Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2012


L’altra sera, rientrando dalla città, pregustavo il passaggio alla fantastica macchinetta del latte crudo, ben piazzata in mezzo ad un parcheggio nel mio paese. Ci si può fermare facilmente e acquistare il latte più buono, più sano e meno caro che ci sia. Io e le mie bambine non riusciamo nemmeno ad arrivare a casa: dobbiamo subito assaggiarlo in macchina, un sorso per ognuna, a turno! Il latte è quasi ghiacciato, è pieno di panna, assolutamente irresistibile… Insomma, dicevo, l’altra sera, con mio grandissimo disappunto, ho scoperto che la macchinetta non c’era più!!! Ho girato il parcheggio un paio di volte, magari avevo le traveggole per la stanchezza, oppure forse l’avevano spostata: niente da fare, non c’era più, i negozi erano ormai chiusi e non solo avrei dovuto rinunciare a quel sorso di cremosa freschezza, che anticipavo golosa, ma non avrei nemmeno avuto latte per la mattina seguente! Rientro, pensando che sarà sicuramente colpa del Sindaco ;-). Furiosa, rientro a casa e cerco in internet i motivi della sparizione delle macchinette: trovo un articolo molto recente che denuncia la rimozione di alcune macchine, a causa de problemi di igiene (che con un prodotto come il latte crudo dev’essere particolarmente scrupolosa) riscontrati in alcuni degli allevamenti produttori. Mi infurio ulteriormente! Ma come?! Per una volta che si era riusciti ad avvicinare il produttore ed il consumatore, ad unire tecnologia e tradizione, freschezza, guadagno e risparmio al contempo… gli allevatori per avidità tengono il braccino corto sulle pulizie e buttano all’aria tutto? Come al solito non bastava guadagnare, non bastava che funzionasse, bisognava guadagnare di più subito…. per finire a farsi chiudere la produzione?! Ecco, non abbiamo proprio capito niente… Ma sarà vero? Non sarà piuttosto l’ennesimo attacco delle grandi aziende produttrici di latte ormai “industriale”? Quel latte che non sa più di niente, tanto è “pulito”? Sicuramente ci sarà il loro zampino mi dico… Vorrei indagare più a fondo, ma in questo periodo non ho tempo, proprio non ci riesco… Vorrei contattare qualche azienda, capire. La Sere in fissa… Beh, per me questa benedetta macchinetta era proprio il simbolo di un percorso virtuoso che l’Italia avrebbe potuto compiere per modernizzarsi in modo semplice, immediatamente fruibile da produttori e consumatori, avvicinati con questo sistema, valorizzando le piccole aziende, e ricordandoci cosa vuol dire “buono e sano”. Fattostà che ieri mi ritrovo a scuola con altri genitori del paese e, mentre tuono contro gli allevatori improvvidi e/o le corporazioni infingarde, un’amica mi corregge e mi dice: “Ma no, guarda che c’è un cartello al posto della macchinetta: c’è scritto che l’hanno rimossa perchè il consumo era troppo scarso, chi vuole può andare a quella di Salò.” Il mio amico Maurizio ride e mi dice: “Ti sei fatta un film per nulla…” Ma sapete cosa? Questo è PEGGIO! NOI CONSUMATORI non abbiamo capito niente! Noi, che spendiamo quasi il doppio per comprare del latte meno buono e meno sano nei supermercati! Io stessa alla macchinetta non passo per ogni bottiglia di latte che compro – certo, figli, impegni: supermercato, carico tutto e via, a casa, non faccio lo stop al negozio bio, poi alla macchinetta del latte, etc. E così, questo latte, che viene caricato appena munto ogni giorno, mantenuto freddo ghiacciato, e che deve essere consumato giornalmente, restava lì, ed il produttore doveva buttarlo, per aggiungere quello fresco la mattina dopo! Perchè? Perchè noi siamo delle CAPRE e del latte ad 1€, freschissimo, buonissimo, sanissimo, e che fa bene pure alla nostra economia, non ce ne frega niente.

Io mi merito che mi abbiano portato via la mia fantastica macchinetta del latte…

Annunci

Read Full Post »


Con l’inaugurazione di venerdì sera è iniziata una nuova fase nella mia vita: quella di moglie del Bel e Bu. Cioè, non proprio, Bel e Bu è il locale, ma l’ironia è inevitabile… 🙂 Dopo tanti anni di sogni e di ricerca, finalmente il mio maritino ha trovato il SUO posto: dietro il bancone di un locale moderno, ma accogliente, fresco, stimolante nei colori e nei sapori che propone, sorprendente a volte. Mathieu qualche mese fa ha deciso di spiccare il volo e mettersi in proprio, per plasmare concretamente quel sogno che, ancora informe, l’ha accompagnato per tanti anni. La realizzazione è sicuramente stata un lavoro di squadra: l’architetto Alessandro Rossini ha dato elegante forma alle idee di Mathieu , il grafico Alberto Petrò ha interpretato con professionalità il concetto che volevamo comunicare, e una squadra di lavoratori specializzati – più o meno dedicati… – ha lavorato durante tutta l’estate e fino a pochi giorni fa per confezionare quel gioiellino che è risultato il locale. Ci sono stati timori, ci sono stati intoppi, ci sono state scene kafkiane di lentocrazia, ci sono stati scontri di gusti personali ed incontri di empatia assoluta. C’è stato il benedetto incontro “last minute” con El Forner, con Paolo Piantoni ed il suo amore per le prelibatezze, che può sfornare solo un forno accesso con la passione. C’è stato tutto ed il contrario di tutto in questi mesi: dalla perfetta sintonia in casa, al momento di scrivere le ricette e scegliere quali presentare, alle liti infuocate intorno al tema “Questo scaffale non s’ha da fare!”. Ci sono state inondazioni da lavabicchieri impazzite e serrande che, dopo 30 anni di onorato sevizio, hanno scelto il giorno prima dell’inaugurazione per rompersi…! C’è stata ricerca del personale, ci sono state degustazioni, ci sono state lacrime per chi avrebbe potuto aiutarci non poco con le decisioni da prendere e col sostegno morale, ma non è più con noi (o almeno non quanto avremmo voluto). Ci sono stati pensieri rivolti ai luoghi che io e Mathieu abbiamo visitato insieme nel mondo e che ci hanno ispirato il concetto del locale, come le ricette che vi troverete: ci siamo immersi nei ricordi di atmosfere, sapori e profumi ed abbiamo distillato ciò che avevamo più voglia di condividere. C’è stato Roberto Abbadati, che ci ha aiutato a tradurle da ricette casalinghe, in esecuzione professionale, aggiungendo qua e là il suo tocco personale. C’è stato soprattutto il coraggio di Mathieu, la sua caparbietà, la sua energia, la sua determinazione e costanza: rischiare tutto quello che si ha, in un momento tanto delicato economicamente, per un progetto che si cova da sempre e nel quale si crede profondamente, è una cosa per la quale non smetterò mai di provare ammirazione. Io non lo avrei fatto. Io sarei contenta lavorando da “dipendente”, con il mio salarietto sicuro. A lui non bastava più, ma non solo economicamente, direi soprattutto personalmente, professionalmente. Ha deciso di crescere, d’un botto. E bravo Mathieu! Chapeau, mon amour. Io, Giacomina, Manu, Léontine, Silvia, Marta e Rita ti ringraziamo per averci voluto con te per l’inizio di quest’avventura, che per alcuni di noi è una nuova fase della vita: una sfida emozionante, che senza di te non avremmo potuto sperimentare, non avremmo saputo inventare, non avremmo voluto affrontare.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Bel e Bu si trova a Brescia2, in Via Aldo Moro 8. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 7h00 alle 19h30, ed il sabato dalle 8h00 alle 13h00. Vi aspettiamo, perchè possiate gustare insieme a noi il sapore di un sogno realizzato.

PS: ci trovate anche su facebook 😉

Read Full Post »


L’anno scorso, per i 40, mi sono regalata la consapevolezza. Sono arrivata a quest’età conoscendomi meglio che mai. Quest’anno mi regalo la gratitudine e la speranza. Grazie a chi mi ha permesso di arrivare ad oggi, arricchendomi di esperienza e di affetti. Grazie a chi mi sta aiutando a porre le basi perchè il sogno di una persona, per me importante come le fondamenta per una casa, si realizzi. Grazie, perchè questo suo sogno sta aiutando anche un mio personale desiderio ad avverarsi. Senza ognuna di queste persone e senza gratitudine, oggi questa speranza non esisterebbe. Grazie, spero che continueremo insieme così.

Lo sapete che ho una passione per l’alba, anche se purtroppo càpita sempre all’ora sbagliata… Oggi è dorata, speriamo bene… 🙂

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: