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Archive for marzo 2011


Oh, memories… La mia passione per il metal rock ogni tanto traspare, forse persino Vico sarebbe sorpreso 🙂 … ma la verità é che sono una mollacciona e questa canzone é legata ad un ricordo: San Diego 1993 ed una serie di persone che non riesco a ritrovare nemmeno via facebook! Ma non le ho dimenticate e dedico loro questa canzone… “A tout le monde, à tout les amis, je vous aime, je dois partir…” Buon fine settimana, cari viziosi XXX

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I see them marching off to war, they’re looking so heroic…

Don’t you worry about the situation… Here I’ve been fighting for the state of the nation… You’ll always have to fight the alienation…

Scusate, ma oggi mi sono interstardita su questa canzone, cliccate due volte sul video e si apre automaticamente su YouTube – Please, click twice on the viedeo to watch on YouTube, today i want you to hear THIS song, and no other one!!

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Questo video raccoglie in modo bello e particolare sequenze dal film “Suddenly, last Summer – Improvvisamente l’estate scorsa”, e la colonna sonora é anch’essa molto bella. All’inizio l’immagine intrusa che vi sorprenderà – e vi sorprenderà nonostante il mio annuncio, credetemi – mi ha lasciato interdetta, e mi ha fatto passare la voglia di pubblicarlo. Poi mi sono detta che Liz, vedendolo, sarebbe sicuramente scoppiata in una sonora risata, ed il pensiero mi ha allegramente convinta.

Elizabeth Taylor era una donna forte, sfaccettata e complicata, ha vissuto una vita intensa e ci ha lasciato ieri, all’età di 79 anni. Nonostante abbia cominciato a lavorare giovanissima e raggiunto la fama praticamente subito, Hollywood non l’ha annientata, come succede troppo spesso: certo la vita non é trascorsa liscia come l’olio e Dame Elizabeth Taylor ha avuto la sua dose di problemi e drammi, vissuti anche sotto gli occhi di tutti, ma che non sono mai riusciti ad avere la meglio su questa forza della natura dall’involucro immacolato.

Liz e Lassie

Non si é mai nascosta dietro un dito, ha sempre affrontato la vita e la carriera di attrice di petto (il doppio senso non é voluto): ha amato molto ed é stata amata e adorata, da uomini e pubblico.

La sua bellezza classica ed elegante

Liz prepotentemente e spontaneamente sensuale

E’ una delle poche attrici dell’età dell’oro di Hollywood che ha saputo affrontare temi scottanti sul grande schermo e nella vita. La sua carriera non si é costruita sul’immagine di una bella bambola: per quanto fosse bella come la più perfetta delle bambole, si ribellò alla politica degli studios che la volevano leggera ed adorabile. Dopo una serie di film innocui, s’intestardì nello scegliere autori (Tennessee Williams), registi (Mike Nichols, Richard Brooks, George Stevens, Joseph L. Mankiewicz, tra gli altri), storie e personaggi che portassero in scena temi come la malattia mentale, l’omosessualità, la crudeltà, la violenza, le relazioni personali più difficili, le coppie meno probabili e sdolcinate – tutto questo quando ancora non andava di moda essere controversi, ma anzi poteva essere dannoso per la propria immagine pubblica.

Immagini da "Chi ha paura di Virginia Woolf"

E’ stata amica, moglie, amante delle star più splendenti, senza abbandonarli nei momenti meno fulgidi, ed ha sposato (tra gli altri!) il camionista Larry Fortensky.

Jimmy & Liz

Michael & Liz

The Duke and the Dame

E’ stata amata anche perché non é mai sembrata distante e algida. Elizabeth é stata iconica musa ispiratrice dei più grandi artisti e personaggio popolare. Era una donna che piaceva anche alle donne, sempre attenta alla propria immagine, non in modo vanitosamente vuoto, ma divertendosi con essa, ed in questo profondamente femminile.

Liz Taylor, by Richerd Avedon

Ritratto, Andy Warhol

Elizabeth, anni '70

Elizabeth Taylor é vissuta e sopravvissuta celebrando la vita in ogni sua forma, mordendola, laciandosi anche mordere, piuttosto che perdersene la minima sfumatura di significato. E non ha mai nascosto le cicatrici, anzi, le portava come una medaglia, come orgogliosa testimonianza.

Una foto presa dopo un'insidiosa operazione al cervello

Fu una delle prime persone, oltre che celebrità, a parlare pubblicamente di AIDS e dell’importanza della prevenzione, dell’orrore della discriminazione, agendo sia in pubblico che in privato per sostenere la ricerca e la prevenzione.

The Elizabeth Taylor Foundation

Con Elizabeth se ne va forse l’ultima Diva, divina e sorprendente, bellezza classica e prorompente prima, agguerrita bomboniera poi – ma Liz se ne strafregava del ridicolo, delle dicerie, sembrava quasi sfidarle.

Foto di scena per il guardaroba

Elizabeth all'eccesso

Una vita lunga e ricca, che non verrà facilmente dimenticata, anche se non si è spenta nel fiore degli anni, all’apice della carriera, diventando leggenda in virtù del dramma: la leggenda l’ha nutrita attivamente e non si è mai spenta: il fuoco l’aveva dentro e nessuno ha mai potuto ignorarlo.

“Ho sempre ammesso di essere dominata dalle mie passioni. Mi sento molto avventurosa. Ci sono così tante porte da aprire, e io non ho paura di guardare dietro di esse.”

Foto dal set di “Cleapatra”

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Brutta sorpresa ieri: cisterna del gas vuota a tradimento – e quando non sei attaccato al metano é una brutta cosa… Per fortuna non é gennaio!!! Mo’ vediamo quanto costerà trovare la stramaledettisssima fugaaaaaaa!!!!! Nel frattempo un risveglio in tema: ho cercato GAS in YouTube (é il periodo delle ricerche strampalate): se non vi svegliate con questa non siete addormentati, ma morti!! Fantastica musica balcanica, grande musicista – quando GAS significa ENERGIA!!! 😉

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Su gentile richiesta di Artemysia vi segnalo una bella iniziativa, che unisce l’utile al dilettevole: cliccate qui per visitare la pagina facebook, che contiene maggiori informazioni, link e fotografie.

ANTICA TRATTORIA VALLE BRESCIANA

Via Valle Bresciana, 11
Brescia, Italy

JIONI YA TABASAMU – SERA DEL SORRISO

6 aprile 2011 – ore 20.30
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Davide, Michele e Simona, grazie alla collaborazione con TIME:TO e con la Trattoria Valle Bresciana, organizzano una serata benefica a favore dei bambini dei villaggi di Majengo, Magarini e Marafa in Kenya e di Don Joseph Wesonga, parroco Keniota punto di riferimento e di appoggio per molte persone bisognose.

Il ricavato della cena sarà in parte destinato a Don Joseph e alla parrocchia di Mpeketoni. Il resto verrà utilizzato per proseguire con il progetto “Pia mimi kwenda shule!” (Anche io vado a scuola)
che prevede l’iscrizione alla secondary school, di bambini meritevoli e bisognosi ed il loro mantenimento per l’intero periodo dei 4 anni scolastici.

Grazie agli appuntamenti di beneficenza, siamo riusciti a dare un aiuto consistente.
Quindi contiamo ancora nel vostro appoggio, per poter continuare nel nostro piccolo progetto in modo da iscrivere a scuola più bambini possibile e garantirgli istruzione, pasti, libri e vestiti per tutto il periodo della secondary school.

Grazie infinite. Dado, Mic e Simo.

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MENU’

-cous cous con verdure e fagioli al coriandolo

-risotto con salmone e uova di persico

-spiedini di manzo

-budino di riso

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LIVE MUSIC CON CRASH BAND

Prezzo della cena solo su prenotazione : euro 25

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info e prenotazioni:

DADO – 328 4741 623

MICHELE – 338 8642 029

SIMONA – 339 2698 217

ANDREA – 366 3507 175

Da parte mia sarei felice se qualcuno di offrisse di tenermi le pupe, mentre qualcun altro viene con me 🙂

Colgo l’occasione per ricordarvi che oggi é la giornata mondiale per la sensibilizzazione al diritto all’acqua. Quanta sete ha il mondo?

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Giornataccia ieri, un mal di testa che non mi mollava… Clicco YouTube per postare la canzone e non mi viene in mente nulla da cercare… VUOTO… lo metto in ricerca ed trovo Noemi con la canzone scritta da Vasco. Bello, mi dico, ottimo! Ma la canzone non la posso inserire nel blog. 😦 Poi più sotto vedo questo, m’intriga, mi piace, lo pubblico. Non li conoscevo, magari l’ignorante sono io, magari faccio scoprire qualcosa anche a voi! 🙂

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Oggi ci vuole una pausa, un po’ di leggerezza prima di inabissarmi negli eventi sempre più complessi di questo fragile mondo. Ed allora vi parlo di qualcosa di positivo, piacevole e costruttivo. Questa settimana infatti ho avuto l’enorme fortuna di fare un breve viaggetto con un’amica, per far visita ad un’altra amica, che ora non devo più chiamare virtuale! Anna Maschio, delle Distillerie Bonaventura Maschio, ci ha invitato ad assistere alla distillazione dell’acquavite di Amarone – e Rossana ed io ci siamo fiondate!! Abbiamo fatto un viaggio fantozziano, perdendoci 5 o 6 volte nonostante i GPS, anzi, proprio a causa di GPS male aggiornati, che si contraddicevano tra loro (non stampate i percorsi Michelin online, non sono aggiornati!! Consiglio Mappy 🙂 e ricordatevi di sincronizzare i vostri Tom Tom!!!!). Se all’inizio eravamo inquiete, più avanzavamo, più ci perdevamo, più ridevamo, verificando tramite l’i-phone – non mio, a scanso di equivoci!!! – che nonostante tutto ci avvicinavamo all’obiettivo, ma viaggiando tipo a spirale, invece che sulla linea più diretta!! Anna e la sua famiglia ci hanno accolto molto calorosamente e con grande affabilità, professionalità e passione ci hanno accompagnato in una visita alla loro distilleria. Si stavano distillando le uve dell’Amarone, per farne una pregiata acquavite. Abbiamo visto le uve scelte dalla cantina amica – Masi – abbiamo poi versato le uve fermentate nei distillatori qui sotto ed abbiamo ascoltato come si svolge l’intero processo di distillazione ed invecchiamento.

I distillatori dell'acquavite

Le uve ed il mosto dentro il distillatore

Il primo distillato, trasparente e fruttato, viene poi posto ad invecchiare nelle botti che hanno ospitato il pregiato vino. Proprio la relazione tra i produttori del vino e la distilleria garantisce la continuazione, l’incontro di professionalità diverse e complementari. Visitare questi luoghi é stato interessante e piacevole, la cura che questa famiglia mette nei propri prodotti é testimoniata dall’attenzione per ogni fase, per ogni luogo, tenuto alle giuste temperature, pulito come un piatto sul quale farei mangiare le mie bimbe, elegante e semplice al contempo: essenziale e caloroso.

Le botti per l'invecchiamento (e la Ross sul fondo)

I bicchierini per l'acquavite brevettati dall'azienda stessa

Ci é toccato assaggiare i risultati delle varie fasi di distillazione ed invecchiamento: cosa non si deve fare per mantenere alto il livello di impegno necessario ad un blog dedicato, informato, sincero! Per non farci perdere i sensi i padroni di casa hanno persino dovuto rifocillarci, sennò gli effetti dei fumi dall’alcol ci avrebbero annientato!

Uno dei piattini del delizioso aperitivo

Italo Maschio,  papà di Anna, che ci ha invitato, e di Andrea, che ci ha fatto da anfitrione insieme al bravissimo tecnico Stefano, ci ha poi offerto una lezione di… passione, non c’é altro modo di dirlo. Ci ha mostrato il museo nel quale ha raccolto i frutti delle ricerche di una vita: antichi distillatori cercati in giro per l’Italia e l’Europa, assemblati e mantenuti con amore. Ascoltando questo bel signore, i suoi toni dolci come se parlassero dei suoi nipotini, e guardando i suoi occhi limpidi e le sue mani esperte, ci si rende conto di come questa questa azienda sia arrivata fino ad oggi, in un mondo che troppo spesso premia la quantità, l’industria, e perde il senso del valore delle cose autentiche. Grazie a lui ed ai suoi figli, che si sono intestarditi per migliorare continuamente le tecniche produttive, andando a volte indietro nel tempo invece di correre alla pari con tendenze produttive che poco hanno a che fare col rispetto per il proprio prodotto, l’azienda é oggi un esempio di come i frutti che ci regala la natura, uniti alle capacità ed all’integrità di chi li coglie e rispetta, portino ad un risultato di qualità ed eccellenza. Ho imparato che la grappa viene fatta con le vinacce impiegate per la produzione del vino, che il cognac si ottiene dalla distillazione del solo vino, mentre per l’acquavite ci vuole il grappolo integro, debitamente riposato e fermentato – Anna, correggimi se sbaglio e non ho imparato una cicca!! 😉

Parte di un distillatore per cognac, vintage

Un antico distillatore mobile, come sopra parte della preziosa ed amatissima collezione di Italo

Non stupisce che poi ci abbiano fatto tutti sedere intorno ad una grande tavolata, per gustare insieme un pasto conviviale e parlare, concludendo così una visita piacevole ed istruttiva, che permette di ben sperare, perché sul mercato oggi c’é ancora posto per chi é attento ad uno sviluppo “a misura d’uomo”. Poter odorare questi luoghi, gustarne i prodotti, chiacchierare con chi li segue con professionalità, umiltà e passione, é stato veramente un privilegio. So che con Anna ci ritroveremo e ricambieremo le attenzioni ricevute, andremo a visitare i ristoratori che con noi hanno goduto di questo piacevole momento, continueremo lo scambio di opinioni con altri che ci hanno accompagnato, che che come noi pensano che ci siano molti modi di comunicare, di esprimersi, di contribuire allo scambio del meglio che ognuno di noi porta in sé. Sono stata insieme a persone che fanno ciò che amano fare, ciò che fanno bene, che coltivano le proprie capacità, e questo era palpabile nell’atmosfera. Il bonus é che con la famiglia maschio, tutto questo le lo puoi portare a casa in una bella bottiglia, anche quando te ne vai! Grazie ancora ed a prestissimo!

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