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Archive for maggio 2011


Save tonight and fight the beak of dawn, come tomorrow, tomrrow I’ll be gone… Oh Lord I wish it wasn’t so…

A Silvio, con affetto – ma anche no 😀

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Questa canzone non c’entra nulla col Belgio, dove mi trovo ora, se non che me l’ha suggerita mia cognata, Belga, appunto. E’ decisamente uno stile inusuale rispetto al genere di musica che posto io, anche perché cerco sempre di caricare di positività le vostre mattinate e la mia cultura musicale é sicuramente limitata… Proprio per questo mi piace “sforare”, essere sorpresa e sorprendervi. E poi il video mi piace molto, più della musica, ma anche quella, per una volta, in fondo ci può stare… 😉

Buona settimana ragazzi!!!!!!!

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Beautiful Sunday


Questo week-end sono in Belgio, a Bruxelles, dove ho vissuto per dieci anni e dove è nata la mia prima figlia… Questa canzone andava per la maggiore proprio in quel periodo e mi sembrava che non potesse esserci canzone più adatta di una dolce voce che canta “Ho visto un angelo, ne sono sicuro… sei bellissima…

Pio, vabbè, in questo periodo è un po’ bestia e mi fa disperare, ma questa è un’altra storia!! 😉

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Questa canzone è assolutamente gioiosa e ballabile, se volete ascoltare l’originale cliccate sull’immagine per ascoltarla in YouTube, ma…

… questa versione è ancora più divertente!!!!!!!!!!!! Victoria, Geppi e Virginia sono il massimo – e francamente mi sembra si siano proprio impegnate!! 😀

E anche questa versione dei Pomplamoose è veramente carina!! “Dont make me sing this part of the song, the lyrics are so bad so are going to skip ahead to the single ladies part instead”… HAHAHA!!!

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Per chi ancora non avesse visto questo video, ecco Berlusconi al G8, mentre parla con Obama della questione fondamentale in questa povera Italia: la riforma della giustizia, la quasi dittatura dei giudici di sinistra.

Adesso però vorrei che si arrabbiassero tutti quelli che sono a capo di un’impresa che sta fallendo, quelli che non possono accendere un mutuo, quelli che lavorano per 3 perchè i colleghi sono stati licenziati, quelli che lavorano in nero perchè il contratto non gli è stato rinnovato, quelli che hanno figli senza insegnante di sostegno, quelli che portano la carta igienica da casa, quelli che hanno idee che in questo clima non possono nè essere finanziate, nè essere accolte e funzionare attivamente perchè non ci sono più soldi per investire nè comprare. Tutta quell’Italia ingessata, che ancora vive, ha il cellulare, la macchina, fa il week-end al mare e per questo non si è resa conto di quanto profondo sia il burrone. Perchè quelli che appena sopravvivono già sono furiosi. Certo, se una parte di loro si rendesse conto che continuando a votare i suoi alleati si lascia al governo lui, allora forse nel loro cervello ci sarebbe un formicolio, come un muscolo mosso dopo troppo tempo.

Ma, a parte tutto: io quest’uomo lo vedo sempre più stanco, sempre più tirato, sempre più affossato, sempre più disperato. Questo non è un uomo alla guida del paese, questo è uno che crede di stare per morire, perchè ha confuso la vita col potere. Ma ditemi voi come può governare un paese in tale e tanta difficoltà uno che delira in questo modo – perchè meno di delirio non lo si può definire. Invece di allacciare buoni rapporti, dimostrarsi capace ed attivo, discutere di incentivi all’investimento in Italia, questo uomo allo sbando chiede ad Obama di aiutarlo a salvarsi il c***. Qualcuno lo aiuti. Noi, è chiaro, dobbiamo arrangiarci.

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Friendly Friday


Friends è sempre stata una delle mie sit-com preferite, ma ieri ho sentito la canzone completa in radio e mi è venuta voglia di postarla. In fondo è in pieno nello spirito del forum: allegria, buoni amici e l’avventura della vita!

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Stamattina mi sono svegliata con questa in testa e so che sarà il tormentone della giornata…!! L’attacco è un po’ brusco, ma me lo faccio piacere lo stesso!

Oh… I just discovered it says “FLESH”, not “flash”!! The song takes on a whole different meaning, which I don’t mind at all… how intriguing… 😉

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Insomma, dicevo… che serata!! Un concerto lunghissimo, con un’energia pazzesca dall’inizio alla fine: ma dove la trova?? Energia per cantare, ballare e soprattutto trasmettere – Lorenzo è uno dei pochi grandi artisti che sono anche indiscutibilmente belle persone, e questo si percepisce in modo netto. Inizia il concerto con un sorriso grande così, completo scuro, camicia bianca e cravatta rossa, muove quelle gambe lunghissime in modo sconnesso eppure entusiasmante, canta, ci promette  implicitamente un divertimento indiscusso e si diverte con noi, spalanca le braccia, ci fa entrare.

Questo gesto infantile, che troppi dimenticano da “grandi”, questo spalancarsi al mondo per lasciare che ci tocchi, ci trapassi, ci faccia vibrare, è tipico di chi non vive rinchiuso in se stesso, ma ama, osa e vive intensamente – ve lo consiglio, è una sana pratica spalancare le braccia di fronte ad un paesaggio, ad un’emozione, è propedeutico! Eccolo il Jova, ci arriva dagli anni ’80, come dice Enrico, dinoccolato e un po’ sfigato, ma divertente da subito. Dal secondo album comincia a percepirsi una profondità che non dimentica la gioia di vivere, ma che la coltiva, parte integrante del vivere bene, a 360°. Per me Lorenzo Cherubini è un grande interprete del mondo di oggi, artisticamente e come persona. Nei suoi testi, come nei suoi ritmi c’è un approccio consapevole e critico, ma positivo e costruttivo, mai lamentoso. Jovanotti passa da inni all’amore a racconti intimi di emozioni forti, a domande portatrici di ispirazione.

Al di là del suo impegno politico (come cittadino, certo non avvicinabile al basso partitismo dell’Italia di oggi), ascoltare la sua musica fa bene ed il concerto di ieri mi ha reso partecipe di una complessità, professionalità, visione artistica ed umana che mi ha divertito ed arricchito. A volte lo pensavo 16enne, troppo alto e troppo magro, ballare in quello stesso modo a qualche festa liceale, certo non il fidanzato ideale o modello di seduttore, eppure Lorenzo Cherubini è oggi tutto questo e molto di più, a dimostrazione del fatto che i giudizi sono troppo spesso affrettati e limitati, la vita è sorprendente e bisogna viversela tutta. Il Jova è un trascinatore di folle, ma Lorenzo sa bene dove andare a parare e dove portarci, senza secondi fini, ma per una condivisione dell’energia vitale che passa attraverso la musica, la vicinanza, il pensiero, il corpo, il ballo. Il concerto è finito con la sala illuminata a giorno, una musicazza da discoteca a palla e tutto il gruppo in cima alla pensilina, in mezzo alla gente, tutti a ballare insieme. L’invito al voto per il referendum c’è stato, ma en passant, una virgola di senso civico accolta dal pubblico con un boato. Quanto ci siamo divertiti ieri, mi vien voglia di andare ad un’altra tappa e ricominciare da capo!!!

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Bello. Non l’avevo ancora visto in concerto, ma non dubitavo… Eppure molte cose sono riuscite a sorprendermi! Vi dico solo che al “restiamo umani” sussurrato durante questa canzone, ho pianto, ecco. Ho passato una serata fantastica, domani vi racconto – è l’una e mezza e c’ho un’età, anche se la porto bene: ho ballato e cantato x 3 ore!!! Poi vi aggiungo qualche spezzone di live (Acireale, ma dubito di trovare Brescia, anche se aspetto domattina… Se qualcuno ce l’ha, mi mandasse i video o li caricasse su YouTube, please :-))

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Da pochi minuti ho terminato un raccontino, scritto sul blog di una “collega”: Due Torri e Nuraghi . “Intimi racconti di viaggio” è  un esperimento molto interessante, che mi ha immediatamente dato voglia di partecipare. Partendo da una serie di fotografie, si propone ai visitatori di scrivere un racconto, una poesia, una raccolta di parole, che dia loro voce. Quali viaggi si possono fare attraverso le immagini? Quali sensazioni ci suscitano? Quali storie ci raccontano? Quali abbiamo voglia di condividere noi? Mi piace da sempre l’idea della collaborazione tra artisti, ma anche tra persone “comuni” per creare arte, per esprimere una realtà personale, che a volte regala addirittura un risultato universale. Le prime fotografie, di Valentina Notari, hanno ispirato, ad oggi, 13 autori, dilettanti o meno, ma che di sicuro si dilettano ed in molti casi dilettano anche noi: il livello mi è sembrato veramente ottimo, mi sono goduta la lettura, ma prima di leggere, chiaramente, ho scritto, per non farmi influenzare, ma anche perchè la situazione mi era chiara, le parole sono arrivate facilmente, e come sappiamo bene “a noi non resta che scriverle in fretta, perchè poi svaniscono e non ritronano più” – per gli scrittori è un po’ come per i musicisti 🙂 I contributi sono aperti fino a fine mese, quando Martina pubblicherà altre foto e si potranno scrivere e leggere nuovi racconti.

Questa è una delle foto di Valentina, ma sono 10 in tutto, molto belle, a mio parere.

Il mio racconto inizia così:

C’è un posto nei sogni di mia figlia. Lei me ne parla inquieta, la mattina, la sua voce squillante, mentre nella mia testa rimbomba ancora il sonno.” L’ho intitolato “Quel posto troppo azzurro”, spero abbiate voglia di leggerlo e magari anche di tornare qui a commentarlo. Cliccate sulle mie parole per raggiungerlo.

Voglio ringraziare anche Paola Becattini, sul cui blog ho scoperto il link a queste pagine: lei è scrittrice, grafica e fotografa ed il suo blog è elegante e ricco, una vera esperta della comunicazione, che unisce professionalità a poesia – Sensi, forme e colori, dalla parola alla grafica

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