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Archive for dicembre 2010

Sabato di Natale: Pace & Amore


La prima parte di questo primo video é per chi capisce un po’ l’Inglese: racconta un po’  le intenzioni di John Lennon ed il suo impegno per la Pace. La canzone alla fine é illustrata con le immagini originali non forti, di più, immagini che Lennon ha scelto per questa canzone, per illustrare la disperazione che le guerre causano. Non voglio che mi si dica che vi rovino il Natale, ma se queste immagini andavano bene per John Lennon, direi vanno bene anche per me. Il Natale é da festeggiare, da passare in famiglia, tra chi ci ama, ognuno come sa e come puó – ma se parliamo di Amore, dovremmo forse anche guardare in faccia cosa causa la mancanza d’Amore – non anche oggi, ma forse SOPRATTUTTO oggi. Non conoscevo questo video, le immagini possiamo immaginarle, ma guardarle é un’altra cosa…

Per chi non ce la fa, semplicemente, questa bellissima canzone, con parole. Un grande abbraccio a tutti voi là fuori: TUTTI.

Merry Christmas everybody

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Venerdí di Vigilia


Pre-regalino Natalizio per la mia cuginetta, che in questo periodo ha questa canzone come sveglia, tanto la ama:  visto che dai Wham la sente sempre, eccole la versione Glee! -> bellissimo TV show, consiglio 😉 <- E le parole sono un bonus!

Buone ultime spese, non stressate, rilassatevi e godetevela, ognuno come puó 🙂

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Pensierini


E se oggi non scrivessi niente…? Eh, mi sa proprio che non scrivo niente, lascio parlare il video. Tanto lo so che siete super indaffarati, ed altrettanto, quindi non conto su grandi cifre di visitatori:tanto lo so che in questi giorni siete venuti rapidamente a vedere che si diceva su questi schermi, solo x il terrore d’incrociarmi per strada e che vi chiedessi: ma hai visto cosa c’é sul blog oggi??? 😀 giuro che non vi faró mai più questa domanda, suscita l’imbarazzo più comico!!! Non dovete prenderlo come una minaccia, io scrivo per scrivere e parlo x parlare, non fateci caso. Comunque nonostante la flessione delle feste -> e quindi SE visitate ricordatevi di condividere 😉 <- chi c’è è un’ottima compagnia e mi ritengo molto soddisfatta del “lavoro” sul blog in questi mesi: mi impegna, mi diverte, mi fa stimola, anche se a volte so di “esagerare”. Sembra assurdo che ci tenga tanto, visto che non mi paga nessuno, ma é un’autodisciplina che ho deciso di darmi, perché sennó io vado alla deriva facilmente. Sono diventata il mio capo e sono esigentissima!! Non esiste che non ci sia una canzone, anzi, LA canzone GIUSTA ogni mattina!! Non esiste passare una giornata senza scrivere, senza leggere, senza informarmi. Perlomeno mi sto obbligando ad imparare sempre qualcosa e spero che pima o poi verrà utile. Sto cercando di darmi una certa “professionalità” da sola, se voi mi date tempo, secondo me arriviamo da qualche parte! Mo’ vi mollo, sto un po’ parlando da sola, ma come sempre vorrei sentire voi, le vostre storie, le vostre idee, le vostre opinioni, i vostri suggerimenti – a parte quello di chiudere il blog e pulire casa, perché giuro che esco dallo schermo e vi stacco la testa a morsi, Natale o non Natale! 😉 Scusate, lo scatto é involontario ed incontenibile… Ma davvero: voi vi siete un po’ divertiti in questi ultimi (quasi) 2 mesi? Un po’ arrabbiati a volte? E cosa vi ha fatto arrabbiare di più, le cose che racconto o come le racconto? E cosa vi trattiene dal commentare, raccontare a vostra volta, farmi sapere che ci siete anche voi? Dài, che ci vuole?

Durante le feste aggiornerò, ma non so con quale regolarità. Prepareró le canzoni e per il resto si vedrà: le feste sono feste per tutti ed anche se mi piacerebbe fare compagnia a chi é un po’ più triste in questo periodo, dipenderà dagli impegni “ufficiali”, dall’ispirazione (mi vedo male aprire 5 giornali il pome di Natale per scrivere qualcosa x il giorno dopo…). Ma aggiorneró anche con brevi strizzatine d’occhio curiose e pubblicheró, quindi sarebbe bello se mi mandaste qualcosa voi, se avete tempo e voglia di condividere, se avete bisogno, proprio in questi giorni, di comunicare.

Ecco, avevo detto che non avrei scritto niente… Buone feste a tutti! X

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Giovedí con salto nel passato


I still get enthused by this! It’s amazing to watch them all, knowing now much more then we (and them!) did back then. Bono sounds and looks a bit like the crazy guy from Police Academy, the one stat stabs himself in the leg, can you see it? George Michael with a big bleach blond head, teenage-girls’ idol, before becoming one of the first openly gay performers. Sting and Duran Duran singing together was something already in those days, but how strange does it look – and how young were they all!! Band AidBob Geldof and Midge Ure did it, hats off. They did set a trend, I hope it helped a bit.

A me questa piace sempre tantissimo! Ed era un po’ che non guardavo il video: ma che giovani!!!! Sting, un ragazzo!! Bono sembra il matto di Scuola di Polizia, quello che si pugnala la gamba da solo, avete presente?? Fra tutti… peró che belli lo stesso!! E poi ho scoperto che oltre a Bob Geldof, Midge Ure (ex Ultravox), il cantante della mia canzone preferita é, promotore e produttore di Band Aid – karmico! 😉

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Loro, ragazzi di oggi


“Vi sorprenderemo” hanno detto gli studenti. Ed io spero proprio che sarà cosí, aspetto di godermi i flash mob di una protesta pacifica e creativa. Mi spiace non poter partecipare, ammetto! Già, spero che la protesta oggi si eleverà, non solo rispetto al 14 dicembre ed alle violenze che oggi vanno evitate, ma anche rispetto a tutti i vecchi cortei di studenti che ricordo e che conosciamo. Ho voglia di vedere i ragazzi di oggi – il nostro futuro, che sarà banale, ma é inevitabile – mandare il messaggio che ci possiamo fidare di loro, che non li abbiamo efficacemente rincretiniti negli ultimi 15 anni, loro non si sono lasciati annientare, sono riusciti a tenere viva la cultura giovanile, la curiosità, lo spirito ribelle ed innovatore. Perché se é desolante sentire Livia Turco parlare di politica svilita, lo é di più ricordarsi che anche lei ha votato contro la legge per il finanziamento alla stabilizzazione dei precari. Io ho quasi 40 anni e chi ne ha più di me e si occupa di governare (all’opposizione o meno) il paese oggi mi intristisce, se non dispera. Chi ne ha meno di me lo conosco poco – da quel che ho potuto vedere io speranza ce n’é, ma basta? Basta che i giovani di oggi non siano peggio di noi? Io spero che siano meglio, non sono ancora pronta a passare il testimone, ma credo ci sia bisogno di lasciarsi contagiare, ispirare, energizzare da chi é meno disincantato di noi. Se il livellamento culturale nel quale sono cresciuti non li ha resi sterili, vuol dire che sono resilienti e che hanno molto da offrirci, per collaborare ad un paese nuovo, dentro e fuori la politica. Un paese più sveglio, più moderno, più giovane. Vorrei raccogliere qualche video di momenti significativi della protesta studentesca durante la giornata e postarlo, ma ho un po’ da fare, spero di riuscirci. Spero che le forze dell’ordine e la preparazione degli studenti stessi in questi giorni riesca ad evitare le violenze, che tutto vanificano e poco significano, se non impotenza. Ci vuole cooperazione, nel paese nessuno é contrapposto a nessuno – il 13 dicembre erano el forze dell’ordine stesse a protestare davanti al Parlamento, per tagli e gestioni che non permettono loro l’adeguato svolgimento del loro lavoro.  Dobbiamo fare e non disfare, dobbiamo poterci esprimere, dobbiamo ascoltarci. Io oggi mi sintonizzo e poi vi dico. E voi?

PS: il Vocabolario delle Vertità relative ha due nuove voci: arte e figli; inoltre ho deciso di mettere il nome dell’autore accanto alle citazioni famose.

PPS: ho appena visto i servizi del TGLa7: vedere signore canute che dalle finestre dei quartieri più popolari di Roma mandano baci al corteo, vedere il cordone di sicurezza di palloncini colorati ed automobilisti bloccati nel traffico fare il tifo per gli studenti… mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Trovo sia stata una protesta intelligente, che ha teso la mano anche al mondo del lavoro. Peccato Palermo, ma vorrei che ai criminali seduti in Parlamento fosse data la stessa attenzione che si dà, giustamente, a chi usa la protesta come pretesto per sfogarsi violentemente. Che dire, mi sento un po’ meno sola, grazie ragazzi!

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Ma sí, per la prima volta sul blog una canzone nuova: bravo Lorenzo, con tutto il cuore X

Here’s a popular Italian singer, he’s come a long way and today he’s one of the most representative of the contemporary Italian sound. Lyrics do play a part, I should say, but I think in this case the music does it. I know shit of music, but it works for me 🙂

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Sono convinta che alla maggior parte di noi manchi ancora qualche regaluccio da preparare sotto l’albero, quindi ho pensato di scrivere due parole sul qualche libro che io ho regalato volentieri e che é stato ricevuto (per quel che so) con altrettanto piacere.  Regalando un bel libro si regala un mondo intero di immagini, personaggi ed atmosfere, che restano a lungo, se non per sempre, dietro gli occhi di chi le ha lette. Si favorisce un incontro, a volte folgorante, spesso emozionante. Che bel regalo, no?

  • Il Profumo – di Patrick Suskind, 1985: é vero che probabilmente in molti l’hanno già letto, essendo questo un classico contemporaneo, eppure nella biblioteca di qualcuno ancora manca di sicuro. Il Profumo é la storia di Jean-Baptiste Grenouille, feccia Parigina nato, e subito abbandonato a se stesso, da feccia Parigina del 18° secolo. Io credo che Grenoulle sia uno dei personaggi meglio riusciti della letteratura odierna: brutto, sporco e cattivo, ma anche capace di suscitare empatia e di farci camminare al suo fianco, mentre il libro racconta la sua straordinaria vita e ne svela i particolari, dai più accattivanti ai più raccapriccianti. L’atmosfera di questa Francia, tra il buio ed il pomposo, i personaggi incontrati durante le mille avventure del protagonista, le descrizioni femminili, la peculiarità del soffermarsi sugli odori, di giocare con i profumi nella narrazione (a causa dell’eccezionale “naso” del nostro), rendono Il Profumo una lettura bellissima e struggente, classica appunto- ed unica nella sua visione, nelle immagini che crea e lascia nel lettore. Libro per tutti: tua sorella, tua moglie, tua mamma, tuo fratello, tuo marito, tuo papà – adulti ed appassionati di letteratura.
  • La Storia Infinita – Michael Ende, 1979: questo é un libro perfetto per pre-adolescenti. Nonostante oggi sia ricca la proposta di lettura per i ragazzi, a me fa sempre piacere pensare di regalare ad uno di loro questa storia in particolare, che viene da un periodo nel quale non si dedicava altrettanta attenzione a questo tipo di scrittura. E la bellezza di questo libro non é solo nella storia avventurosa e fantastica, all’altezza penso anche degli esigenti ragazzi di oggi, ma anche nella pulce che mette nelle loro orecchie riguardo alla lettura in sé, all’oggetto libro ed al suo potenziale – il tutto giocando tra livelli di realtà e fantasia che sono esplicitamente intrecciati e risucchiano letteralmente il lettore in un Mondo immaginario, proprio e solo per il fatto d’essere seduto col libro in mano. Libro per i tuoi figli, nipoti, cugini, figliastri, nipostastri, cuginastri.
  • L’isola di Arturo – Elsa Morante, Premio Strega 1957: altro libro adatto anche ai ragazzi (adolescenti stavolta), ma non solo. Gli anglofoni usano l’espressione “coming of age”, venire in età, per questo genere di storie che raccontano di ragazzi nel momento della crescita, del passaggio dall’infanzia all’età adulta, e questo libro rientra perfettamente nel genere. E’ un libro che regala ampi spazi e sentimenti forti, che si declina tra l’immensità del mare e l’ampiezza della natura, ed i sentimenti più intimi – il tutto nudo come la roccia, intenso come la macchia mediterranea e mitico come il sogno di un adolescente. Libro per chi, per età, nazionalità o lacuna, ancora non conosce il bel romanzo italiano – o per chi lo conosce, lo ama, ed ha giusto questo che gli manca.
  • Freakonomics – Stephen D. Levitt & Stephen J. Dubner, 2005 – Un economista spregiudicato esplora il lato nascosto di tutto. E’ un saggio su applicazioni inusuali di modelli e calcoli di solito riservati all’economia finanziaria, non a quella del quotidiano e dello sfizioso. Partendo dal principio che le leggi economiche possono dare una interessante chiave di lettura rivelatrice di curiosità o di meccanismi complessi ed importanti, Dubner accompagna i ragionamenti e gli studi di Levitt, rendendo la lettura assolutamente godibile e per nulla saggistica. Perché gli spacciatori vivono con le proprie madri? Cosa rende perfetto un genitore? Cos’hanno in comune gli insegnanti ed i lottatori di sumo? Questi sono alcuni degli argomenti trattati da questo sorprendente libro. Ma non si deve trarre la conclusione che siccome la lettura è divertente, il contenuto sia spoglio di fondamenta ragionevoli e di spunti seri, per una nuova interpretazione di ció che ci circonda e per svelare possibili ed anticonvenzionali approcci nel risolvere i problemi. Dopo la lettura per un periodo si tende ad utilizzare modelli e ragionamenti di riferimento, per l’analisi delle più svariate situazioni della nostra vita, ed é molto divertente anche quello! Libro x quel tuo amico che sa sempre tutto ed ha bisogno di un po’ d’ironia – e per te che hai voglia di argomenti  per le discussioni con lui!
  • Stella del Mare – Jospeh O’Connor, 2002: – Romanzo di uno scrittore contemporaneo Irlandese sull’eterno tema della Grande Carestia e dell’emigrazione in nave verso l’America. Storie e personaggi che s’intrecciano in flashbacks rivelatori, ambientati nella campagna Irlandese, tra popolani e nobiltà, animi nobili ed animi malati. Sulla nave le storie trovano compiutezza, nei giorni difficili, sporchi, paurosi, del viaggio. Una ricostruzione storica credibile, lettura facile ed appassionata, nonostante la serietà e dei temi e grazie all’intensità con la quale vengono raccontati. Libro per chi ama il romanzo storico di più nobile tradizione, più nero che rosa, gli intrecci, i personaggi coinvolgenti. Insomma: per chi ama leggere. Dello stesso autore segnalo anche Il Rappresentante, 1998, che peró ho l’impressione sia meno disponibile nelle nostre librerie. Altro romanzo importante, abitato da due personaggi contrapposti durante tutta la storia, ma che nella storia si scambiano posizioni e ruoli, rivelano il proprio animo, e la capacità dell’autore di leggere quello umano. Ambientazione moderna, storia di caccia e di uomini, mossi da sentimenti, passioni e malesseri. Mi piace forse ancor più del primo, meno epico e più intimo. Libro per tutti quelli a cui spiace chiudere l’ultima pagina di un buon libro.
  • La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, 2005 – é una bellissima e moderna storia d’amore (ma é riduttivo…) pronta per diventare un nuovo vero classico. Una prima opera sorprendente, una storia inaspettata, dettagliata, personaggi indimenticabili nella loro unicità, ma con i quali é assolutamente facile creare una connessione emotiva. Partendo dalla difficoltà di “coordinazione temporale”, si esplora sia la solitudine che la vita a due, nel suo trovarsi, cercarsi, scegliersi, ferirsi, sopportarsi, supportarsi, in mezzo a situazioni assurde, pericolose, destabilizzanti, buffe, dolorose, coinvolgenti. Libro da comprare per sé, donne e uomini.

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Martedí Cult


Va che bel che l’è il Liga giovincello! E’ più o meno in un posto cosí che l’ho “conosciuto”, grazie ai miei compagni di giochi dell’epoca – Albi ed il Rena. Seratona! Non fate pensieri strani valà, io non sono mai stata bambolina né barracuda, troppo innocente purtroppo! 😉

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Sarebbe bellissimo se non fosse poi cosí male che il governo Berlusconi non sia caduto. Sarebbe bellissimo che in un momento di profonda crisi economica, in un momento delicato per i nostri titoli di stato, l’Italia dimostrasse di avere un Parlamento capace di mettere sul piatto i temi più urgenti e le soluzioni per affrontarli al meglio. Un governo propositivo ed attivo, forze di opposizione che mediano, usano il proprio potere numerico – di minoranza, ma oggi ago della bilancia – per raggiungere misure equilibrate e condivisibili. Sarebbe fantastico: i politici che tornano a fare politica, a parlare in Parlamento, i cittadini che recuperano fiducia nei propri rappresentanti, il paese che si salva dalla deriva. Sarebbe bellissimo, ma é utopico. Stiamo già vedendo che non sarà cosí per il resto di questa legislatura, vedremo quanto dura.

E si sta già pensando al dopo. Ho visto il video di Franceschini*. Il video al popolo del web schifato dalla proposta di alleanza col Terzo Polo -> che poi, ci rendiamo conto della presa per i fondelli? Come se ci fosse una terza mano, un quinto elemento, un ottavo giorno della settimana… <-. Povero tato. Io lo capisco, eh! Ma sí, c’ha ragione, é vero, sarebbe bello: tutti uniti contro lo status quo odierno, che é sí rappresentato da Berlusconi l’uomo, ma implica molto di più: una visione dell’Italia, del mondo, della vita. Io la capisco l’ossessione della sinistra contro Berlusconi, la condivido addirittura, penso davvero sia IL problema dell’Italia oggi, quello che non permette di risolvere tutti gli altri. MA STRATEGICAMENTE QUESTO DISCORSO NON FUNZIONA! Sono anni ed anni ed anni che non funziona!! Elezione dopo elezione! Bastaaaaaaaa!!!!

Vi diró: io non sarei nemmeno cosí contraria a questa vasta alleanza, da Fini a Vendola: penso, appunto, che forze ideologicamente diverse possano trovare un comune terreno una volta analizzata la pratica dei fatti. Non posso umanamente non credere in una politica comune, visto che comune é il nostro abitare questo paese e questa Terra. Ma non si fa cosí. Non puoi andare a chiedere pubblicamente alleanza a chi già sai ti risponderà di no. E se non lo sai allora avresti dovuto saperlo, perché lo sapevo persino io, ed allora una volta di più non ti voglio a rappresentarmi, non sei capace! Fini e Casini non avevano altra scelta che rifiutare, per dimostrare al proprio elettorato di sentirsi autonomamente forti e capaci. Proprio per questo non ci si puó mostrare pubblicamente nudi di pro-poste che non siano il contro. Perché é questo il messaggio che passa: che non si é o comunque non ci si considera autonomamente capaci (e questa é una delle famose profezie autoavveranti). Vien da pensare che ci si sia già preparati ad incolpare: “Chi non ha saputo accogliere la nostra proposta”, quando si perderà, come si teme di perdere. Nessuno crede oggi che un’ alleanza tale possa governare. Dal mio punto di vista riterrei auspicabile se mai che i vari leader (!) s’incontrassero, discutessero, dialogassero e dopo aver vagliato le possibilità attentamente, si presentassero a noi con una proposta alternativa, che riunisce le riforme chiave necessarie a questo paese. Allora sí che, leggendo il programma punto dopo punto potrei capire come si costruisce e pratica un governo di ampio respiroper il bene del paese, frase della quale si riempiono sempre tutti la bocca. La smettano di parlare di dialogo (parlano a noi di parlare tra loro!): ce ne mostrino i frutti. Non dico poi che non debbano dichiarare la propria netta intenzione di liberarsi dell’attuale premier, non dovrebbero essere subdoli, ma non dovrebbe neppure sempre essere la solita alabarda spaziale, che si rivela poi sempre un boomerang! E poi discutiamone comunque prima con chi é almeno parzialmente “dalla nostra parte”, invece di lanciare proposte vaghe ed apparentemente febbricitanti a chi fino a ieri  é stato il nostro acerrimo nemico, almeno nelle nostre convenienti parole. Tastiamo un attimo il terreno, muoviamoci per vie diplomatiche, costruiamo una reciproca conoscenza d’intenzioni, prima di buttarci in pasto all’opinione pubblica, che altrimenti diventa per forza pubblico ludibrio. Lo spazio per costruire un’intesa per il paese c’é – c’é TALMENTE TANTO da fare, che la scelta é ampia come non mai: vuoi non andare d’accordo su una manciata di interventi, che perlomeno sblocchino la situazione?

E qui prendo la palla e corro alla cieca verso la meta: 😉 Partiamo da: equilibrare tagli e spesa, sforbiciando innanzitutto e senza pietà l’apparato politico. Son costi che ci viene raccontato essere sempre irrisori rispetto a ció che sevirebbe, ma intanto già con 20 milioni di euro quest’anno avremmo stabilizzato i contratti dei ricercatori precari dell’università -> permesso l’avanzare della ricerca, del sapere, delle nuove tecnologie, della medicina e di tutto il business, che di progresso e novità si nutre; permesso la normalizzazione del quotidiano di (decine di) migliaia di ricercatori e delle loro famiglie – cosa che certo non nuoce al consumo, all’economia. Ma io la faccio semplice, certo le cose sono più complesse di cosí. Peró qualcuno mi spiegasse allora come funzionano ‘ste cose, perché le verità politiche sono molto più numerose e variamente declinate delle mie Verità Relative…

* Io non vorrei infierire, ma “Ho pensato che ERA”, in apertura, proprio non si puó sentire…

PS: Ci terrei anche a leggere i vostri pensieri riguardo alla buona notizia di ieri, con bonus di articolo “sociologico”.

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Inevitabilmente Lunedí


Almeno consoliamci con un lunedí come si deve!

Dài, che é una settimana che finisce presto in festa – anche se non si prevede nulla di riposante!! Che si prevede x le feste, ragazzi?

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