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Archive for the ‘Music’ Category

Da qui, dove andiamo?


E’ forse la domanda con la quale potremmo chiudere questa buia giornata, ognuno di noi, in modo molto personale.

Brindisi 19 maggio 2012 ( io non ho paura)
E mi ritrovo 
a stringere i miei figli
e la vita, abbracciandola
con tutta la forza,
mentre la’ fuori
si muore a sorteggio,
per la pazzia vigliacca
di menti criminali
che, inumana, 
smembra e dilania 
il nostro futuro,
eppure trovare il coraggio
e’ l’unica cosa che conta,
ciò che può abbattere il male
è proclamare, forte, 
io non ho paura!
Ero con te, tutto il resto del tempo non lo ricordo

Mauro Caliendo

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Je suis en vie

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Nonostante la banalità del gesto, non posso esimermi dal ricordare il grande Lucio oggi. Lui e quell’altro Lucio hanno fatto parte della mia infanzia, in particolare dei viaggi in macchina, verso la montagna, verso le vacanze: mia madre mi faceva sempre cantare, perchè soffrivo di forti nausee e l’emissione ritmata della voce aiuta a prevenirne l’insorgere – quindi si viaggiava a ritmo di Com’è profondo il maaaare… oppure Compiva 16 anni quel giorno la mia mamma… o ancora A modo mio, avrei bisogno di carezze anch’io… Con gli anni cominciavo a capire le storie dietro queste parole, la mamma mi spiegava i passaggi più ostici, da brava maestra, come si farebbe per un poeta – ed a ragion veduta: un verso come Caro amico ti scrivo così mi riscaldo un po’ e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò… cos’è se non poesia, trasposizione in parole ricamate ed essenziali di immagini e sentimenti? Il futuro affascinava Lucio in modo particolare, ho sentito raccontare più volte ieri da chi lo conosceva, quindi oggi lo ricordo con la canzone che più di ogni altra, anche se scritta ieri, ci permette di pensare a domani ogni volta che l’ascoltiamo – Il mondo sembra fatto di vetro e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio… ma allora su e più su, son sicuro che c’è il sole…

Ho scelto una versione vecchia ed un po’ gracchiante, come la musica che usciva dal mangiacassette della Giardinetta della mamma… Come succede con i veri artisti è il nostro ascolto che deve riempire d’immaginazione le lacune e le imperfezioni, solo così l’arte non è fine a se stessa, ma chiama compagnia ed altra arte: sicuramente Lucio, ovunque sia, non è solo.

Mi è piaciuto anche molto il sonetto composto x l’occasione da Jovanotti, che mi sembra un bell’omaggio all’artista, all’uomo, all’ispirazione che non finisce qui.

Lucio Dalla bellissimo cantante
ln autostrada l’autoradio piange
l’asfalto nella notte sembra il Gange
la voce tua risale alla sorgente

di quel futuro che tu amavi tanto
tanto che sei volato con un razzo
lasciando qui la voce tua, ragazzo
scientifico sciamano lupo e santo

altissimo biondissimo astronauta
la tua esistenza elettrica mai cauta
le tue canzoni belle come occhi

mi dissero che farne dei miei orecchi
futura…anidride solforosa
la musica infinita…la tua sposa.

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Queste parole, in particolare oggi, fanno bene a me. E’ davvero triste pensare che Whitney Houston sia riuscita a pronunciarle con una grazia ed una potenza tali da toccare il mondo intero, ma che non sia riuscita ad ascoltarle lei stessa… Perchè in realtà, per banale che possa sembrare, non è per niente facile, ed allo stesso tempo è fondamentale.

Credo che i bambini siano il nostro futuro

Educali, poi lascia che siano loro ad indicare la strada

Mostra loro tutta la bellezza che possiedono dentro

Falli sentire orgogliosi di sè, per rendere il cammino più facile

Lascia che il riso dei bambini ci ricordi come eravamo un tempo

Tutti cercano un eroe

La gente ha bisogno di qualcuno da ammirare

Io non ho mai trovato nessuno che soddisfacesse i miei bisogni

E’ un posto solitario in cui stare

Quindi ho imparato a contare su me stessa

Ho deciso molto tempo fa di non camminare all’ombra di nessuno

Se fallisco, se ho successo

Almeno vivrò come credo

Qualsiasi cosa mi porteranno via

Non potranno prendersi la mia dignità

Perchè il più grande amore di tutti

Sta succedendo a me

Ho trovato il più grande amore di tutti

Dentro me

L’amore più grande di tutti

E’ facile da raggiungere

Imparare ad amare te stesso

E’ l’amore più grande che ci sia

E se per caso quel posto speciale

Che hai sognato per tutto questo tempo

Ti portasse in un luogo solitario

Trova la tua forza nell’amore

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Basta. Mi arrendo. Voglio una carezza. Eccola.

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Quanto mi piace avere amici che fanno bene il proprio lavoro! Quanto mi piace trasmettervi le vibrazioni che produce la creatività applicata, la collaborazione tra artisti! Perchè un video altro non è che questo: il risultato del lavoro dei musicisti, del regista, degli attori – ognuno contribuisce col proprio talento, ed il risultato è semplice come il video di una canzone pop e complesso come la somma di ogni idea e professionalità. Una volta di più, bravo Enrico! E bravo Edipo, una bella scoperta – sono entusiasta del motivetto che ora mi accompagnerà per tutta la giornata…!

 

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Stormy Monday


Mondays are hard enough. When it’s the first, sudden, autumn day and you have to resign to say goodbye to the summer, they are even worse. But if you have a good friend ready to snuggle up with you, hug you lovingly and warm you up, well, that helps. So, if you let me, I’ll be that friend today, and I brought another two with me. Trust us, take a moment, let go – there’ll be all the time in the world to hurry up and get things done after this. Nevermind this windy bully, come get your hug, it will be all right…

PS: The day is definitely picking up…

Il lago oggi a mezzogiorno

 

Aggiornamento delle 15h00 🙂


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Ogni giorno mi prefiggo di fare pausa e non pubblicare nulla, ma ogni giorno salta fuori qualcosa che ho voglia di condividere! Chiedo venia. Il Jova è assolutamente irresistibile, sunto stringatissimo del post entusiasta che ho scritto dopo il suo concerto a Brescia di inizio estate. Oggi è uscito il video de “La notte dei desideri” – una delle canzoni che più mi aveva coinvolto quella sera -, che racconta la mattina “dopo”, l’energia delle emozioni che fa girare il nostro piccolo mondo. Il video è stato ideato da Lorenzo stesso in collaborazione con Leandro Manuel Emede e realizzato in grande semplicità, a dimostrare che il motore del mondo siamo noi, le nostre idee, la nostra forza comunicativa e voglia di metterci in gioco. Girato nello spazio di due giorni, c’è voluto poco più di un appartamento qualunque ed una vestaglia. Ooops, ed il Jova, ovviamente ;-), mica bruscolini… E balliamo genteeeeeeeee!!!!!!!

A chi ama la persona ed il personaggio consiglio un giro sul suo sito SoleLuna, che trovo veramente bello e ricco di proposte e chicche, tra le quali una canzone di Giorgia (“Su”, suppongo), alla quale partecipa anche il “nostro”. Mi dicono che Twitter sia diventato il mezzo di comunicazione quotidiano di preferenza per Lorenzo, mo’ mi tocca pure rispolverare quell’account fallito – potete capire che per me 140 caratteri sono decisamente pochi… – ma pare ci sia pure Fiorello… ‘nsomma, mi adeguerò, ma non ditelo a mio marito, sennò mi requisisce il computer! 😉

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BUUUUUUUUU! Non mi piace, altro che genialata. Ricapitoliamo: Madonna partecipa al Festival del Cinema di Venezia e, tra le altre cose, fa dichiarazioni tutt’altro che lusinghiere su Berlusconi (leggete qui), che scatenano un putiferio nel PdL. Ma l’incidente diplomatico di cui parlo è tutt’altro: un fan le porge una grande ortensia, come ovvio gesto d’affetto. Madonna è piuttosto cortese col fan e prende il fiore, ma dice al vicino che odia le ortensie, purtroppo il microfono è aperto e sentono tutti.

Pare che gli amanti dei fiori se la siano presa a morte, esagerando. Per confermare la propria libertà – perchè è effettivamente una donna che ha bisogno di tali conferme, che vitaccia, poverella – Madonna commette quella che per me è la vera gaffe e pubblica su YouTube un video di scuse ALLE ORTENSIE. Ovviamente il video è una parodia:

In atmosfera da film muto, Madonna si scusa con un mazzo di ortensie, che coccola teneramente, poi il video bruscamente cambia atmosfera e lei urla sgarbata, calpesta le ortensie ed afferma che, vaffan*, a lei piacciono le rose, e allora? Madonna sembra dire: “Ma come, non posso avere i miei gusti? Vi sembra un tale e tanto affronto il fatto che a me piacciano le rose? Ma occupatevi di cose più importanti, insomma!” E ci potrebbe anche stare tutto… Ma il modo in cui Madonna sceglie di esternare questo pensiero mi è risultato veramente indigesto. E rivelatore: rivelatore dei capricci di una diva, che oramai crede che le sia permesso tutto, che usa l’incidente per farsi pubblicità a discapito dei sentimenti dei fan (anche solo uno, che ora si sentirà davvero offeso), invece che sorvolare sull’accaduto o addirittura rimediare con un gesto sinceramente gentile. Come dice la mia amica Gloria, ha dimostrato poca classe. Io trovo veramente cafone il gesto di distruggere dei fiori – recisi, certo, ma l’immagine ha per me un simbolismo netto. E’ un gesto che parla della sua natura, che, oltretutto, non riesco a perdonare in quanto “artistica”, genio e sregolatezza… Penso che la personalità di un artista non intacchi il valore della sua opera, ma nel caso di Madonna, si può davvero parlare di arte? E’ una grande donna di spettacolo, è intelligente, scaltra, capace, una grande manager di se stessa, un vero personaggio sopra le righe, ma da qui a parlare di arte, ce ne passa. Gran belle canzonette pop le sue, mica una svolta nel mondo della musica – ma poi, lei compone? Quindi non sono particolarmente incline a perdonare il gestaccio, a lasciarlo scivolare. Per me invecchia, è un po’ stanchina ed ha voluto fare una boutade, sapendo che, tanto, lei è Re Mida. Ma stavolta qualcosa traspare, qualcosa che non è nè geniale, nè provocatore, nè trasgressivo: semplicemente brutto e maleducato.

La vera genialata? Me la vedo, che occasione persa, immaginate insieme a me: conferenza stampa, Madonna, serissima, dice: “Sono qui oggi per provare a rimediare ad una brutta gaffe che ho commesso durante la mia partecipazione al Festival del Cinema di Venezia, con dichiarazioni che hanno suscitato sdegno e scalpore. Voglio porgere le mie più sentite scuse agli Italiani che si sono sentiti offesi dalle mie parole e chiaramente anche… alle ortensie! Etc…” Il gesto dismostrrebbe al contempo simpatia, indipendenza, capacità di cogliere le occasioni giuste per incidere sull’opinione pubblica – e per Burlesconi & Co. questa serebbe una bella beffa… 🙂

PS delle ore 11.44: la mia amica Cladia è una che sa mettere le cose nella prospettiva giusta! Su facebook mi commenta: è in menopausa, perdoniamola!! Hahahaha!! In effetti… 😉

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