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Archive for novembre 2011


Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensate di questa… Giuliano Melani si è comprato una pagina sul Corriere della Sera ed ha scritto questo a tutti gli Italiani (Qui il pdf: giuliano_melani2):

Aldo Cazzullo sul Corriere non sembra considerarla un’asinata da sempliciotti. Potrebbe essere fattibile? Pensate ad un ipotetico governo Monti, che si insedia cambia la legge elettorale e falcia i costi della politica, poi tutti a casa: sarebbe un’iniezione di ficucia tale da permetterci di crederci? Cinzia (che lavora in banca), mi dice che il taglio minimo dei BTP è di 1000€, più 34€ minimo di imposta di bollo all’anno: non se lo possono certo permettere tutti, ma abbastanza persone? Abbastanza da incidere? E poi c’è chi se ne può permettere molti di più, come Melani che ne ha comprati 20.000€… Insomma, forse sto solo giocando alla fantapolitica, ma trovare soluzioni non è il nome del gioco oggi? Vogliamo capirne un po’ di più? Confrontarsi intorno ad argomenti del genere serve, se non altro per la consapevolezza che si guadagna nel frattempo. E la consapevolezza è forse una delle cose che più sono mancate agli Italiani negli ultimi 20 anni. Ora il tempo stringe: Melani ha detto solo una castroneria o…?

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Carissimi,

oggi vi trasmetto la lettera scritta alla cittadinanza di San Felice del Benaco dall’associazione San Felice più felice (della quale sono socia). E’ importante per tutti i feliciani (di nascita o d’adozione), ma anche per chi ci viene a trovare nella bella stagione, per chi apprezza questo bel paese, e direi anche il Lago tutto.

 

Cara Amica, Caro Amico,

la Giunta Comunale di San Felice del Benaco si accinge ad approvare il Piano del Governo del Territorio (PGT), il documento più importante che delinea il futuro di un paese ed ancor prima di coloro che nel territorio ci vivono: i cittadini.

Nel nostro Comune il Sindaco Paolo Rosa ha scelto di evitare qualsiasi tipo di consultazione della cittadinanza. I cittadini, al contrario, hanno cercato in tutti i modi di instaurare una qualche forma di dialogo con l’Amministrazione.

In primo luogo partecipando, e chiedendo di essere ascoltati, agli incontri farsa organizzati dalla Giunta Comunale. Successivamente raccogliendo oltre 600 firme attorno ad una proposta concreta di rilocalizzazione delle infrastrutture volute dal Sindaco Paolo Rosa. Proposta che, vale la pena ricordare, farebbe risparmiare parecchi milioni di euro di soldi pubblici. A queste sollecitazioni la risposta del Sindaco Paolo Rosa, quando c’è stata, è stata negativa.

Ma non ci si è persi d’animo.

E’ stato richiesto dai gruppi di opposizione un Consiglio Comunale “aperto” nel quale, contrariamente ai consigli tradizionali, chiunque può intervenire liberamente al dibattito. Il Sindaco Paolo Rosa ed il Presidente del Consiglio Giovanni Rosina hanno inspiegabilmente negato la convocazione di questo Consiglio “aperto”, a favore di uno tradizionale impedendo così l’intervento propositivo dei cittadini.

Ci chiediamo quali siano le vere motivazioni di questo ennesimo rifiuto.

Ci chiediamo perché il Sindaco Paolo Rosa scappi continuamente dal confronto democratico con i cittadini.

Ci chiediamo quali siano i veri interessi che questa maggioranza deve tutelare per arrivare ad impedire un dibattito pubblico e libero.

Ci chiediamo: di cosa avranno paura?

Per cercare di dare delle risposte a queste domande e per capire quali siano gli interessi in gioco, sei invitato a partecipare al Consiglio Comunale che si terrà lunedì 7 novembre 2011 alle ore 20.00 presso la sala consigliare all’ex Monte di Pietà.

Partecipare per essere, agire per costruire.

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Ecco cosa mi piace


Vorrei giusto segnalare il bel dibattito che si è sviluppato attorno al mio post su Renzi e Big Bang – Leopolda. Avremmo tutti voglia di sederci attorno ad un fuoco e discuterne più approfonditamente, e spero che lo faremo, ma mi piace anche che ci si incontri qui, dove molti ascoltano (leggono) anche solamente. Non poter approfondire in un certo senso ci obbliga anche alla sintesi, ad andare al punto senza tanti giri di parole – anche se di parole sempre si tratta, ma quanto sono belle quando servono ad esprimersi ed a capire gli altri e le fila dei loro pensieri. Mettersi in campo qui, come comunque ognuno di noi fa anche in piazze meno virtuali, per riflettere degli eventi che ci circondano in questo travagliato periodo storico – non so voi, ma a volte mi fanno sentire di una solitudine indescrivibile.

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