mamma a me – che ha aiutato e sta aiutando mia madre e me nelle nostre difficoltà – e che abbia regalato una figlia a lei; ha aiutato me avere esempi di famiglia Cattolica che tiene la mano a quella omosessuale, non per forma, ma per sostanza. Credo che all’interno della mia famiglia gli unici ostacoli difficili da superare siano stati quelli della Malattia, delle Ipocrisie e della Violenza, e che siamo riusciti a farlo solo perchè eravamo circondati da sostegno, amore, diversità e ricchezza di punti di vista, che ci hanno unito ognuno a modo proprio, ma Tutti Insieme. Credo valga la pena essere coscienti di questo e difenderlo, non per barricarsi o imporre, ma perchè costituisce un’esperienza ed un esempio di Amore e di Morale, che altro non è se non l’Etica del Bene. Credo che tanti anni fa molte persone non avrebbero potuto godere della loro bella famiglia da secondo matrimonio (o anche convivenza), perchè qualcuno si sarebbe arrogato il diritto, per falsa morale e addirittura per Legge di non permettergli di essere nè definirsi Famiglia e SPERO che tra qualche tempo la Famiglia possa essere finalmente luogo di tutto ciò che di bello ho descritto fin’ora e non terreno di vane e vuote battaglie per l’esclusione di chi la Famiglia la vive in un modo a noi sconosciuto, ma altrettanto amorevole. CREDO che oggi Gramellini abbia un po’ peccato di Benaltrismo, ma CREDO che lo perdonerò. E buona giornata – oggi arriva mia madre e devo mettere a posto, perchè la famiglia è anche rompimento di scatole, per tutti, di tutti i colori, generi, orientamenti sessuali!!!! ❤

Per ogni bambino la Famiglia è quella che ha, comunque essa sia composta. Tutto il resto è inutile e pesante sovrastruttura.

Per ogni bambino la Famiglia è quella che ha, comunque essa sia composta. Tutto il resto è inutile e pesante sovrastruttura.

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I più fedeli lettori del blog (e se sono lettori del blog sono fedeli, non c’è scampo!) si ricorderanno di Nina, una bambina molto particolare, e della sua altrettanto singolare famiglia. Dopo aver avuto l’onore di averle qui tra noi lacustri per tutto il mese di agosto, sono finalmente tornate a Roma senza di loro non sappiamo come fare ;-). Ci abbiamo pensato e crediamo che anche con tutta la forza, l’ironia e la determinazione di Mami Compulsiva, Papà Velcro e Piccola Hooligan, certe cose vengano meglio quando affrontate in compagnia: le difficoltà, ma anche le feste! Per fortuna Nina ha tanti amici e noi siamo tra quelli: speriamo vi unirete numerosi a noi per una giornata di allegria in onore della Microba più tenera (e tosta!) che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere. Il blog In Viaggio con Nina apre una porta su un modo coraggioso e vitale di affrontare la disabilità e le avversità quotidiane – perchè poi non è che se hai in famiglia un disabile, tu sia immune dalle comuni menate che ammorbano anche la vita di tutti gli altri, il mondo non si ferma per nessuno! E noi non ci fermiamo per nulla al mondo: sabato 5 ottobre, tutta la giornata in festa!

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NB: se voleste “sponsorizzarci” con qualsiasi donazione/contributo, saremmo felici di far sapere ai nostri ospiti della vostra generosità!!

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Scusate i tempi da lumaca, ma ci tengo ad aggiornarvi su com’è andata la catena di solidarietà che si è mossa, in aiuto dei terremotati dell’Emilia, partita dall’iniziativa di Arianna Gnutti. Arianna non vuole ringraziamenti ed, anzi, ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato in questo bel racconto: Grazie di cuore. Ne raccomando calorosamente la lettura, soprattutto a chi, nel difficile mondo di oggi, ha perso o sta perdendo la speranza in un’umanità più… umana! Se il cinico è un idealista deluso, qui può trovare qualche appiglio per ricominciare a credere, o perlomeno a sperare. Questa storia ne racchiude tante, quelle di ogni persona che ha partecipato alla tessitura di questa rete di solidarietà.

Io, però, Arianna la voglio veramente ringraziare, perchè senza il suo primo appello su facebook non si sarebbe arrivati ad un risultato tanto eclatante: in una manciata di giorni ha raggruppato una carovana di ben 6 furgoni, 1 camion e 9 auto!!! Sicuramente il suo gesto è partito da un cuore generoso, come quello di molti, che hanno voluto dare il proprio contributo, fattostà che Arianna si è trovata a coordinare tutti i contatti, le offerte, le chiamate, le proposte: ha messo in stand-by la sua vita ed il suo lavoro e si è dedicata a raccogliere gli abbondandi frutti nati da un solitario semino virtuale. Grazie per la dedizione, per il lavoro, per l’impegno. E grazie anche perchè oggi sembrano fare notizia solo le storie di un’umanità misera e meschina. Anche se ormai non pubblico più da tempo nel “Bollettino delle Buone Notizie” (la vita da vivere sta avendo il sopravvento sulla vita da scrivere e non me ne lamento), credo che sia importante fare da megafono agli avvenimenti positivi che ci circondano, perchè ci sono!! A volte sono piccoli gesti, a volte storie complesse ed intense, in ogni caso meritano attenzione e diffusione, perchè ci si sente più forti e più efficaci quando ci si sente meno soli. Parliamo di cose belle, di persone buone, di gesti di una bontà quotidiana, perchè se ci sentiamo buoni solo quando ci paragoniamo al peggio, siamo messi veramente male. Io credo che ci sia un futuro solo in un mondo più solidale e penso che qualche speranza, alla facciaccia del brutto e cattivo diffuso, ci sia ancora: lo penso di più dopo aver sfiorato l’esperienza di Arianna ed avere letto le sue parole. Quindi: beccati ‘sto grazie senza fare troppi complimenti! E avanti così: ti chiedo, Arianna, di tenerci aggiornati, perchè immagino che con il passare della bella stagione, ci sarà bisogno di una nuova puntata in Emilia – questa volta prometto che sarò anche io in uno di quei camioncini.

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