Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for febbraio 2011

Risposte ai commenti


Ci tengo a farvi sapere che non ho ancora trovato il modo di rispondere ai commenti dall’i-pad. Ringrazio tutti voi che leggete ed in particolare chi commenta: le vostre parole sono cio’ che nutre il blog, di opinioni e di affetto. Sono sempre piu’ affamata…

Read Full Post »

Un abbraccio virtuale


Una mamma oggi non puo’ non pensare a Yara e ai suoi genitori, come a tutti quei genitori che hanno perso i figli, anche sotto i ferri di una banale operazione per rimuovere le tonsille. E’ un dolore il cui solo pensiero mi atterrisce, mi risucchia, una paura che puo’ diventare paranoia molto facilmente – ma in realta’ la mia immaginazione non sfiora nemmeno la natura  di questa ferita. Non c’e’ nome per definirlo: se un figlio che perde i genitori e’ orfano, un coniuge e’ vedovo, ma perdere un figlio non ha nome, non e’ definibile, esprimibile, non si puo’ circoscrivere con una parola. Ma se un tragico errore medico non si puo’ in alcun modo evitare, se mio figlio deve essere operato mi rivolgo all’ospedale e non ho altra scelta, posso pensare di evitare che mio figlio 13enne rientri a casa da solo – alle 18.30 e per percorrere 300m? Quando la protezione diventa ossessiva e diseducativa? Qual’e il limite? E’ l’incidente, la fortuita tragedia, dice mia madre. In quanto genitori possiamo solo fare del nostro meglio ed affrontare la vita con responsabilita’ ed al contempo un certo fatalismo. Sembra inevitabile, quanto inaccettabile. Una volta di piu’ non ho opinioni, solo sentimenti e domande. Ho bisogno di conforto e bisogno di offrirlo, ma il conforto oggi e’ una coperta troppo corta. Guardo le mie figlie e voglio tenerle vicine ogni minuto, gli occhi mi servono solo per vedere loro, le stringo e vorrei quasi assorbirle, ogni cellula di me stessa le vuole all’interno di un raggio d’azione infallibile. Ma ovviamente voglio anche scacciare questi pensieri, desidero che crescano forti, capaci, indipendenti, tutto il resto sarebbe solo fonte d’infelicita’ e piu’ di ogni cosa le sogno felici. E voglio respirare, scelgo la loro serenita’ e la mia, al contempo incosciente e profondamente razionale. Posso solo pregare di non dovermene mai pentire. La vita e’ un equilibrio sopra la follia… Come quando ho deciso di fare una seconda figlia, rinunciando alla possibilita’ di potermi sparare un colpo in testa e porre fine nell’unico modo possibile alla sofferenza, in caso si avverasse la tragedia del timore piu’ grande. Sembrano parole esagerate, ma credo attraversino i pensieri di ogni genitore. Poi si scacciano, fino al prossimo, terribile fatto di cronaca… 

Read Full Post »

Maniac Monday



Just because I remember I heard it on TV and I loved it. Sunny day in Sicily yesterda, rain again today – come to think of it I could have chosen a different song…! 😉

Read Full Post »

Domenica di Diamante


Bella, dolce, una canzone in purezza… Buonissima domenica a tutti X

Read Full Post »

FRESH news


Sabato mattina: neve a Palermo e seconda grandinata a Mondello. A tavola, a pranzo, dicevo a mia madre: “Adesso dobbiamo decidere se tornare in camera o…” “Andare a giocare al Polo Nord” finisce mia figlia…!!! X

Read Full Post »


Omaggio alla terra che mi ospita attraverso uno dei suoi figli piu’ meritevolmente famosi. La Sicilia in questi giorni e’ fredda come temperature, ma sicuramente non come accoglienza.

Read Full Post »


Egitto, Libia, Tunisia, Yemen… Non sono un’esperta, non ho opinioni, solo sensazioni, come immagino la maggior parte di voi. Penso che il mondo sia ad una svolta epocale, che in queste settimane si stia definendo il profilo di un mondo nuovo. A mio parere le strade che si aprono sono tre: la speranza e’ che a ribellarsi in questo momento sia quel mondo arabo – anche femminile – che desidera l’apertura, la democrazia, il dialogo, il progresso – e che questa ribellione si concluda con l’affermazione di questa ambizione. I timori putroppo sono due: che il fondamentalismo islamico trovi uno spazio da occupare o statalmente (cfr. Iran) o grazie ad un vuoto di stato, che permetta l’infiltrazione del terrorismo piu’ populista ed organizzato (cfr. Al Qaeda). I messaggi che trapelano attraverso i social network ci potrebbero far ben sperare, ma, proprio perche’ ci arrivano da chi e’ piu’ propenso alla comunicazione ‘moderna’, potrebbero essere illusori e rappresentativi di una minoranza, che non e’ detto sia quella che riuscira’ a determinare il futuro dei paesi oggi in bilico tra liberta’ e militarismo. Storicamente le rivoluzioni nella regione sono servite per passare dal male al peggio, ma forse proprio per questo quando e’ troppo e’ troppo. In questo senso sarebbe incoraggiante una simile rivoluzione proprio in Iran, il cui governo sta gia’ prontamente testando l’atteggiamento egiziano post Mubarak con le proprie navi nel canale di Suez. Certo e’ che i dittatori di uno o dell’altro paese hanno sempre fatto comodo ai nostri governanti occidentali, interessati piu’ che altro ad accordi favorevoli in fatto di petrolio, investimenti e affari locali. Se si fosse guardato con piu’ attenzione all’avanzamento dei diritti civili, se si fosse agito con piu’ fermezza a livello della comunita’ internazionale, se invece di riempirsi la bocca di slogan come “Aiutiamoli a casa loro” lo si fosse veramente fatto, oggi di sicuro le condizioni di vita nella regione sarebbero migliori e non si dovrebbero temere rivoluzioni sanguinose e invasioni del nostro territorio da parte di disperati in cerca di salvezza, di una vita che non sia solo sofferenza. O forse sarebbe stato ingiusto interferire? Sarebbe stato peggio? Spesso gli integralisti gia’ ci accusano di voler imporre il modus vivendi occidentale. Ma sono, appunto, integralisti. Se la pace e la giustizia fossero veramente state le nostre motivazioni, sarebbe stato meglio per le popolazioni arabe (spesso piu’ meritevoli di quanto lo siano i loro governanti, come succede anche altrove) e piu’ conveniente per noi. Io credo che la rettezza paghi, forse non immediatamente, ma a lungo termine di sicuro. Mi piacerebbe molto che stavolta mi diceste davvero la vostra sulla questione. Quale mondo ci sara’ domani? Un nord Africa che possa contribuire a nuovi paesaggi democratici nella regione ed al progresso civile globale, o un esteso fronte ostile, che sia aggressivo o sempre piu’ distaccato dal resto del mondo?

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: