Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for marzo 2011


Brutta sorpresa ieri: cisterna del gas vuota a tradimento – e quando non sei attaccato al metano é una brutta cosa… Per fortuna non é gennaio!!! Mo’ vediamo quanto costerà trovare la stramaledettisssima fugaaaaaaa!!!!! Nel frattempo un risveglio in tema: ho cercato GAS in YouTube (é il periodo delle ricerche strampalate): se non vi svegliate con questa non siete addormentati, ma morti!! Fantastica musica balcanica, grande musicista – quando GAS significa ENERGIA!!! 😉

Read Full Post »


Su gentile richiesta di Artemysia vi segnalo una bella iniziativa, che unisce l’utile al dilettevole: cliccate qui per visitare la pagina facebook, che contiene maggiori informazioni, link e fotografie.

ANTICA TRATTORIA VALLE BRESCIANA

Via Valle Bresciana, 11
Brescia, Italy

JIONI YA TABASAMU – SERA DEL SORRISO

6 aprile 2011 – ore 20.30
_____________________________________________________

Davide, Michele e Simona, grazie alla collaborazione con TIME:TO e con la Trattoria Valle Bresciana, organizzano una serata benefica a favore dei bambini dei villaggi di Majengo, Magarini e Marafa in Kenya e di Don Joseph Wesonga, parroco Keniota punto di riferimento e di appoggio per molte persone bisognose.

Il ricavato della cena sarà in parte destinato a Don Joseph e alla parrocchia di Mpeketoni. Il resto verrà utilizzato per proseguire con il progetto “Pia mimi kwenda shule!” (Anche io vado a scuola)
che prevede l’iscrizione alla secondary school, di bambini meritevoli e bisognosi ed il loro mantenimento per l’intero periodo dei 4 anni scolastici.

Grazie agli appuntamenti di beneficenza, siamo riusciti a dare un aiuto consistente.
Quindi contiamo ancora nel vostro appoggio, per poter continuare nel nostro piccolo progetto in modo da iscrivere a scuola più bambini possibile e garantirgli istruzione, pasti, libri e vestiti per tutto il periodo della secondary school.

Grazie infinite. Dado, Mic e Simo.

_____________________________________________________

MENU’

-cous cous con verdure e fagioli al coriandolo

-risotto con salmone e uova di persico

-spiedini di manzo

-budino di riso

_____________________________________________________

LIVE MUSIC CON CRASH BAND

Prezzo della cena solo su prenotazione : euro 25

_____________________________________________________

info e prenotazioni:

DADO – 328 4741 623

MICHELE – 338 8642 029

SIMONA – 339 2698 217

ANDREA – 366 3507 175

Da parte mia sarei felice se qualcuno di offrisse di tenermi le pupe, mentre qualcun altro viene con me 🙂

Colgo l’occasione per ricordarvi che oggi é la giornata mondiale per la sensibilizzazione al diritto all’acqua. Quanta sete ha il mondo?

Read Full Post »


Giornataccia ieri, un mal di testa che non mi mollava… Clicco YouTube per postare la canzone e non mi viene in mente nulla da cercare… VUOTO… lo metto in ricerca ed trovo Noemi con la canzone scritta da Vasco. Bello, mi dico, ottimo! Ma la canzone non la posso inserire nel blog. 😦 Poi più sotto vedo questo, m’intriga, mi piace, lo pubblico. Non li conoscevo, magari l’ignorante sono io, magari faccio scoprire qualcosa anche a voi! 🙂

Read Full Post »


Oggi ci vuole una pausa, un po’ di leggerezza prima di inabissarmi negli eventi sempre più complessi di questo fragile mondo. Ed allora vi parlo di qualcosa di positivo, piacevole e costruttivo. Questa settimana infatti ho avuto l’enorme fortuna di fare un breve viaggetto con un’amica, per far visita ad un’altra amica, che ora non devo più chiamare virtuale! Anna Maschio, delle Distillerie Bonaventura Maschio, ci ha invitato ad assistere alla distillazione dell’acquavite di Amarone – e Rossana ed io ci siamo fiondate!! Abbiamo fatto un viaggio fantozziano, perdendoci 5 o 6 volte nonostante i GPS, anzi, proprio a causa di GPS male aggiornati, che si contraddicevano tra loro (non stampate i percorsi Michelin online, non sono aggiornati!! Consiglio Mappy 🙂 e ricordatevi di sincronizzare i vostri Tom Tom!!!!). Se all’inizio eravamo inquiete, più avanzavamo, più ci perdevamo, più ridevamo, verificando tramite l’i-phone – non mio, a scanso di equivoci!!! – che nonostante tutto ci avvicinavamo all’obiettivo, ma viaggiando tipo a spirale, invece che sulla linea più diretta!! Anna e la sua famiglia ci hanno accolto molto calorosamente e con grande affabilità, professionalità e passione ci hanno accompagnato in una visita alla loro distilleria. Si stavano distillando le uve dell’Amarone, per farne una pregiata acquavite. Abbiamo visto le uve scelte dalla cantina amica – Masi – abbiamo poi versato le uve fermentate nei distillatori qui sotto ed abbiamo ascoltato come si svolge l’intero processo di distillazione ed invecchiamento.

I distillatori dell'acquavite

Le uve ed il mosto dentro il distillatore

Il primo distillato, trasparente e fruttato, viene poi posto ad invecchiare nelle botti che hanno ospitato il pregiato vino. Proprio la relazione tra i produttori del vino e la distilleria garantisce la continuazione, l’incontro di professionalità diverse e complementari. Visitare questi luoghi é stato interessante e piacevole, la cura che questa famiglia mette nei propri prodotti é testimoniata dall’attenzione per ogni fase, per ogni luogo, tenuto alle giuste temperature, pulito come un piatto sul quale farei mangiare le mie bimbe, elegante e semplice al contempo: essenziale e caloroso.

Le botti per l'invecchiamento (e la Ross sul fondo)

I bicchierini per l'acquavite brevettati dall'azienda stessa

Ci é toccato assaggiare i risultati delle varie fasi di distillazione ed invecchiamento: cosa non si deve fare per mantenere alto il livello di impegno necessario ad un blog dedicato, informato, sincero! Per non farci perdere i sensi i padroni di casa hanno persino dovuto rifocillarci, sennò gli effetti dei fumi dall’alcol ci avrebbero annientato!

Uno dei piattini del delizioso aperitivo

Italo Maschio,  papà di Anna, che ci ha invitato, e di Andrea, che ci ha fatto da anfitrione insieme al bravissimo tecnico Stefano, ci ha poi offerto una lezione di… passione, non c’é altro modo di dirlo. Ci ha mostrato il museo nel quale ha raccolto i frutti delle ricerche di una vita: antichi distillatori cercati in giro per l’Italia e l’Europa, assemblati e mantenuti con amore. Ascoltando questo bel signore, i suoi toni dolci come se parlassero dei suoi nipotini, e guardando i suoi occhi limpidi e le sue mani esperte, ci si rende conto di come questa questa azienda sia arrivata fino ad oggi, in un mondo che troppo spesso premia la quantità, l’industria, e perde il senso del valore delle cose autentiche. Grazie a lui ed ai suoi figli, che si sono intestarditi per migliorare continuamente le tecniche produttive, andando a volte indietro nel tempo invece di correre alla pari con tendenze produttive che poco hanno a che fare col rispetto per il proprio prodotto, l’azienda é oggi un esempio di come i frutti che ci regala la natura, uniti alle capacità ed all’integrità di chi li coglie e rispetta, portino ad un risultato di qualità ed eccellenza. Ho imparato che la grappa viene fatta con le vinacce impiegate per la produzione del vino, che il cognac si ottiene dalla distillazione del solo vino, mentre per l’acquavite ci vuole il grappolo integro, debitamente riposato e fermentato – Anna, correggimi se sbaglio e non ho imparato una cicca!! 😉

Parte di un distillatore per cognac, vintage

Un antico distillatore mobile, come sopra parte della preziosa ed amatissima collezione di Italo

Non stupisce che poi ci abbiano fatto tutti sedere intorno ad una grande tavolata, per gustare insieme un pasto conviviale e parlare, concludendo così una visita piacevole ed istruttiva, che permette di ben sperare, perché sul mercato oggi c’é ancora posto per chi é attento ad uno sviluppo “a misura d’uomo”. Poter odorare questi luoghi, gustarne i prodotti, chiacchierare con chi li segue con professionalità, umiltà e passione, é stato veramente un privilegio. So che con Anna ci ritroveremo e ricambieremo le attenzioni ricevute, andremo a visitare i ristoratori che con noi hanno goduto di questo piacevole momento, continueremo lo scambio di opinioni con altri che ci hanno accompagnato, che che come noi pensano che ci siano molti modi di comunicare, di esprimersi, di contribuire allo scambio del meglio che ognuno di noi porta in sé. Sono stata insieme a persone che fanno ciò che amano fare, ciò che fanno bene, che coltivano le proprie capacità, e questo era palpabile nell’atmosfera. Il bonus é che con la famiglia maschio, tutto questo le lo puoi portare a casa in una bella bottiglia, anche quando te ne vai! Grazie ancora ed a prestissimo!

Read Full Post »


La canzone ci mette un minutino a partire, ma vale la pena pazientare… E che primavera sia!

Read Full Post »

Jolie Dimanche


J’aurais pas pu choisir l’autre adjectif pour le titre… 😉

La vie vous savez n’est pas longue et à faire les choses à moitié,

on la traverse à peine et on voit qu’on est passé à c^oté*

Aurez-vous bien voulu vouloir, ou avez-vous vraiment voulu

N’avez-vous rien voulu savoir, n’avez-vous vraiment rien su

Avez-vous cru devoir pouvoir, et n’avez-vous vraiment rien pu,

Vous avez bien cru vous y croire, mais on vous a mangé tout crus

On se retrouve à l’abattoir sans jamais s’^etre assez b^attus…


* Pas moyen de mettre ce punaise d’accent…

Un grand merci a’ Martina pour le filon, j’adooooore!!! X

La vita, sapete, non e’ lunga e a far le cose a meta’
La si attraversa appena e si realizza che le si e’ passati accanto
Avreste proprio voluto volere, o avete veramente voluto
Non avete voluto sapere niente, non avete veramente saputo niente
Avete creduto dover potere, e non avete veramente potuto niente,
Avete proprio creduto crederci, ma vi hanno mangiato tutto crudo

Ci si ritrova al macello senza mai essersi battuti abbastanza…

Grazie Marti per la dritta, mi piace da matti!!!

Read Full Post »



No comment needed

Read Full Post »


Purtroppo non ho ancora trovato il modo di rispondere ai commenti dall’i-pad, quindi public un quick-press. I post Tsunami Umano e L’Amore ai Tempi della Sopravvivenza hanno scatenato un gran bel dibattito. E’ difficile per me rispondere con dati specifici alle domande di Arthemysia, perche’ dovrei andare a rivedere ogni articolo, documentario, studio, che negli anni ho avuto modo di leggere, seguire, e che mi ha portato a credere al fatto che una rivoluzione verde sia possibile. Anche le persone che ho incontrato e ritenuto assolutamente credibili, impegnate e preparate hanno dato consistenza a questo mio pensiero. Incoraggiando le persone ad un’attitudine costruttiva in questo senso e non disfattista, mettendo la classica pulce nell’orecchio, che spero invogli altri ad informarsi, non credo di voler inculcare nulla a nessuno. Vorrei stimolare la discussione e ricevere piu’ commenti come l’ultimo di Arthemysia, con suggerimenti pratici. Penso anche che non basti arrabattarsi a frigate quel poco che c’e’ di “verde” sul mercato: in ogni supermercato che visito chiedo maggior attenzione per i prodotti a basso impatto: in altri paesi sono ampiamente disponibili, il che dimostra una carenza di attenzione e volonta’ sul nostro mercato. Non mi preoccupa il fatto che i produttori di nuove tecnologie guadagnino, anzi! Il guadagno e’ fondamentale e sano! Io credo che rinnovando l’offerta ed i prodotti si stimoli la competitivita’ e si possa uscire dal monopolio che nei decenni si e’ consolidato nelle mani dei paesi proprietari dell materie prime e che troppo spesso tengono in scacco I governi mondiali, per non parlare delle corporazioni che altrettanto sfruttano la dipendenza da queste materie prime. Gia’ oggi i produttori di nuove tecnologie come il fotovoltaico e l’eolico sono variamente sparsi sul territorio mondiale e l’Italia e’, per una volta, uno dei paesi leader e con le capacita’ intellettuali e tecnologiche per queste produzioni – e’ la nostra politica svogliata e burocraticamente lenta a rallentare lo sviluppo di questo mercato. Nuova direzione, nuove sinergie, decentralizzazione, smart grids, tutto questo fa parte di un rinnovo per il quale siamo gia’ pronti oggi, e’ la volonta’ a mancare, forse la visione, la convinzione che tutto cio’ non sia solo necessario, ma anche benefico. Sono d’accordo con Vico che le grandi centrali idroelettriche e dighe siano obsolete e pericolose, credo infatti che ci vogliano una molteplicita’ di piccolo interventi, cfr. le 13 mini centrali idroelettriche sull’Arno previste dal Sindaco di Firenze. Solo decentralizzare la produzione dell tecnologie e della produzione puo’ efficacemente toglierci dall’empasse energetico attuale. Penso infine che sarebbe sano e necessario rivedere la nostra cattiva abitudine allo spreco e all’ossessione al consumo, ma non credo, e non sono la sola, che per rinnovare i tipi di energie impiegate, si deb necessariamente rinunciare ad uno stile di vita moderno. Anzi. Auspico quindi un progresso piu’ profondamente democratico, fatto di efficacia e non di molle comodita’. Penso che sia il dovere di chi ritiene questa radicale, ma non violenta, rivoluzione necessaria e possibile stimolare il confronto con chi e’ assuefatto all’idea che quello di oggi sia il migliore, soprattutto perche’ unico, mondo possibile. Proprio la storia ci insegna che le epoche e gli equilibri mondiali cambiano: forse oggi siamo all’inizio di una nuova era, piu’ in accordo con le necessita’, ma anche le capacita’ attuali.

Read Full Post »


Una bellissima canzone cantata benissimo da chi ha sempre dimostrato grande amore per la musica. Un esempio di come faccia bene fare bene.

Read Full Post »


OK, prevedibile, ma é tardi, questa é una gran bella canzone e mi va benone così 🙂

Buon compleanno Italia.

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: